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Visualizzazione dei post da luglio, 2026

Io parte IV

 Non ci sono verità assolute è vero, ma ci sono anche delle radicate certezze nella vita, che si tramandano e che quindi sono vere. Una di queste è la morte. A seconda di come interpretiamo questo evento sviluppiamo un modo di vivere più o meno audace nei confronti della vita. A proposito di audaci credo che stasera andrò con Alex al Mom a guardare un pò di giovani donne che si mettono in mostra. Non sarò più il re,ma posso ancora esserci. Comunque per quanto riguarda il discorso sulla morte è una situazione che per me si semplifica. Non so per cosa potrei essere ricordato: io spero per il mio passato chitarristico e la presente posizione di scrittore che attualmente svolgo presso me stesso. Non ho vincoli se non morali: il mio obbiettivo è veder crescere questo blog non solo come raccolta di poesie, racconti e persino qualche romanzo. Si fa largo l'esigenza della riflessione, delle considerazioni sparse e se volete a volte anche un pò generalistiche. Ma sono tutte considerazioni m...

Lecce

 La terra rossa del Salento, vicino Lecce, dove avevano casa gli amici dei miei. Ogni estate da quando ero piccolo si andava lì. Avevo anch'io i miei amici del quartiere. E gli amici dei miei genitori, avevano dei parenti che avevano una casa in campagna, in mezzo a uliveti e muretti a secco. Ogni fine settimana la passavamo lì tra cene,  vino per i più grandi e giochi per i più piccoli come me. Si giocava a pallone con gli altri bambini e c'era qualche ragazzo di qualche anno in più. Ricordo vividamente il rosso della terra dei campi di terra appena rivoltata. Ricordo di quando ci vestivamo bene e andavamo a Lecce a mangiare una pizza e a farci un giro. Il bianco delle mura e delle case della città che rifletteva la luce del sole nelle calde giornate estive. Quanti ricordi. Ricordi bellissimi. Di una famiglia che si stringe attorno a sé stessa e in una battaglia impari con i ricordi, cerca nuovi modi di stare insieme e di riempire i vuoti che Marianna aveva lasciato. 

Senza fiato

 E allora vivi nel tuo cazzo di guscio. Non mi chiamare,non mi cercare,non ci sarò mai più per te. Così mi disse. Così mi lasciò. Senza parole, senza fiato. Senza nulla che presagisse quell'esito. Fu così che partii per Cuba, in cerca di fortuna. E la trovai in una nuova donna. 

Milano

 Quando sono uscito con Alex qualche sera fa siamo andati a Milano, da due prostitute. Tornando siamo passati tra i nuovi grattacieli della città. Non è la Milano che mi ricordavo di quando ero giovane. Completamente diversa. Le due prostitute erano brasiliane,ma non molto avvenenti. Poi quella sensazione brutta di essere stato assente dalla vita per troppo tempo, che quel giro per Milano mi ha lasciato in bocca. A un certo punto ho avuto paura mi si spezzare il cuore, perché quello che più odio della vita è l'essermi perso qualcosa di importante. 

Nobody home

 Squilla il telefono, ma nessuno risponde. Indurito dal mio passato non ci faccio caso più di tanto. Quante cose folli ho fatto nella mia vita. Anche per amore. Per ogni donna che ho amato. La disperazione di un uomo che ha perso tutto e che non ha più niente e nessuno. 

Lei III

 Lei non era mai stata ad un mio concerto. Non può capire cosa ero prima e cosa sono diventato adesso. Lei mi osservava soltanto quando stavo bene. Senza sfiorare la mia pelle se non con gli sguardi. Lei vedeva nei miei occhi un energia che poi si sarebbe spenta con gli anni e con le disillusioni. Lei vendeva l'illusione di un nuovo amore e di una nuova rinascita intera. Ma tutto questo era solo in vendita e non era reale. Lei non accettava che fossi stato chitarrista di una band. Avevo molte donne intorno a me e lei era molto gelosa.

Così

 Mi annoio è vero, ma se dovessi lavorare sarebbe peggio. Non si può spiegare il disadattamento che uno prova dopo aver lavorato in Nepal e in Palestina. È stato un lungo viaggio dentro la vita, denso di cose, sentimenti che mi sono rimasti dentro. Ora,dopo tutti gli anni persi per la psichiatria resta da capire cosa posso fare,cosa voglio e cosa non voglio. Non lo so,non sono più sicuro di niente. Il mio istinto non lo sento più. Prima mi guidava in ogni scelta. La vita è ancora lunga: tutto è ancora possibile. Forse se tornassi in India mi si risveglierebbero i sensi. Forse. Ma sarebbe comunque molto faticoso e io non so se potrei sopportare questa fatica. Certo in 20 anni molte cose devono essere cambiate, ma sono sicuro che certe altre sono rimaste identiche. Si viaggia con la mente,si viaggia molto con la mente. Tutto sembra così difficile a volte. Certi periodi anche belli,finiscono ed è difficile accettarlo. Così come è difficile accettare il fatto di essere esclusi dalla vi...

Addosso

 Gli altri se ne erano accorti che io ero fuori, solo io pensavo, nella mia folle lucidità,  di non essere visto da nessuno. E quindi ogni mia stranezza e bizzaria era interpretata in tal senso. Avevo le spalle al muro,eppure ne sono uscito. Sono qui adesso in una situazione diversa: sono stato in Comunità, in Brasile in favela e sono stato con molte donne in questi anni. Ne sono successe di cose. Eppure il tempo è passato così, senza far rumore , senza proferire parola. Anche le cose importanti alla lunga mi sono scivolate addosso. 

New York III

 Oggi l'appartamento è vuoto. Sono rimasti solo degli scatoloni con dei vecchi libri impolverati. Io nell'angolo della stanza, mi fumo una sigaretta buttando fuori il fumo. Cerco di capire dove sono, se sia sogno o realtà. È un sogno, ma un sogno molto reale, di quelli che ti ingannano e ti fanno svegliare all'improvviso di notte. Hanno cercato di farmi sparire, in tutti i modi Mascia e gli altri. Prima con la Comunità, rinchiuso per un anno e mezzo e poi una volta uscito, con il discredito sociale e aggressioni anche fisiche,oltre che verbali. Oggi l'appartamento è vuoto, ma prima era affollato da pazienti psichiatrici in attesa della terapia. Della terapia a vita,quella che ti uccide. I pazienti camminano, disegnando strane geometrie sul pavimento. Qualcuno è fisso in un punto. Guarda il vuoto di fronte a sé, ma lui ci vede tante cose,così belle che non riesce a smettere di guardare. Cose estatiche,vere,lontane dal pensare comune. Per questo sono lì anch'io, in qu...

Voci inutili

 Voci inutili, voci che vengono da fuori. Voci da spegnere nel silenzio. Solo quello sono in grado di amare. Queste voci ci rimandano a una Umanità inutile, che non pensa, non agisce,ma si limita a sopravvivere . È questa la giornata della consapevolezza: capisco che ancora una volta devo ricominciare tutto da capo.  Il pomeriggio è fiacco e lento. Fa caldo e non si può fare niente. Scrivo, come sempre,  con il cuore in mano e la testa attaccata al collo. Quindi con coraggio e determinazione. E tutto quello che scrivo non voglio dire che sia Verità, ma potrebbe essere la mia di Verità. Un opinione, niente più di questo. Non disturbatevi a capire. Tutto verrà da sé. 

Rabbia

 Ho accumulato rabbia, tanta rabbia. I miei a volte penso che non mi abbiano insegnato niente, niente di quello che avrei voluto imparare dalla vita. Approfittando della mia condizione di debolezza hanno imposto la loro linea in famiglia, a discapito mio e delle mie libertà. Comunque finito lo sfogo tutto passato.  La mia famiglia non vuole che viva con Aitarn. E fa pressioni perché se ne vada. Rifiutano ogni cambiamento nella mia vita. Però sono mossi da istinto di protezione, questo bisogna dirlo. E forse hanno ragione loro. Rabbia, ma anche tanto amore. 

Jim IV

 Jim mi ha salvato, anche se non lo sa. Lo sa forse, ma il suo è stato un gioco di assenze: è stato più il non esserci che altro. Io forse avrei agito diversamente. Ma poi mi dico che lui ha la sua vita e che non necessariamente può combaciare con la mia. 

Una lunga notte

 Una lunga notte, con un pò di angoscia addosso. Perchè il tempo passa,inesorabile e tu non puoi nulla contro il suo scorrere. Possiamo scegliere di agire, di fare delle cose piuttosto che assistere inermi al suo scorrere. Ma non è più così facile come prima. Mi sento più stanco, più disilluso e più frustrato dal fatto che la gente non mi capisce o ci ha messo anni a capire qualcosa.  È stato difficile spiegare, è stato difficile per loro capire.  Burgos poi ha tirato fuori il peggio di sé: una sorta di amore misto a senso del possesso non solo della mia persona, ma della mia vita. Gli altri inoltre non hanno fatto nessuno sforzo per capire la situazione. È troppo doloroso e difficile accettare che tu abbia fatto tutto questo soltanto perché invidioso del mio movimento, del mio modo di vivere, dei miei viaggi. 

Un bilancio

 Spero che questo lungo periodo fatto di anni di frequentazioni di puttane, gente che fa uso di cocaina e personaggi improvvisati,mestieranti della vita sia finito. Anche il periodo dei traslochi,dei continui cambi casa spero sia finito. Tutto questo non ha aiutato il mio equilibrio mentale. Io non sono una persona estremamente precisa,ho sempre saputo improvvisare anche nella vita e ho reagito a situazioni durissime da affrontare e da gestire. Ma ora sento che è il momento di fermarsi. Di fare un bilancio di questi 50 anni di vita vissuta. 

Viaggi

 Io in Nepal ho lavorato tanto, sono stato sottoposto a enormi pressioni sia per la situazione in Italia con Mascia che per quella a Kathmandu', lavorativamente parlando. È stato un periodo difficile, molto difficile per le enormi difficoltà e tensioni a cui ero sottoposto. Fini' male quell'esperienza, anche se io cerco di conservare gelosamente le esperienze positive e belle che ci sono state. Come la comparsa di Miloud, il gruppo di clownerie. Le colazioni con Miloud e Valeria nella sua casa a Kathmandu'. Una casa tradizionale, ma moderna,bella e accogliente. E le sue colazioni erano fantastiche. Lei si alzava prima di noi e dopo essersi preparata,si fumava una canna e poi si metteva a preparare il caffè, a tagliare la frutta, a scaldare il latte e il tè. Quelli sono stati tra i momenti più belli. Anche all'inizio i primi due mesi, quando eravamo io e lei fu molto bello conoscere tanta gente nuova,professionalmente e anche al di fuori del lavoro. Amici di lei, che...

Si sta bene

 Si sta bene in questo periodo. Dico in casa con Aitarn. A parte le pressioni dei miei perchè se ne vada. Si sta bene come non stavo da molti anni in casa con qualcuno, dopo diversi esperimenti fallimentari.  Beppe, Dan che veniva qui ogni pomeriggio. E un tempo infinito con Eleonora che spero di essermela levata di dosso, tossica idiota. Aitarn l'unico difetto che ha fa fatica a tirare fuori i soldi, anche quando te li deve. Poi su altre cose è molto generoso, ma in quello proprio no. Ci sono state scene pesanti, molto pesanti in questa casa. Spesso Eleonora ne è stata protagonista, ma anche Beppe mi ha dato parecchi problemi. Per questo ho scelto di eliminarli dalla mia vita. 

Nervoso

 Sono teso, nervoso oggi e quindi mi rifugio nella scrittura. Alex è qui con me, con il cane: aspetta di fumare una sigaretta e poi andare. Il cane abbaia fuori dal balcone, delle voci si zittiscono. L'infermiere idiota sta addosso ad Alex, con me non ci prova più: ha capito che con me c'è da sudare e da perdere in ogni caso. Non potrò mai dargliela vinta. E di certo sono io il vincente. Ma basta che io mi dimostri debole e lui se ne approfitta per imporre i suoi schemi. Strategie da funamboli al CPS.  Fu un passaggio troppo brusco, ad un età sbagliata. Mi resero più vecchio, dentro e fuori. Dovetti scappare lontano per ritrovare in parte me stesso.  Andai in Brasile a cercare qualcosa che non sapevo e tornai con una storia intrecciata con una ragazza del posto, che lavorava nel migliore ristorante della favela. Serviva ai tavoli e aveva un bellissimo sorriso. 

Jim III

 Le uscite con Jim ci saranno forse ancora, o forse quelle che abbiamo fatto anni fa sono le ultime. Non lo so, lui in fondo è sempre lo stesso, sono io che sono cambiato. Noi,nella notte giovane di Milano ci siamo stati pienamente. Nessuno era come noi. Gli aperitivi quotidiani, le cene improvvisate a casa di qualcuno e poi la serata. Questa era la nostra vita al di fuori del lavoro come educatori. Una vita allegra e quasi spensierata. Jim ha lasciato un segno indelebile nella mia vita. Da quando Mascia non fa più parte della mia vita,  c'è Jim che la sostituisce come può. 

Anna II

 Quanto mi piaceva Anna. Fare sesso con lei era qualcosa di pazzesco. Anna che ansima sopra di me fino al culmine del piacere. Le mie mani sul suo piccolo didietro. Su questo letto, nel ricordo di quei momenti, tutto sembra appianarsi. Voci che chiamerebbero alla lotta, ma io non ho più voglia di lottare. Con nessuno. Voglio essere in pace con me stesso e gli altri. Anna dove sei?

14

MI AVETE DIMENTICATO? MI AVETE DIMENTICATO RAZZA DI BASTARDI SENZA NOME. Urlavo. Così, alla fine di un concerto in un centro sociale. Dovettero tirarmi giù dal palco e portarmi a casa. Sono le 11 di sera e sto aspettando Alex per uscire. Destinazione prostitute. Ma Alex non mi convince più come prima. È un buon amico, ma parla troppo e non si capisce mai niente di quello che dice. Comunque ha un cuore e un indole un pò arrabbiata non saprei come definirla. Comincio a essere impaziente e faccio uno squillo ad Alex. Ma è impegnato con una birra e un suo amico e non mi risponde. Mi sa che la serata non si farà. Niente prostitute stasera,ma la solita solitudine della TV. Invece Alex si fa sentire. Andammo lì in questo seminterrato. Ci sono due tipe giovani che non ci convincono. La mia ha un bel culo latino che muove su e giù. Ma io sono un pò assente e non riesco a venire.  Questa serata mi fa capire una cosa: che devo tornare a lottare nella vita, altrimenti questa finirà molto prest...

Senza Titolo

 Felice di aver sbrogliato vecchie situazioni è ora di porsi altri obbiettivi. Purtroppo le ferite rimangono e allora si va più cauti, si gioca al ribasso, ma ci si rende conto immediatamente che è una scelta sbagliata. Ma non si può fare altrimenti, altri rischi non sono concessi. Ma sono contento di aver riversato tutto questo malessere nella scrittura così posso tornare a vivere. Mi sento già vivo, più presente, più partecipe,anche se ancora fuori dai giochi. È inutile nutrire odio: certe persone anche se non ci sono più nella mia vita mi stanno salvando.  È bello bersi la sera un caffè, rilassarsi guardando fuori dalla finestra. Fumando qualche canna con Aitarn nell'altra stanza che soffre il caldo. Il bar non dà tregua: anche la sera è aperto e il vociare è fastidioso. È tremendo che io debba essere qui a tessere le lodi del mio caffè e a lamentarmi dei vicini quando potrei essere in spiaggia a leggere. Ho letto molto, ma male nel periodo post psichiatria. L'estate stessa...

Messaggio

 La speranza di uno che scrive è quella di lasciare un messaggio. Io ho parlato di tante cose. Di Marianna, della psichiatria, di Mascia, di Monica e di Cloud. Dei miei fallimenti amorosi. Della mia incapacità di stare a lungo con una donna. È ora di pensare ai massimi sistemi, a Nice e alla ragion pura. È ora di uscire da questa palude in cui un pò mi ci sono messo io,un pò gli altri mi hanno fatto accomodare. E ho anche in mente chi. Ma a parte questo? A parte questo resta il fatto che non faccio più vita sociale con l'ultimo dei gruppi di persone con cui sono stato in questi anni, quello dei musicisti che resistono a tutto, anche alle ingiurie e agli screzi del tempo. E sento che mi stanno aspettando. Non so se arriverò mai,ma comunque ci sarei voluto essere. Qualcuno dice che sei troppo autobiografico, troppo intimo, troppo triste e per niente rivoluzionario nello stile.  Una sorta di classicismo popolare, derivato da qualche conoscenza della lingua italiana e da molte let...

Prima Linea

 Non sono più in prima linea, ma ormai dietro le quinte. È una frase a doppia interpretazione nel senso che come vita e stile di vita è tutto cambiato in peggio. Ma comunque al riparo da tutto ciò che avevo prima, nel senso che tutto è cambiato. La gente, i soldi, i palazzi anni 70 , decrepiti , la gente che fa mediamente schifo come cultura, come educazione, come tutto. Questa è vera prima linea. Quella di prima, di quando ero giovane era aristocrazia letteraria. Era pura poesia di vita. Era un ritmo di giorni forte e deciso. Che se ne andassero a farsi fottere questi vicini che parlano qui giù da basso. Io in casa giro, scrivo, guardo fuori dalla finestra, penso senza pensare a qualcosa di preciso. Lasciando andare le immagini. Senza fissare nulla di preciso ma solo una sensazione. 

Cose strane

 Succedono cose strane in Messico. Succede che hai appuntamento con Monica e lei non si presenta. Dopo un viaggio lunghissimo, via Miami, sono arrivato al sud,a Cancun. E li non trovando Monica, sono subito andato al mare. Capanna sulla spiaggia, mare infinito e turchese e tutto questo, che avrei voluto condividere con lei, lo vissi da solo. Al ristorante leggevo mentre aspettavo che mi servissero il pranzo. La sera andavo con un taxi in paese e mangiavo lì. Ma ero sempre molto schivo nei confronti degli altri turisti.  Monica non la incontrai mai in quasi due mesi che stetti li. Ma comobbi Anja una bellissima ragazza norvegese con qualche anno in meno di me. Bionda, seno piccolo, figura elegante.  Intanto Jim dall'altra parte dell' Oceano mi diceva di lasciar perdere Monica e di concentrarmi sul viaggio. Mi chiedeva dove fossi, preoccupato che fossi già spintomi fino al Guatemala. Lo rassicurai dicendogli che sarei tornato verso Cancun e da lì alle spiagge bianche del Me...

E fu così

 E fu così che persi la villa di via Pascoli e di botto mi ritrovai in una nuova vita in una nuova casa. Una casa orribile. Stretta e costretta in anguste stanze. Invivibile. Solo dopo otto anni ebbi una mia casa a San Giuliano. Una sofferenza lunghissima, indescrivibile perché ne porto ancora i segni addosso, in faccia. La villa di via Pascoli: il sogno di una rinascita possibile e di fatto attuata, ma invidiata e non ben voluta da molta gente. Dai più perbenisti che vedevano in quella nuova casa un lasciarsi alle spalle un passato tragico e luttuoso come la perdita di Marianna. Noi e soprattutto mio padre che fu l'antesignano di questo progetto, vedevamo in quella casa dismessa e tutta da risistemare un nuovo inizio. Una nuova vita,  che però comprendesse anche Marianna. Che la celebrasse come presenza tra di noi.

Forse

 Non ho soldi. Vivo senza niente e di niente. Forse vivo di illusioni. Ci vuole arte in tutto questo. A vendere illusioni senza farsi comprare. Andrei a Bangkok a fare sesso con tutte le prostitute della città. Giovani, sorridenti, felici. Forse un giorno questo accadrà. Passeggiando per le vie del centro, mano nella mano con te. Passeggiando per le vie del quartiere a luci rosse, Pattaya, le ragazze di un numero infinito di locali cercavano di attrarre uomini soli e desiderosi di compagnia. Ti avevo lasciato in albergo a dormire e così ti ritrovai al mio ritorno. 

Kathmandù

 I cadaveri bruciavano avvolti dalle fiamme in cataste di legna, pronti per ergersi a Dio. Quanto siete sporchi voi occidentale al loro cospetto. Non avete purezza dentro di voi, non c'è nei vostri comportamenti né nei vostri atteggiamenti. Non potete capire. Non potete assolutamente capire cosa vuol dire vivere quei luoghi.  I cadaveri bruciavano e nella stessa attesa volgo io. Io che volevo cambiare delle cose intorno a me e non ci sono riuscito. Io che volevo cambiare le persone intorno a me e non ci sono riuscito.  Un amore perso distrattamente e disperatamente. Una quotidianità d'amore distrutta. Che difficilmente si potrà riproporre nella mia vita: per l'età, per gli anni passati e trascorsi così stupidamente senza un desiderio, senza una meta, senza una possibilità. Tra gli anni più neri della mia vita. Cloud è felice di aver distrutto ogni speranza di luce nella mia vita. Sempre le solite cose,niente di nuovo. Niente di nuovo davvero.  Gli unici contro gli al...

Contraddizioni

 È inutile lamentarsi, la situazione è questa: ci sono contraddizioni evidenti tra il mio modo di fare e di agire. Vorrei ma non riesco. Vorrei ma non posso. Tutte scuse, ciò che si vuole è possibile averlo. Film tv anni 80 a prima mattina, una telefonata con Ludovica cordiale e affettuosa,noia spessa come la nebbia e fuori un pallido sole. Questa è la mia mattinata. Però almeno adesso ho tempo per scrivere, pensare,riflettere. Non sono stato bene in questi 20 anni e ho preso molte decisioni sbagliate per colpa anche di psichiatri sbagliati e poco informati sulla mia storia di vita. Una ricostruzione lenta e graduale che solo dopo molti anni, e alla terza psichiatra abbiamo raggiunto. Quella che attualmente mi segue. Inizio ad avere paura della morte e del futuro. Devo tornare a proteggermi? Forse lo devo fare. Un legame molto forte quello tra me e Mascia, al di là di tutto. E Jim,da bastardo quale è, che soffia sul fuoco della separazione definitiva, della fine di tutto. Anche del...

M

 Quanto ti ho voluto bene e so che anche tu me ne hai voluto.  Tutto questo pensare al male che ci si potesse fare. Io non lo volevo,  tu non lo volevi, ma comunque alla fine è andata così. Era un amore impossibile. Caratteri troppo forti e contrastanti. Troppo ragionare e parlare di questa storia. 

New York

 Passeggiando per il mio immaginario attico di New York, mi accorgo di quanto, in fondo,  sia piccola questa città. Vista così dall'alto è una distesa infinita di palazzi che si alzano in cielo. Solo più lontano con lo sguardo si vede un orizzonte piatto e più naturale.  Penso alla vita che ho avuto a quante esperienze ho fatto e a quanto mi senta frammentato da tutto questo vivere e anche da questo non saper vivere più come prima, con la stessa intensità.  Forse è ora di andare a bersi un aperitivo, che dici? Sai, vedere un pò di gente, socializzare un pò. Si,sono d'accordo, amore, ogni tanto uscire ci fa bene. Penso che Sara in questo momento stia iniziando una nuova vita nella musica. E io non l'ho mai vista dal vivo,qui a New York. In qualche sperduto jazz club, in qualche strada senza uscita. Alla luce di un lampione stava il nostro ultimo bacio. Sotto un fascio di luce. Dopo un concerto uno sguardo sincero e complice. Non accadde nulla, ma è come se fosse accad...

Certe cose

 Certe cose mie e di Mascia non le potrò dire mai perché sono nostre. Eravamo una bellissima coppia, siamo stati tanti anni insieme. Abbiamo viaggiato, convissuto, costruito cose e fatto progetti. Ci siamo disillusi e allontanati perché a entrambi ricordare fa male. Oltre a questo c'è Cloud che morde, i ricordi spazzati via da un nuovo amore non completamente corrisposto. 

CRA

 Che posto di merda il CRA,alla fine Carlos è lì già da due anni. Lo ricordo come un posto fatiscente, triste,disperato. Tra quei corridoi non c'era vita, gente che chiacchierava, ma solo armadi colmi di lenzuola stirate perfettamente e che sapevano di ospedale. Un odore riconoscibilissimo,subito. Lì conobbi Simona,Luke il mio insopportabile compagno di stanza. Io non sapevo perché ero lì. Anzi lo sapevo: era perché Cloud mi aveva lasciato. Era di un altro. Addio Cloud, Addio vita amorosa e giorni felici e spensierati. Un dirupo, non saprei come descriverlo diversamente. Un dirupo a picco su un mare tempestoso. 

Pomeriggi di luglio

 Sono pomeriggi di luglio, a volte un pò afosi, a volte un un pò piu' freschi: dipende se prevale la corrente del Sahara o quella Atlantica. Il mio umore è basso ma costante. Non so bene a questo punto cosa fare della mia vita se non morire senza infamia e senza gloria. Come direbbe Gilmour non ero né tra i migliori, ma nemmeno tra i peggiori. Una insipida eppure rassicurante via di mezzo, che glorifica i giorni pieni e felici, ma sa accettare anche quelli più scialbi. Aitarn, il mio coinquilino tunisino, un pò è un problema, un pò una possibilità. Non so quanto freni certe cose o quanto sia piuttosto uno stimolo a cui aggrapparsi. Il tempo ce lo dirà. 

Penso

 Penso che molte delle persone che mi sono intorno sono finte e volutamente assenti. Provo disprezzo e disgusto per queste persone. Gente che ti si professa amica,ma che non fa niente per te e probabilmente non ha mai fatto niente: ero solo io che davo alle persone, ma non ho mai ricevuto in cambio nulla. Che schifo che fanno le persone e io che ho perso anche tempo e energie interiori per difendere,anche da me stesso e dai miei fondati pregiudizi. 

Senza Titolo

 Penso sempre di più che devo riposare, che questa vita mi ha stancato in tutto e per tutto. Non posso far altro che dormire in questa situazione. Ma non è un sonno artificiale ma abbastanza dovuto a stanchezza. A una stanchezza interiore di rapporti logori,  consumati da anni di screzi. Certa gente ti sta vicino solo se stai bene e hai i soldi. Questo ho imparato dalla psichiatria. Cambia il punto di vista. Non siamo più tutti uguali, io sono un diverso, un inferiore, secondo loro. E a me monta la rabbia, una rabbia infinita. Perchè non sanno quanto dolore ho dovuto sopportare nella vita. 

Senza Titolo

 Sei l'unico che inciampa nei gradini dell' oblio,  vorticosi e avvinghiati su sè stessi. Forse avresti potuto gioire di ben altre gioie, vivere di cose vere e invece ti sei accontentato,  ti sei fermato a guardare la tua pallida immagine ogni giorno più slavata. 

Finalmente

 Finalmente al mare,finalmente è tutto finito. Tutto alle spalle: i problemi, le preoccupazioni, le ansie e le angoscie che il vivere contemporaneo sa generare. Io non esco più in città. Solo quando vado al mare posso camminare scalzo per strada,sulla sabbia, sui sassi, sui piccoli viottoli. Le onde scandiscono un ritmo che si accorda con il mio cuore. È un pensiero che vaga, un pò idealizzato, un pò fisso. Quello di te, nuda e abbracciata a me. In un pianto di chi si conosce e si riconosce dall'odore della pelle. 

Blue sky

 Il cielo è azzurro ma il mio animo è nero. Qualcosa sta svanendo. Senza pretendere arte sciolgo i pensieri in parole e questa cosa rasserena il mio umore. Non c'e più bisogno di velleità artistiche, il pensiero scorre veloce e le parole, espressione di esso, ne devono derivare come una conseguenza subitanea. Blue sky del Messico dove sei finito? Quali nuvole hanno coperto il tuo occhio? Trascorrero' il resto della mia vita a pensare al tempo che passa? Senza obbiettivi, senza meta, senza un perché. Il perchè lo ho chiesto l'altro giorno alla mia psichiatra. Ma la sua è stata una risposta molto evasiva e in fondo meccanicistica. Il perché viviamo e quale è il nostro senso ultimo. Inutile dire che lei ha risposto che ci autodeterminiamo. Ogni decisione spetta a noi, anche quelle che non prendiamo.  Perché certi rapporti si sono rovinati irrimediabilmente. Non c'e più spazio per la comprensione. Non ci si vede da tanti anni e non si è volutamente parlato di certe cose. Mo...

Immagini

 Ma torniamo alla Filosofia. La filosofia dei popoli. Quella che costruisce e governa il senso comune. Già il senso comune. Quello che abbiamo sempre detestato ora lo abbiamo qui.Ma memoria e immagini oniriche si mischiano e la verità non esiste più divisa fra queste immagini illusorie o reali che siano. Il senso comune vacilla perché non ha più fondamento, non ha più una base su cui poggiare. Bisogna togliersi questa pesantezza di dosso. Lo dobbiamo fare.

Un diario

 Questo è un diario di sofferenza interiore, di tutti i segni malevoli che le persone lasciano nella mia vita. Delle persone che si sono prese tutto quello che volevano prendersi e che poi se ne sono andate via. Burgos il più vile, codardo e con Julia l'ebrea a raccogliere le offerte in chiesa. Ha intascato i soldi, le intenzioni, i sogni. I miei e quelli di tutti. È difficile esprimere a parole tutta la sofferenza che provo. Ed è incredibile quanto queste persone poco se ne curino. È una crisi umana e esistenziale senza fine. Mi mancano queste persone, eppure la vita ci ha divisi.

Filosofia

 Proviamo a fare un pò di filosofia. A parlare di filosofia in modo leggero quasi fossero chiacchiere da bar. Non la Filosofia come sistema di pensiero, ma quella delle piccole cose. Quella del bello e della sopravvivenza.  Poi c'è anche il bello della vita oltre la sopravvivenza. Tutto questo pensare e stare nel tempo per pensare ci costringerà a prendere delle decisioni un tempo. Anche i pomeriggi peggiori sanno regalare qualche momento di ilarità o quantomeno di minore pesantezza. Le voci dei bambini che cantano nel prato, felici e liberi. Senza freni, senza costrizioni solo risate nell'aria. Ci vedremo presto al solito posto, ma non ci sarà nulla da festeggiare. Stavo pensando a una donna che avrei voluto fosse mia per sempre, ma che altre, invidiose hanno allontanato da me. Non ho voglia di uscire,  divertirmi, stare con altre persone. Non ne ho più voglia. Mi piacerebbe, forse mi divertirei anche. Ma non ho bisogno di gente attorno a me. Gente furba, scaltra e malva...

Si sta così

 Si sta così. In pomeriggi afosi. Senza niente di urgente da dire, ma molte cose da fare. E senza nessuna voglia di farle iniziamo a farle,  senza che nessuno si stupisca perché fare chiama fare. Quindi il cerchio si chiude, con uno sforzo di volontà. Aitarn nell'altra stanza parla in arabo al telefono. Ha sempre un timbro forte e deciso nella voce. Chiude la telefonata e inizia a ciabattare per la stanza. In pomeriggi afosi dopo un paio di canne si supera l'angoscia del primo pomeriggio e ci si proietta più avanti. Il tempo sembra non passare mai ed è una situazione a cui bisogna abituarsi dopo anni di serate. Mi mancheranno, ma mi sembra di dover porre fine a questo fin troppo lungo periodo. Bisogna guardare avanti, con calma senza troppi battiti di cuore. Bisogna guardare avanti con una certa umiltà verso il passato: è l'unica cosa che possiamo veramente conoscere di noi stessi ed è quello su cui regge il presente e su cui si costruisce il futuro. Ma se io il mio futuro ...

La mattina

 La mattina sta diventando sempre più difficile darsi un senso. Superato l'entusiasmo iniziale da risveglio, di cui i sogni si fanno portatori,mi assale sempre un senso di vuoto, le pareti della casa mi sembrano chiudersi addosso a me. E' terribile perché iniziale a sentire la mancanza di spazio,non c'è più spazio per il tuo corpo. E allora esci di casa, scappi verso un fuori che fa schifo anche lui. Magari c'è dell'aria da respirare e quindi senso di vita. È questo che più mi manca dei miei anni giovanili: l'entusiasmo,l'energia, il non fermarsi di fronte a niente.  Nulla è impossibile e tutto sembra a portata di mano. È  lì la tua occasione: basta saperla cogliere. I pomeriggi poi iniziano ad assomigliare. Pigri e quindi faticosi soprattutto nelle ore più calde. Mi viene in mente che prima di conoscere Mascia uscivo sempre e viaggiavo spesso. Lei mi ha inculcato un pò l'idea della casa come custode di un tempo intimo e interiore.

Jim

 Alla fine Jim mi ha deluso ancora una volta. Non si è fatto ne' vedere né sentire. Scomparso come sempre succede quando ha di meglio da fare, presente quando il vuoto della sua vita lo schiaccia. Quanto mi hai deluso Jim. Quanto mi hai deluso: ti reputi un vincente ma sei solo l'ombra di una tua immagine idealizzata, che non c'è più ormai. Non sei più quello di una volta Jim. Ora hai una famiglia e dei figli. E senza speranze nella vita ti sei attaccato a loro.