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Visualizzazione dei post da maggio, 2016

La Hambre

Le interiora, mi fanno male le interiora. Troppa vita e poi vissuta male. No, non sto bevendo più, e poi comunque un pò di arroganza nella vita ci vuole sempre, ti permette di difenderti. Sempre ad ascoltare gli altri e poi è questo il risultato. Tu ti sei perso per strada tanto tempo e poi ti dai sin troppo da fare, sei riuscito a metterti nell'invidiabile posizione di essere ricattato da tutto e da tutti e poi vieni trattato come un cencio, senza nessun rispetto da parte di nessuno. Ormai le mie condizioni di salute sono precarie e io dovrei pensare più a me che al resto: che a questa gloria melliflua e evanescente, però delle cose posso sempre dirle. Non posso più inseguire niente e sento il divario che mi separa dagli altri. Non è presunzione, è constatazione della realtà. Della cruda realtà. E così quella che era una brava persona, diventa una cattiva persona a seconda dei casi. Io sempre più ostaggio delle donne che attraversano la mia vita devo dire che non ho più nien...

SPECCHI (Poesie 2016)

POESIE 1. Rifuggendo dal tempo del nostro scontento\ pensando anche a questo mi sono detto, fra le altre cose, che dovrei ascoltarti più spesso\ e non cambiare le mie abitudini. Al barista non importava nulla delle mie parole\ più spesso giocava col fondo del bicchiere. Io sostenevo vicissitudini senza storia: nè presente nè futuro, un passato pesante. Poche amicizie vere\ e il tempo che ti sfugge di mano. Invano, mi chiedo perchè. 1.a Avana. Mi muovo nel bar della Notte Scoscesa & improvviso parole d'autore, libere, che non hanno mai udito suono. Mi specchio in una notte buia, complice di te, delle tue assenze. Al chiaro della luna dell'Avana passano nubi di disprezzo. Sono gli altri uomini che, come al solito, viziati dall'aria stantia delle loro misere case, mi chiedono perdono della loro invidia. 2. Non c'è mare non c'è vento che possa insidiare la vela ammainata. Negli angoli di spiragli di silenzio, io non posso aspettarti, perchè il mio mare è altro...