Joe Munnezza e la sua insensata voglia di equilibrio sull'Esistente.Mi immagino Joe Munnezza che si trova , un attimo dopo la morte di fronte a due porte, una delle quali rispecchia la sua fede in Dio, nell'altra la sua assoluta inesistenza. Sceglie di crederci, come farebbe chiunque in punto di morte, apre la porta e precipita nel vuoto, nel buio e io sto precipitando accanto a lui. Una poesia di qualche anno fa, scritta nella prima Comunità a Gavirate, si intitola India. Mentre io qui giaccio esangue tu ti fai la doccia e piangi mischi il sapone alle tue lacrime e non sai far altro che piangere. Tu e la tua stupida testa benpensante, non sapete far altro che cercare di apparire. Limitati a essere quello che sei che andrebbe già bene così, e se sei così non puoi farci niente, è il tuo destino, quello di non sapere dire niente di nulla. Ma un pensiero almeno per la tua vita ce l'hai? O anche tu devi scomparire in una donna o in un lavoro? O in una noia stratificata e inform...