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Visualizzazione dei post da giugno, 2017

Tranne te

Appena avevo iniziato a mentire la buona stella se n'era andata. Lei mi ucciderà lentamente mi ucciderà, per il solo fatto di esistere. Quella lucidità si è persa, io ho perso lei e forse la mia vita stessa. Lei viaggia e si fa sberleffo delle mie sofferenze. Fa bene, forse farei anch'io così, ma a me fa male. Ma io non mi arrendo di fronte ai suoi occhi. Posso sempre deviare corso del fiume: ho un appuntamento un appuntamento che forse mi può salvare. Lontano da occhi indiscreti, col crepitare del bar, mi sento vivo e morto allo stesso tempo: "quando sei morto dentro". Non mi piaceva essere come ero, prima equando stavo con Cloud : forse adesso sono maturato, ho capito delle cose anche a distanza. Il mondo è pieno di belle ragazze come la barista qui sotto, che ti fa un caffè e ti sorride. Ma io per quanto tempo dovrò occuparmi di queste inezie? Ma io posso vivere così? Aspettando cose , persone, quando mi vengono in mente sigarette fumate sui porti di Amsterdam...

42 anni

Il nichilismo che mi ha prodotto Erika, sempre presente, sentire la mancanza della sua voce in questa casa. Chi è più abile di me nel ricordare?Quante parole inutili. Ho sprecato i miei anni davvero, almeno gli ultimi devo diree che li ho giocati male. Oggi ne compio 42 e spero di essere oltre la metà del cammino della mia vita. Mi aspetta una vecchiaia spero non troppo difficile, ma quasi sicuramente in qualche istituto di cura, comunità o appartamenti protetti: chi si prenderà malevolmente cura di me ? Io inizio a pensarci già adesso e non mi curo, cioè non mi godo il presente perchè ci sono sempre problemi, ogni giorno che ci impediscono di pensare al futuro con serenità. Tra le sue sinuose gambe si poteva immaginare che cosa si celasse, io che ora piango un muto silenzio di giorni, mi chiedo che senso abbia avuto ricercare ancora una volta un piacere effimero, tacito in sè stesso. Che senso abbia scrivere se non sfuggire alla disperazione e nutrirsi di speranza di vita-incontro-sol...

Discorsi Esistenziali

Faccio parte di quella categoria di persone che non considera la morte un male, anche se necessario. Quando si vive male, quando il dolore ci avvolge come miele colante chi non desidererebbe porre fine alle proprie sofferenze? Scrivo , di pomeriggio, sull'onda di una suggestione, di un brutto sogno, di un risveglio pessimo e di una mattinata in cui mi sono mancate le energie. C'è chi vive bene, chi se la cava, chi ha i soldi e chi non ha niente: solo dolore e sofferenza e noi siamo stanchi di tutto questo dolore e di questa sofferenza. Vogliamo squarciare il cielo con un dito. Vogliamo che quella felicità di pochi attimi duri per sempre, non vogliamo sentirci quel benessere sfuggirci di mano, aggrappati agli anni, agli amici che si ritirano perchè hanno il loro posto sicuro (alcuni sono stati anche grandi amici, ma ora non ti degnano di uno sguardo). Vorrei un coma etilico, vorrei morire così ignaro di tutto e di tutti e lasciarvi così con i miei scritti senza che capiate un be...