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Visualizzazione dei post da agosto, 2025

Scomparso

 " Ma perché Andrea non si vede più? " Ci sono tante spiegazioni. Sembra che sia diventata una persona solitaria e gelosa delle proprie cose. Odia i rumori, non la gente in particolare, ma i rumori che essa produce si. Vorrebbe vivere in posto più tranquillo. Residenziale se possibile. Con del verde a incorniciare la tranquillità del luogo. In Toscana tutto questo c'era. Con Ale, da Ale compagno di mille avventure. Casa in Toscana, con vista mare e un piccolo appezzamento di terreno intorno. L ho già detto mille volte, ma lo ripeto ancora: questa città raccoglie la feccia dell'umanità milanese. Siamo gli scarti della periferia bene, leggasi San Donato. A loro volta bollati come dei provinciali dai Milanesi. Io ho abitato quasi trent anni a San Donato. Dico una cosa per gli amici scontata, ma per chi mi conosce solo letterariamente, non lo è. Sono cresciuto a San Donato. Ero un ragazzino ribelle e lentiggini sono. Avevo dei capelli più chiaro di ora. Vagavo per le vie ...

Senza senso

 Che senso ha dormire ancora? E io, che non so mai come stare. È senza senso tutto questo. Ma è così. Bisogna farlo, saperci essere. Pensa se tu smettessi di fumare, quanti silenzi affannosi in meno. Porte  che sbattono, fuori. Segnali di tensione e insofferenza. L'umanità nella sua veste peggiore. Mi sto allenando, attraverso verso questi concetti. Mi accorgo che non parlo veramente con mio padre da molti anni. Forse avrebbe meritato di più. Non può finire così la mia vita. Bisogna guardare avanti e sempre avanti e credere in giorni sempre migliori.  "Perché non vieni in studio e registri un pò? " Così mi diceva il Menez. Lo studio era verso la mia vecchia casa in Corvetto. Ho trascorso in studio molti giorni e molte pause sigaretta. Dovresti scrivere una biografia. Tutto sembrerebbe più dolce. Anche il passato più amaro. Più acerbo, più crudo. Bisogna elaborare quel fallimento e accettarlo. Per poi ricominciare di nuovo. Capire perché le cose siano andate così male. Sop...

Miloud

 Miloud mi circuiva un pò così. Col suo modo di fare, col suo charme, con la sua abilità nei numeri di giocolieri. Miloud aveva scarpe gialle e fumava grandi cannoni, insieme a noi. Sulla terrazza della casa di Valeria a Kathmandu'. Che tipa Valeria. Ognuno col suo viaggio nella vita e poi alla fine ci si incontra, ci si divide. Comunque grandi colazioni a base di frutta, succhi e cannoni. A Kathmandu'. Eravamo sulla terrazza. Giù in strada biciclette, risciò, persone a piedi. Il tempo fluiva in modo bello, semplice. Certo, con miloud le cose si sono poi un po'complicate. Tutto sembra essere diventato più complicato. Anche qui, in questa città. In questa casa. In quella casa, a Kathmandu' ci divertimmo parecchio tra lavoro e chiacchiere. Miloud era significativamente magnetico. I suoi sguardi e le sue parole dicevano molto di più di quello che esprimevano. Io avevo già fatto sesso con Valeria, che a sua volta era stata una sua vecchia fiamma ai tempi della Romania. Milo...

Il passato

 Era così bella la mia vita prima, che ricordare mi fa male. Sono venti anni, da quando sono stato ricoverato, che  vivo nella memoria di qualcosa attinente il passato e il presente non sembra avere una vita propria, una sua ragion d'essere, ma una semplice deviazione o se volete conseguenza di esso.