Ma perchè andavo sempre dal ciclista? Per divertirmi, per scappare da casa mia, dalla brutta esperienza del ricovero. E i pomeriggi erano fantastici, pieni di risate e divertimento. Deve essere un karma negativo questo. Io andavo lì in preda anche alla solitudine, all'ansia e un po'alla disperazione: anni dopo mi ritrovo in casa uno che non se ne vuole andare. Scrocca da bere, da fumare e non rispetta i mie tempi. Perchè mentalizzare tutto, mi chiedo? Perchè dividere la vita in periodi, scansioni temporali che poi non ci appartengono fino in fondo. Perchè infine esistere? Qual'è il nostro scopo? Mi muovevo così fra mille dubbi, fra mille esistenze frammentate che ora non si ricompongono più. I tralicci dell'alta tensione disseminati sulla via per andare dal ciclista friggevano, emanavano un ronzio strano. Dal ciclista a Jim, da una donna a un altra, dall'assenza totale di progetti alla facile compagnia.L'importante era fuggire da Monica, è incredibile com...