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Visualizzazione dei post da maggio, 2024

29 Maggio

 E dunque.La fine è arrivata.L'ultimo colpo è partito.Vociare fuori. Ma soffuso.Pensavo a Miloud. Chissà che fine ha fatto. Migliore della mia sicuramente. Io dico, come si fa a fare tutti gli errori che  ho commesso io, in sequenza. Non si sa. Sbagliando si impara. E' un approccio bello, piu' morbido. Mio padre non sta bene , ma forse tornerà dall'ospedale tra poco. Sono contento che ritorni a casa. Marina, che tipa. Ma non voglio dirvi niente. C'è stato un periodo che volevo andare a lavorare in Romania, sul progetto PARADA. Ma non era il caso, non era il momento. Non stavo bene.Un giorno ero in Via Bessarione nella mia casa e suona il citofono. Era Mascia. Venne su con un pretesto di salutarmi e poi non so come facemmo l'amore. Poi il ricovero e tutti quelli che ho incontrato dopo quel momento mi hanno fatto tutti schifo tutta gente che non vale un cazzo. Cloud sopratutto vuota come poche, ma anche Monica isterica come poche. E io che non riesco neanche ad an...

Senza Titolo

 Non rimarrà niente di me soltanto polvere. Tu risplendi nelle serate già all'aperto, mentre io sono chiuso nella mia vita e soffro, soffro tantissimo. Perchè il Tempo passa e noi non ci possiamo fare niente, tu in splendide serate. E io qui a parlare di te, di un noi che non esiste. Mi sento così solo. Avvilito a volte. Faccio fatica a uscire: semplicemente non ne ho voglia. Caffè e sigarette, caffè e sigarette nella stupida notte. Rimarrà solo polvere non perchè io scriva, ma per quel che scrivo Il Nulla più assoluto, nessuna atmosfera, solo lenzuoli bianchi che coprono vecchie poltrone ingiallite dal tempo. Solo pretesti per esistere e mai vivere pienamente. Sei stata brava tu Mascia. Sei stata abile & scaltra. Ho una grande voglia di fuggire da questa vita che non porta a niente.

Maggio

 Non sono niente, non siamo niente, siamo solo polvere che attraversa il deserto della vita. Sfuggenti, fuggevoli attimi di piacere in un eterno rincorrersi. Non c'è niente che possa placare il mio animo indomito se riesco a focalizzare le cose giuste da fare e quelle sbagliate da non fare piu'. Bisogna lavorare a un nuovo progetto di vita e scrivere è un pò il mezzo. Caronte è passato a salutarmi e a dirmi che c'è poco tempo, poco tempo per noi che siamo ancora qui su questa terra incolta e arida. E' un sabato mattina di Maggio. Tutto tace, ho già comprato le sigarette e sono indeciso se rassegnarmi o combattere ancora. Ti voglio bene Cloud, davvero, anche se non te lo meriteresti. Però hai degli occhi, un sorriso. Vorrei scrivere con te accanto a me che mi prepari il caffè in mutande, mentre mi rolli una canna. I nostri pomeriggi trascorrevano così. Lo so che non sei una persona forte, neanche io lo sono più da tempo. Siamo cresciuti un pò tutti, chi più, chi meno. Mi...

Evelyn Il

 Ehi, Evelyn. Dico a te. Lo sai che sei proprio bella. L' ho sempre pensato. Ma non ho mai avuto il coraggio di dirtelo. Sai io sono abituato al fatto che siano le donne a provarci con me, e quasi mai il contrario. Mi piacerebbe sfiorare la tua pelle avorio, mi piacerebbe ci guardassimo finalmente negli occhi. Non saprei cosa direbbero i miei occhi di fronte ai tuoi. 

Baz Il

 Baz è il migliore. Sa tante cose che non sa di avere. Il mio vicino di casa dei tempi di Via Bessarione. Chissà chi era questo Bessarione. Un militare, un comandante. Speriamo. Comunque non ho nient' altro da dire, se non ché, finalmente Baz c'è l'ho fatta. Siamo in cima alla collina, e il resto sarà tutto discesa. Tu sei l unico che abbia, come me, capito l'equazione spazio tempo semplicemente vivendo. C'è chi come Burgos studia da anni nella meravigliosa Nizza, e non ha ancora capito nulla, forse distratto dal mare. Baz. 

Sette sorelle

 Acque torbide avvolgono i miei giorni. Cosa ne è stato di me? E tu cosa mi racconti stupido cuore dalle sette sorelle? Cosa potremmo fare ancora che non ho già fatto? Cosa potremmo dire che non abbiamo già detto? E tu bastardo rinato sotto falso nome dove credi di andare? Cosa ti credi di essere, che già non sei stato mai? Cosa potresti raccontarmi del tuo amore, del tuo ardore finto e ipocrita? Quanto sangue su queste strade. 

Oggi

 Ogni tanto vado un pò in crisi. Crisi di identità, crisi nervosa, stanchezza, ma non sto ancora crollando state tranquilli. Lo dico per i delatori. Alex è qui e io sono qui con lui. Lui strimpella la chitarra e io qui fuori sul terrazzo a sentire l' odore che la pioggia lascia sul selciato. Il cielo è grigio, fa fresco e stavo pensando al fatto che Alex è proprio una brava persona. Gentile, sensibile e educato. Cucina anche bene. Poi capita che sento Fritz al telefono e il cuore mi si rischiara. L'amico di una vita. Dalle scuole medie ad oggi. I delatori San Donatesi cafoni, ignoranti e prepotenti. Figli di papà del cazzo che non sanno fare niente nella vita. 

Eisenhower

 Si, caro Eisenhower ti devo chiedere scusa per tutto quello che ti ho detto. Non è colpa tua, ma colpa mia. Salutami tanto Clitennestra, a cui porgo le mie più sentite scuse. Lo sai che ti stimo, e se non fosse stato per te, non avrei mai iniziato questa avventura della scrittura. 

The End

 Sono stanco, deluso e affranto e a   questo punto non mi interessa più di niente e di nessuno. È comparsa la mia amica giornalista: l' ho vista qui sotto al bar l'altra mattina, ma l'ho vista con la coda dell'occhio. Poi sono andato via. "Si, Monica è veramente una persona di merda, io non so perché esista ancora Dio ci ha fatto un brutto scherzo, un brutto scherzo veramente. E poi c'è quell' altra la pittrice, che ti ha solo usato, e tu come un idiota continui a parlare bene di lei. Lei si prende gioco di te. Ti dà del vecchio idiota e intanto se la fa con tutti".

Il re

Fermi tutti: è arrivato il re. ( carrozza dei cavalli che passa). Il mio batterista Lo. Gli voglio un gran bene, però a volte mi fa veramente innervosire. Come ha preso questa cosa della malattia, a molti dà fastidio. Soprattutto ai miei vecchi amici. Basta piccole tette da succhiare. Vogliamo cose nuove, ma qualcuno è stanco di tutte queste novità. " Carissimi tutti "  disse il re "  non sono qui che comando io, ma bensì lei, la mia regina". A scacchi, perdevamo tempo, studiando le reciproche mosse". Condannato a morte dopo il Nepal, da una giuria composta da persone ragionevolmente ostili, tra cui Miloud, che si fece portatore dei pensieri del gruppo. Non sembrava un problema così grave, ma tanto lavoro per nulla direi. Così sono tornato mestamente a casa. Dopo 7 mesi di Nepal. Condannato a qualcosa. Alla dannazione, agli addii. La gente vede e a quanto pare anche agli amici più stretti tendono a stigmatizzare. Eccomi al CAD, in cerca di un sostegno morale e ...

Fender 50

 Ogni volta che scrivo mi sembra di sversare sangue. Sangue nero come l'inchiostro che cola lungo le pareti. Sarebbe bello musicare tutte queste parole, o almeno alcune di esse. Ma ho buttato il mio Fender 50, che aveva ormai vent'anni, ma funzionava ancora. Ricordo dei concerti con i Polly Magoo, delle serate,  delle feste che ne seguivano. Alessandra era bellissima con il suo basso in mano. Le mie donne mi gurdavano mentre suonavo la chitarra & mi aspettavano, appena finito il concerto. Ora mi è rimasta una chitarra elettrica e una classica. Ogni tanto suono la classica. Ascolto gli U2. Faccio colazione e poi eccomi qui. Pronto per voi. Per voi che siete qui. Cambio umore e mood e decido che la musica più appropriata per questa mattina di Stanca Rinascita è Shine On You Crazy Diamond. Mi vengono in mente gli anni dei giochi dal Ciclista. Che brava persona è il Ciclista, dispensatore di consigli e di buon umore. Mi ha aiutato in un certo senso andare da lui, anche se non ...