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Visualizzazione dei post da dicembre, 2021

Ultime notti sulla terra

 Che dire ? O scrivi o vivi, io sto cercando di fare entrambe le cose con equilibrismo da acrobata,fra mille situazioni diverse. Puttane fedeli, perché conquistate dal denaro e dall'ardore. Mogli fedifraghe, perché annoiate dal solito seme. Sono le ultime notti sulla terra e può succedere ancora di tutto. Cerco di distrarvi dalla pandemia, con questo giochetto,ma la situazione,se dobbiamo davvero fare un discorso, è seria. Il virus è un essere che vive nel corpo umano,e si trasmette nell'aria anche se in essa più di tanto non può sopravvivere. Quindi se noi lo uccidiamo con i farmaci,lui si immunizza ai farmaci e muta Per farla breve: è una lotta per la sopravvivenza, noi contro di lui. E i bar si svuotano e gli anni passano,le rughe compaiono e hai sempre la sensazione di trovarti nel posto sbagliato,tu,tu che ti eri preparato così bene al tuo momento. Con tanto di specchio per ammirarti e darti decoro. Ma sono le ultime notti sulla terra e tutto può ancora succedere. Può succ...

Emma

 Emma era una ricca e aristocratica donna che cercava sempre e solo sesso. Citazioni dei Marlene Kuntz, ripetute all'infinito nella notte. Quelle notti terribili,a cui non voglio più pensare. Ora c'è l'onnipresente Carlos nella mia vita, che fuma,tira su col naso. Emma è nell'altra stanza che dorme. Emma si fa di qualcosa,un odore dolciastro esce dalla stanza chiusa sempre a chiave. Emma. La notte di Natale l 'ho passata con lei. Un velo di tristezza ci ha avvolto come carta pesta, che fa sempre sentire qualche scricchiolio interiore. Anno dopo anno,neve dopo neve,le stagioni si susseguono fino a un nuovo Natale,a una nuova Betlemme del cuore. Betlemme un cazzo,quante volte ti sei perso e non ti sei mai arreso ? Quante volte questo Natale ti sei perso nel cuore dell' esistenza ? Anche ricordare ci fa male ora, Emma. Tu avevi tanti soldi,hai vissuto in appartamenti di lusso e ora vaghi in questa assenza di anime di periferia. Emma. Emma accese il fornello a gas d...

Konstant

 Felice, di una felicità vera. Domani arriva Konstant da Madrid, passando per Parigi. Adesso è lì e sta aspettando di partire per Milano. Felice di rivendere un vecchio amico. Sperando che non vada tutto a puttane, come al solito. Ma lui mi sembrava convinto, era in un Internet point a Parigi, vicino a una stazione degli autobus. Viene in autobus e spende 200 euro. Speriamo che abbia un po'di soldi con sé. L'amico di Konstant,che spero non sia più suo amico, sarà qui al bar a rantolare. Io devo tornare il grande uomo che sono stato. Riprendermi la mia testa, il mio modo di ragionare. Non farmi stravolgere dalla vista di Burgos. Carlos è stancante alla lunga, servono energie fresche. E puntavo su Konstant, che invece è partito per la Svizzera, Lugano dove ora lavora. Vi scrivo a qualche giorno di distanza e lui è partito ,in mezzo  quasi 10 litri di vino brulé e tanto cibo. Relax, dormire, ma anche ridere,scherzare. Ora però siamo stanchi: sono anni che andiamo avanti così. Sia...

Dio

Dio esiste se lo cerchi,se te ne freghi non verrà mai a cercarti. Lo devi chiamare, con la preghiera, con un azione necessaria e contraria a uno stato di cose in cui ci sentiamo relegati. Pensavo a Eisenover,al suo successo poetico. C'è mancanza di solitudine nei suoi scritti, non dico di sofferenza: avrà i suoi problemi anche lui. Cosa cerco? Prima era l'avventura, la gloria ora è l' amore, la memoria. " Così va il mondo amico mio ,lui ti ha fottuto la donna. È così". Che cosa potevo rispondere a una frase del genere ? Era duramente vero,lo capivo dalla faccia di Erika quando mi ha raggiunto a Kathmandu,lo vedevo nei suoi occhi che aveva fatto l' amore con un altro. Vedevo tutto.E mi ha distrutto questa cosa,il mondo si è sbriciolato di fronte ai miei occhi. Perché lei era il mio mondo. A quel punto non avevo nient'altro che Dio, trascurato per troppo tempo. Il tempo della carne di Erika e della sua pelle di peccatrice insieme a me, nelle notti folli dell...

Bombay

 Bombay è la capitale del Maharastra e il centro della vita economica dell'India. E' una citta che ha il suo fascino e che vive di energia imprenditoriale, determinazione e sogni. Se la si paragona al torpore e alla calma che avvolge il resto dell'India, sembra quasi appartenere a un paese straniero. Bombay è anche la capitale finanziaria del paese, il fulcro industriale di ogni cosa, dai tessuti ai prodotti petrolchimici ed è il nodo attraverso passa quasi la metà delle merci indiane dirette all'Estero. Ma Bombay attrae anche masse di poveri provenienti dalle zone rurali. Sono questi nuovi immigranti a dare alla città sempre una forma diversa facendo sì ce essa resti a metà strada tra la campagna e il mercato globale. Scoraggiati dalla sgradevole reputazione della città e dai prezzi relativamente alti, molti viaggiatori si fermano qui solo per il tempo necessario di ripartire verso altre destinazioni. Così non è stato per noi, per me e Erika che abbiamo deciso di spend...

Carlos II

Carlos dice che la vita è dura, ma è nostra. E poi. Vai ci siamo ragazzi ci siamo qua, in questo bellissimo pomeriggio di dicembre ovvero il se non mi sbaglio il 4 al 3 alle 3 siamo al 3 dicembre qua questo bellissimo pomeriggio grazie ci siamo ci siamo siamo in direzione di bombetta 3:30 a 4:30 abbiamo detto tra poco bombetta  time ma intanto Scarano ci abbandona ci lascia dicendo che  se ne andrà nel suo viaggio lontano con Cristo ma non demordete non volete perché Scarano è un vecchio amico. Tre destri dopo Carlos sta veleggiando verso lidi di benessere puro . Annaffiato da birra . Ciao a tutti , buonasera, buonasera a tutti in questa serata magnifica e siamo al 3-4 dicembre non lo so bellissima veramente sto benissimo con skerri io il amico potremmo fare cose inimmaginabili insieme. Infatti non immaginavamo come ci saremmo ridotti nel giro di qualche giorno: con i Deep Purple a fare da tappezzeria ai nostri momenti migliori. Quegli assoli incarnavano perfettamente i nostri...

Mattine

 La morte del pensiero,scorre nelle serate inutili,scherzose e poco allegre. Si va a letto presto & ci si sveglia tardi e svogliati. Mi ricordo di telefoni che squillano, di urla di mia madre che tagliano il cielo, di parole imbarazzate di mio padre. La serpe innamorata è arrivata, tutti sono felici del suo arrivo. Io scontento & stanco & avvilito giaccio in un angolo di una stanza buia e senza nome. Non c'è spiegazione alla follia & nessun ragionamento sulla morte può essere compensatorio.