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Visualizzazione dei post da aprile, 2024

Animals

 Animals dei Pink Floyd, datato 1977, è un disco eccezionale e unico. Per i suoni che ha, per i testi, per le atmosfere che si creano. È il ritratto di una società o di uno spaccato di essa che suona bene allo stereo. Ma questo album nasconde delle insidie , soprattutto per uno scrittore. È facile distinguere gli umani come animali, suddivisi in tre categorie: cani, maiali, e pecore. Come atteggiamento nei confronti della vita è facilmente trasponibile a noi esseri umani. Io è come se fossi una pecora che aspetta la sua fine. O un capro espiatorio di vite altrui. Comunque dicevo è un album bellissimo e sicuramente insidioso. In che senso direte voi? Per chi è nato in una casa colma di dolore e per tutti quelli che non ne vogliono sapere di vivere una vita migliore.

Scorribande

 Un pò ho voglia, un pò no,di rivedere i miei vecchi amici, sempre presenti nei miei sogni di quasi 50enne , scorribande notturne anni '90, ma molte cose sono cambiate purtroppo e la vita ci ha separati se non per sempre, almeno per un bel pò di tempo. Io non faccio più vita sociale, per diversi motivi, da molti anni. Però poi capito sempre nel locale giusto. Io facevo tutto quello che potevo per te Cloud, ma tu niente. Come se non ci fossi. Come se non facessi nulla per te, e comunque che avessi sempre occhi se non che per te. Ma tu ti vantavi troppo della tua bellezza e cosa ancora più sgradevole era che lo facevi di fronte a me. Beh, hai sbagliato persona, perché io ti ho saputo amare, ma tu non eri mai decisa, mai completamente mia. Non sono mai riuscito a sentirti mia, se non quando siamo andati al mare insieme. Vedete, le mie posizioni sono sempre uguali rispetto ai miei vecchi amici. Gli voglio un grande bene a tutti, ma io ho commesso degli errori, loro degli altri e alla f...

Muto

 Non c'è molto da dire. I corvi fanno il loro dovere in giardino, The Wall allo stereo. Le due cose contrastano un pò. Io inizio a essere stanco, ma anche un pò felice della situazione che è in ripresa, anche se vita sociale, fuori dalla mia casa, non ne faccio. Ho meno amici tra i piedi, e quindi riesco a scegliere meglio con chi passare il mio tempo. Muto come un glicine in fiore che ti parla solo attraverso il suo colore violaceo. The show must go on, si diceva. Yes Pa, yes Ma. Ci sarò sempre, per voi. Puntami, un riflettore addosso e risplendero' ancora di luce non mia, ma bensì riflessa.

Sogni

 Sogni così belli e strani da farti sembrare il tuo risveglio e la tua vita un incubo. Fuori piove e io non mi sento affatto tranquillo. Tira un vento che minaccia giorni di morte, per fortuna Cloud è lontana nei miei pensieri. Ma questa pioggia non sembra lasciarti scampo. Mascia è lontana e finita nel suo essere e nel suo non appartenere più alla mia vita. È riuscita a farmi dimenticare le cose belle che avevamo fatto insieme. Ed era la parte migliore della mia vita. Cosa ne resta ora? Cosa rimane di me? Questi giorni che sembrano giorni ad aspettare la morte non voglio più sentirne il sapore. 

Una mattina qualunque

 È una mattina qualunque, di un giorno qualunque di Aprile. Oggi ho voglia di stare un pò in giro e andrò a Milano. Voglio andare a vedermi la mostra di Picasso. E voglio respirare un pò di aria milanese. Una mattina qualunque decidi di cambiare, stile di vita, abitudini e atmosfere. Poi capisci che è solo un' illusione e mi ritrovo ancora una volta con Anna al CAD. È una presenza rassicurante. È sempre bello chiacchierare con lei. Niente Picasso oggi. Vacci tu, Monica, che sei sempre lì a cercare un nuovo pretesto per esistere. 

Maxim

 Un uomo grezzo che si sforza di essere gentile con tutti. Un pò ci riesce un pò no. Non determina sempre lui le cose, ma in parte ne è determinato. Come tutto accade nelle cose di questo mondo, nulla è perfetto e tutto è mutevole. Anche le energie delle persone che cambiano a seconda dell'ambiente o delle cose o persone che lo circondano. Maxim un pò sebbene se ne fregava di queste cose, se non teneva all'  apparenza, ci teneva ad apparire. In luoghi frequentati, dove ci fosse un pò di cashassa e un pò di donne. Maxim. 

Sempre io

 Sono sempre io che muovo le cose o le cose ruotano intorno a me? Sono sempre io che ci rimetto, o anche per gli altri è così? Se una donna incontra un uomo che la soddisfa di più, sceglierà sicuramente quello. Va sempre così. Sono sempre io che vengo lasciato o alle volte mi faccio anche lasciare? Sono vere tutte e due le versioni. Devo andare, qui sotto si parla di me e non riesco a concentrarmi. Scenari futuri impossibili, sviluppi delle cose e delle situazioni nullo. Cloud ci pensi, forse siamo a tanto così dall'incontrarci. A meno che non fossero allucinazioni ti ho già incontrata più volte. Mi stai cercando. Non capisco bene il perché. Cosa c'è mi rivuoi ancora? Non so se potrei, ma sicuramente il fatto che mi cerchi mi piace. Forse un pò mi hai voluto bene. 

Insuccessi

 Il bilancio di questa vita è completamente fallimentare. Un bel periodo solo quello dell' Università, ma per il resto la mia vita è stata un disastro, da tutti i punti di vista. La colpa principale, in parte è mia, ma Mascia, Monica ci hanno messo del loro. Tutti gli sforzi fatti durante gli anni dell'università non sono serviti a nulla. La mia vita, non è servita a nulla. E gli artefici di questo disastro ti prendono pure in giro. È veramente una situazione difficile. Come è stata brava Mascia a difendere i suoi interessi, come è stata brava Monica, stupida succube di Mascia ad aiutarla a costruire il mio fallimento. Si aiutano a vicenda le stupide bastarde, per dare un senso alla loro vita sono disposte a qualunque cosa. Come faccio a difendermi da questi due mostri  di cattiveria? Scrivendo, sperando di saper andare oltre questo. 

Oggi

 Oggi è passato Fawara, le solite cose. Ma è andato via abbastanza presto e mi sto godendo un pò di solitudine, dopo due mesi con Beppe, allucinanti. Non ha speranze quell' uomo, ma solo una fede incrollabile nell'amore per la sua ex. E sopravvive, diciamo non muore, ma è così. Resta vivo, spento ed eccessivo a tratti. Ma finalmente questa casa è vuota e ci sono solo io che ascolto il silenzio. In una piena giornata di sole. 

Rousseau

 I Centri Rousseau mi odiano, ma anche io odio loro. È stato un vicendevole addio, dopo anni di cose fatte assieme in cui ci si è divertiti anche molto, soprattutto con Jim e altri di cui non mi ricordo bene il nome. Diciamo che mi trovavo bene con gli operatori, mentre con i quadri, i livelli più alti, non ci si piaceva molto. Era un odioso detestarsi reciproco. Ma questo riguarda solo alcune persone, la maggior parte era simpatica e volenterosa. Sono stati belli i tempi dei Rousseau, così belli che fa male ricordarli. Sono stati i miei tempi migliori. Quelli della felicità e della spensieratezza, di Jim e delle sue risate.  

Salvarsi

 Devo chiedere aiuto alle persone, a quelle giuste, a quelle che hanno ancora un cuore. Finora ho incontrato solo persone cattive e crudeli, finti amici & approfittatori della situazione. Fritz, Matteo: non sono queste le persone che fanno per me. Devo cercare altre sponde esistenziali, altri luoghi dell'essere. Le persone cattive si vedono in questi momenti, quando sei più debole o più esposto se ne approfittano per dirti tutto quello che non hanno mai avuto il coraggio di dirti. Ti vomitano addosso odio & disprezzo per la tua condizione. Devo chiedere aiuto alle persone che ti accettano per come sei, anche con il peso della tua storia. Devo salvarmi da questa orda di persone crudeli, che non aspettavano altro che vederti soffrire. Bisogna evitare una fine certa a cui tutti sembrano volerti condannare. Non voglio sentirmi condannato a morte, di una morte interiore. 

Molte donne

 Da quanto tempo non dormi con una donna? Chi è stata la ultima donna con cui hai dormito? Purps o quella fattona di Eleonora, drogata del cazzo, senza futuro, senza storia e senza nome. Purps se n'è andata via il mattino presto perché il suo ex la chiamava di continuo. E così non abbiamo potuto fare colazione insieme, né parlare e rilassarci un pò. Ha preso i vestiti di corsa ed è uscita, scusandosi. Le donne che si rivestono in fretta hanno un non so che di peccaminoso. 

Dan

 Dan è sceso. Alla fine i soldi gli sono arrivati. Vediamo come tornerà su, se felice o arrabbiato. Dipende da quanti soldi la madre gli dà. E forse è vero caro Burgos che non tutto il male viene per nuocere. Ci rende più forti , se non ti uccide. Stavo pensando ai legami forti che ho stretto nella vita. Certe cose tornano, tornano indietro come una maledizione. Dipende da come si sparge il seme della conoscenza. Dan non sta tornando, e forse è meglio così. Ognuno per la sua strada io a scrivere e lui a drogarsi con gli amici. Ogni tanto, spesso anzi, mi sembra di essere un ammortizzatore sociale e la categoria invalido come un soffice cuscino in cui affondare la faccia. Dan non torna. Meglio così: ho più tempo per pensare e per lasciare andare il pensiero. In fondo casa mia è una bella casa per vivere soli. Anche in due si potrebbe, ma verrebbe meno una privacy consolidata da anni di solitudine e di vagabondaggi interiori, a volte alcoolici, a volte non.  C'è gente che propri...

Un pomeriggio

 E così il pomeriggio trascorse tranquillo, solo qualche cane e ogni tanto vociare dal bar, un pò sparso, un pò confuso, non si dice troppo tranquillo, ma almeno calmo, così dev'essere. Sono stato in molte situazioni pericolose nella vita e vivere a San Giuliano è una di queste. Avevi ragione Burgos. Io ho un futuro nella letteratura. Più starò meglio e più avrò bisogno di parlare, ricominciare. Però agli altri non sembrava essere così brutta, questa situazione. Qualcuno qua sotto parla. Vivere in un condominio bene come questo ha come svantaggio di essere troppo esposto su un lato e dall'altro si affaccia il bar. Con tutte le problematiche di cui vi ho parlato già più volte. Qualcuno minaccia qualcosa, a volte questo mi sembra essere molto reale. E mi sento in situazione di essere in pericolo, che so difendermi, ma che devo stare attento a mantenere tranquilla la situazione accanto a me, in questa casa. Non ci posso fare niente le voci di qui fuori mi disturbano. Cerco una tra...

A perfect day

 A PERFECT DAY La giornata perfetta non era inziata bene: postumi da serata con la famosa Rosy, amica di Eleonora. Molto più bella, attraente e intelligente della sua amica che fin qui avevo conosciuto. Stavamo quasi per fare sesso, ma poi tutto è svanito come la mia voglia tra le sue gambe. La solita confusione pomeridiana, gente che va e viene da questa casa. Poi Rosy mi chiama nel cuore della notte, dicendomi che sarebbe passata a trovarmi, sto un pò sveglio, guardo un film in TV per passare il tempo, poi mi addormento. Verso le 5 del mattino mi chiama per dirmi che non sarebbe passata. Ma non era importante ormai, dato che avevo estremamente sonno e mi ero quasi dimenticato di lei, essendo scivolato in un torpore profondo. Al mattino, quando mi sveglio decido che devo fare qualcosa, qualcosa per me. Allora vado al tanto bistrattato CAD a trovare Anna, l'educatrice del centro. Facciamo una bella chiacchierata, di circa un ora e mezzo. Parliamo della mia terapia che va aggiustata...

Ospiti

 Beppe viveva alla giornata distrutto da un amore impossibile con la sua ex. Aveva ricominciato a farsi, stava morendo in un incidente stradale, ma Dio lo ha guardato e ha deciso che non era il momento. Si è dovuto fare due anni di Comunità. Appena uscito dalla comunità ha deciso che il posto migliore dove potesse approdare era casa mia. Beppe lo avevo conosciuto al parco Serenella di San Giuliano, era un amico di Joe Munnezza. Era stato lui a presentarmelo. E infatti erano due cocainomani convinti. Visto un paio di volte in molti anni, non ne era scaturita un amicizia , ma semplicemente una simpatia. L'amicizia è nata tra queste mura, in quasi due mesi che Beppe è stato qui. Sornione e poco convinto all'inizio si è imposto poi sulla scena di casa con i suoi modi allo stesso tempo bruschi e gentili. Gentili perchè in fondo era una brava persona, bruschi perchè doveva reagire a una situazione che lo aveva distrutto psicologicamente e attraverso la cocaina fisicamente. Era già ma...

Senza Titolo

 Mi sveglio, come tutte le mattine alle 5. Sembra una giornata tranquilla, non ho molto da fare. Penso che passerò al CAD a fare quattro chiacchiere con Anna. Per il resto non sono previste particolari attività oggi. Gli U2 suonano allo stereo, è un live. Sembra tutto stranamente tranquillo. La mia vita scorre placida e tranquilla.  Stavo pensando che questa solitudine è a tratti piacevole. Nessun legame, nessun giuramento con niente e nessuno. Sono libero, ma mi sento anche solo a tratti. È questa una libertà strana, come se fosse un qualcosa di cui non puoi godere fino in fondo. Forse qualcuno mi aiuterà uno di questi giorni, a sentirmi meno solo. La notte è difficile, poi al mattino tutto si rischiara. Qualcuno mi aiuterà prima o poi. O forse è solo una speranza vana. 

Alessandra

 Alessandra difendeva sempre Mascia, diceva che era una santa, non conoscendola affatto bene. Non è cosa trascurabile il fatto che tra i nostri due anni di storia insieme e l'attività della band, i Polly Magoo, ci siamo frequentati per molti anni, prima da fidanzati, poi da amici. Mascia e Alessandra erano diventate amiche, amiche non dico per la pelle, ma sicuramente complici. Alessandra difendeva sempre Mascia e diceva che i problemi che potevamo avere erano quasi sempre causa mia. Alessandra è stato un'altro di quei grandi amori finiti male. Anzi è stato il primo di una lunga serie, il mio primo fallimento sentimentale che avrebbe condizionato il mio modo di vedere e vivere l'amore per gli anni futuri. Lei mi aveva lasciato per un altro. Cosa che mi avrebbe poi portato a considerare le donne in maniera diversa, non più come compagne di vita, complici, ma come stupide traditrici e sempre pronte a ingannarti. "Sai, noi donne siamo così".E allora io cosa dovrei fa...

Palestina

 Sì, è vero. Mi hai sempre aiutato, anche quando stavo per perdere la vita: sei intervenuta tu, a fermare tutto. Ricordo vagamente il tratto di strada che faceva l' autobus della linea 54. Bianco & Blu. Ricordo la stazione degli autobus l'ufficio dell' Arci con la cancellata bianca. Dove stava sempre Marina. Una donna molto simpatica, empatica ed esigente. Aveva queste tre qualità che spiccavano nel suo carattere. Lo so che dico sempre le stesse cose, però ogni tanto in maniera diversa. Molti ricordi sono stati graffiati dalla sabbia del deserto. E da quella del tempo. Comunque la Palestina la abbiamo girata tutta, finito il lavoro con l'Arci, fino al Estremo confine a Nord con il Libano. Con una macchina presa a noleggio, che guidavo per lo più io e ogni tanto Marina mi dava il cambio. È stata un esperienza sentimentale e lavorativa unica, che ci ha unito tantissimo. Io non sono particolarmente cattolico, non più almeno, ma questo Papa mi piace nella determinazione...

CPS

 Un grigio pomeriggio di autunno aspettando il mio turno per parlare con la psicologa. Sento Sergio, l'infermiere dire qualcosa. Per il resto in sala di attesa silenzio tombale. È tutto piatto e silenzioso e anche io inizio a non poterne più di questo posto. La gente muore anche per le cure psichiatriche. Qualcuno ogni tanto ci lascia. Dottori e infermieri legati a doppio filo dal concetto di cura della persona, intesa come salute mentale. Qui ti inculcano i concetti di rispetto della mente, io direi così. Di igiene mentale. Pulizia della mente. La mia psichiatra, la nuova psichiatra la sento parlare. La situazione è sempre più grave e pesante. Passo e chiudo. Le allegre comari sono riunite e parlano con la madre di un paziente. Non sono io. Il cuore si alleggerisce. Bel posto il CPS, con un ampia veduta su un piccolo parchetto incastrato in palazzi recente costruzione. 

December dreams

 DECEMBER DREAMS Ancora una volta i sogni mi vengono in aiuto, nella notte scura e senza stelle, ma gravida di immagini nelle mie ore notturne. Sogno una casa, ancora una volta, che non è nient'altro che una metafora della mia vecchia casa. Un pò più moderna, molto diversa, ma alla fine del sogno la rimembranza è quella. Mio padre dice di mettere in ordine che c'è troppo casino, riconosco degli oggetti della mia vecchia casa, di quanto era grande, bella e quanto noi ci stessimo bene dentro di essa. Ma lasciamo stare le case, che ne ho girate fin troppe. Alcuni anni della mia vita sono troppo nebulosi e alcoolici per ricordarsi. E poi io comunque, non sono qui per parlarvi della perfezione. Questa cosa non esiste. Nessuno è perfetto e niente lo è allo stesso modo. Oggi con Alex sono andato a trovare Carlos al CRA. Da un lato è stato piacevole rivedere quel vecchio balordo di Carlos, andandoci con Alex, dall'altro è stato un pò triste pechè mi ha ricordato i tempi del CRA, ne...

Lo so

 "Si, si lo so che è tutta una questione di soldi." Disse con certo rammarico. Vivere comporta anche questo. Prendersi delle responsabilità, magari non fino in fondo, ma prendersela. Avere un giardino con i bambini che giocano a palla è fantastico. Ironicamente intendo. Comunque ora la casa è più tranquilla. Sto solo e sto bene. Devo solo preoccuparmi di me stesso. E di poco altro. Devo andare ancora più lontano di dove mi sono spinto finora. Non so dove, non so come. So solo chi vorrei incontrare, ma non ve lo dico. Lo dico per gli amici e guastatori all'ascolto.