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Visualizzazione dei post da gennaio, 2025

Trascinato

 Sono stato trascinato in cose, da cui dovevo stare fuori. Qui, e' un rifugio. Baz insisteva, passando in bicicletta:" Ma un obbiettivo un po' piu' ampio? " "In che senso, scusa? " "Nel senso dell' esistere, del sopravvivere" E io: " Non riesco a fare piu' di cosi'. Non mi stare addosso, Baz" Dissi con una certa disinvoltura, forse troppa. Al che Baz disse:" Fly down, Skerry. " Certo Baz". Comunque inizio a pensare che tutta questa cosa dello scrivere sia una stronzata, una vera stronzata. Non porta soldi, non porta successo. Ma poi mi dico, che non si scrive per questo. Gli orizzonti di noi scrittori e' molto piu' ampio. Cambiare il mondo attraverso l'uso della parola. "Cio' che e' giusto e' giusto" diceva Mascia come a sanzionare un comportamento. Mi giudicava ecco tutto. Mascia ha distrutto i miei sogni e io non sono riuscito a impedirglielo. La guerra dei perdenti. 

29 gennaio

 C'e un bel sole oggi: e' il sole di una persona morta dentro, che sta per risorgere. La luce filtra leggera e tenue dalle tende delle ampie finestre. Ma e' un sole che non lascia adito a dubbi nella sua assoluta certezza e purezza di intenti. Risorgere. 

Un amore eterno

 Un forte sole inondava quella casa, entrando dalla ampia finestra del salotto veniva a baciarmi proprio sul viso, io ero nella cucina, sorseggiavo un caffe', preparato da mia madre. Me ne feci mettere un po' in una tazza e lo portai a Mascia, che aveva dormito da me e nuda e bellissima stava avvolta in una coperta. Scesi al piano di sotto e la trovai li' cosi', con i suoi occhi piantati sul mio cuore. Era uno sguardo fisso, non mutevole, di chi giurava un amore eterno. 

Compensazioni

 Nella vita spesso, prima che la barca affondi, si agisce per compensazione. Giorni si', giorni no, bisogna pur trovare un equilibrio. Prima che i giorni no, portino la barca ad affondare. Non so spiegare bene quello che voglio dire,ma il senso e' quello di un viaggio, la vita, in cui attraversiamo tempeste e momenti di sereno. Io sono finalmente in un periodo abbastanza sereno. L'unica mia preoccupazione e' liberarmi di Fawara in questo periodo: il mio amato-odiato coinquilino. Se lui sta a casa mia io non posso muovermi, non posso viaggiare e io in questo momento di parziale benessere voglio muovermi. La prima cosa che vorrei fare e' andare al lago a trovare il mio amico Andrea, con cui stiamo riptendendo a sentirci e spero a vederci presto. Andrea e' forse l' amico piu' fidato e disintetessato che ho. Negli anni scorsi, come spesso ho raccontato, sono stato nella sua magnifica casa a Laveno. Tre stanze e una piccola cucina con una finestrella che da...

Grigio

 Oggi il sole sembra non essere sorto. Piove ed e' grigio il cielo. Mi sento bene, molto bene. Sembra che ho trovato una mia direzione nella vita, almeno temporsnea. Rosy e' qui con me e ha lasciato ampie chiazze dei suoi umori nel letto. Evidentemente le e' piaciuta la notte assieme. Rosy non ha neanche trent'anni e io quasi cinquanta, ma l'eta' per queste cose conta fino a un certo punto. Rosy ubriaca alle otto del mattino, canta felice mentre si fa la doccia. Le guardo il culo da dietro il vetro della doccia, proprio un bel culo. Piccolo, tondo e perfetto. Una sinfonia di forme. Finita la doccia, trova ad aspettarla un caffe' caldo ad aspettarla. Lo beve rapidamente e si accende una sigaretta. Ma non e' una buona idea perche' vomita all'istante la cena del cinese di ieri sera. Per fortuna centra la tazza del cesso. Rimane li' con la testa nella tazza per un bel po', poi si sciaqua la bocca, mi sorride felice, ma stanca e mi dice:"...

Tu Cloud

 Tu, Cloud non sai neanche che terre ho attraversato io, come puoi pretendere di giudicarmi, a me che ho piu' esperienza di te, non in tutto, ma in molte cose. Sicuramente nel viaggiare. Dopo il Nepal la mia concezione di viaggio e' cambiata. E' la vita stessa a essere diventata un viaggio. Lascia a quegli straccioni la mancia Jim, e andiamo a farci una bevuta. Ha ragione Jim: io sono un artista e devo vendermi come tale. Basta vittimismo e sudditanza nei confronti di certi personaggi. Uno di questi personaggi è Cloud, la pseudo artista. 

Ok

 La paura del vuoto, del silenzio, fuori e dentro di te. La Tv sempre accesa: i notiziari parlano di guerre. Guerre ovunque. Comunque. Spengo la tv e lascio vagare i miei pensieri. I miei pensieri ovunque. Passando di casa in casa, attraverso viaggi e donne ho costruito la mia vita: ora che sfioro i 50 posso tranquillamente fare il punto della situazione. Delle cose sono andate bene e anche molto. Checche' ne dica Jim, e' stato un amore profondo quello con Mascia, il piu' profondo. Ci amavamo come il mare chiama il sole. Due elementi che si attraggono in maniera imprescindibile. Jim ha sempre sminuito il nostro amore, una volta lasciatisi, forse per aiutarmi a venirne fuori. Comunque fu un grande periodo quello. Il cortiletto della sua casa inondato da un sole caldo e fermo, indulgente allo scazzo pomeridiano e alla complicita' di risate ancora giovanili. La vespa di Jim, un 125, verde e poi ridipinta bianca, o il contrario non mi ricordo. 

Un bene cosi'

 I tuoi ex amici ti volevano proprio bene, schiavizzato a un ruolo di comprimario buffone a cui regalare scampoli di esistenza. Proprio bene. Non ho parole, solo odio e rabbia incontrollata. Sono molti i responsabili di questa situazione se non tutti.  Dopo qualche settimana.  Skerry, esageri sempre, non è così. Guardati bene attorno. C'è gente che ti vuole bene. Non lasciarti andare all'odio. Dio ti ama. Intanto, vista la scritta sul cartello in autostrada capisco da dove è nato quel pensiero antico. Da un idiota che va in giro in macchina, in autostrada e si ferma per scrivere Dio ti ama.

Quante cose avremmo potuto

 Quante cose avremmo ancora potuto fare assieme, sotto quanti alberi ci saremmo potuti baciare ancora. Quante passeggiate mano nella mano o sottobraccio respirando il fresco della sera nei giorni di calura estiva. Quanto avremmo potuto consumare i nostri corpi, nell'ardore lancinante del sesso. Sono vittima dei miei ricordi e di me stesso che affonda le sue radici in esso. Quante cose avremmo potuto fare, quante ne abbiamo fatte e chissa' quante, non lo sapremo mai,ci saremmo potuti dire ancora. 

Il mondo

 Il mondo e' nel caos. Il mondo dietro di te, non e' mai stato cosi'. Quel campanile di Gavirate, della chiesa, vicino alla stazione, ti avvisava del fatto che eri finalmente arrivato. Finalmente per modo di dire. Stavo andando in comunita'. Un ambiente che mi e' sembrato potesse essere accogliente e accudente sin dall' inizio. Dovetti aspettare un po' prima di andare in comunita', circa un anno. Per un anno un giorno alla settimana andavo li' a mangiare e poi stavo un po' con loro a crogiolarmi al sole del primo pomeriggio. Poi tornavo a casa e tutto tornava terribile. Sono passati dieci anni circa. Vivo in questa casa più o meno da questi anni a venire e forse anche per morirci dentro. Tu muovi cose Burgos, non io. E ' sempre lui.Il mio vecchio amico di Nizza. Quello che andavo a trovare ogni week end se possibile. Da Aprile a Settembre, anche Ottobre se il lavoro e l'equilibrismo con Mascia lo permettevano.

Ancora Fawara

 Ancora Fawara, le sue solite paranoie, i suoi stupidi giochetti di arroganza. Ma questi non capiscono un cazzo: non sanno con chi hanno a che fare. Fawara, ormai alcoolizzato, spara sentenze e sostiene bugie sul mio conto. Eleonora fa lo stesso. Ma in che stupido paese sono finito, dove i pregiudizi contano piu' delle verita'. Forse ovunque e' cosi'. Sono prigioniero della sua vita, dei suoi ritmi e spero che se ne vada via il prima possibile. E' stata difficile la mia vita, non ho bisogno di altri stress o delusioni. 

Non saprei

 Non so, non mi riguarda e non mi interessa, a questo punto delle cose. Pero' chiudersi un po' per pensare meglio e' sicuramente positivo. Pensare e respirare. Pensare e respirare. L'aria pura, le atmosfere, le sensazioni. Pensare a geometrie di vita, a fatti concatenati. A conseguenze di conseguenze: altro che scremare. Non scegliere, ma vedere tutto. Cercare il senso in ogni cosa, questo e' stato l 'errore. Non tutto, non sempre ha senso. Esistono anche le casualita'. O le causalità. Significano due cose diverse, completamente opposte. Tutto nasce dal caso o esiste una sorta di necessità di eventi? È sempre la solita domanda. È come  chiedersi se Dio esiste oppure no. Io ho iniziato a vedere la mia vita come una concatenazione di eventi, a volte mossi da Dio,ma più spesso dagli uomini.