Sono solo. Ma non è una novità. Passo tutto il primo pomeriggio a fare telefonate a vedere chi c'è e chi non c'è. Faccio una rapida rassegna dei miei amici, che ogni volta che non li trovo inizio a maledire tutti. Dopo un'oretta di telefonate, giungo alla conclusione che sono un idiota. Burgos è sempre lì che mi aspetta e mi sopporta, Konstant mi chiama tutti i giorni e Giulia ? Va be'Giulia è molto fidanzata, ha due bimbi piccoli e non può certo stare dietro alle mie paranoie. Non c'è posto in questo mondo per il dolore e la sofferenza. Tutti annuiscono distratti, ma nessuno si prende la responsabilità di starti vicino. Io non sono mai stato una persona che non affronta le cose. Però questa volta è diverso. Non è come la fase adolescenziale in cui si hanno energie per tutto: per crescere e per soffrire, crescendo fino a stare bene, a farcela. Tutti mi hanno messo da parte e io non reggo più il colpo, come direbbe Fritz. Monica, sai che cosa me ne frega di te e del...