Io che sogno, di notte, quanto fa schifo la mia vita, mi accorgo dopo il caffè del mattino e la subitanea pastiglia che addolcisce il tutto che devo fare qualcosa. Qualcosa per uscire da questo imbuto notturno in cui sembro di scivolare a casa di Cloud, a stare con lei nella notte come se i nostri corpi si sfiorassero. E questa sofferenza d'amore che assomiglia a qualcosa che avevo già provato nella vita a 17 anni con una ragazza che si chiamava Sara a cui scrivevo poesie e lei leggeva le mie poesie. Erano solo baci e niente di più, mentre lei ora se ne sta nella sua vita e io nella mia. Penso al mio ex batterista che continua ad avere donne su donne, lui che dice che mi ha sempre visto come un tipo solitario, sarà vero ma farei volentieri a cambio con la sua di vita. Tua madre che invecchia, tossisce in cucina, Burgos che finalmente a Natale arriva e sarà pace, Cloud che non c'è più e io devo recuperare qualche pezzetto di lei altrimenti muoio, Monica che bussa alle porte dei ...