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Visualizzazione dei post da novembre, 2020

Il sottoscala

Il sottoscala era il mio regno. Poche persone vi avevano accesso. Burgos, Erika, Giulia e più o meno basta, anche se qualcuno e qualcuna passavano.Erika era la mia fidanzata, quindi poteva più o meno venire quando voleva, Burgos e Giulia erano due carissimi amici già dei tempi delle scuole superiori. Con loro grandi e belle chiacchierate nel sottoscala, un caffè, qualche canna di nascosto dai miei. Si parlava molto del futuro, senza averne paura, dei viaggi fatti e di quelli ancora da compiere.Ho già parlato diverse volte dell'arredamento, degli ampi spazi e delle mie piante grasse con cui parlavo, l'appendino dei vestiti, una scrivania grande con tanti disegni di donna, forchette piegate, un video proiettore, vestiti alla Kurt Cobain. Tutto il necessarie per essere felice e fare il chitarrista maledetto. E lo ero davvero. Che dire? Niente che bisogna vivere per scrivere e avere qualcosa da dire. Devo dire che dopo 15 anni qui a San Giuliano sto iniziando ad ambientarmi. Mi se...