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Visualizzazione dei post da settembre, 2023

Toscana II

 Sono sulla spiaggia di Donoratico,una bellissima spiaggia a me tanto cara nei ricordi quando venivo qui con i Centri Rousseau. Il mare è blu,il cielo azzurro. C'è un po'di vento,ma si sta benissimo. Il mio amico Alex si fa il bagno. Rimorsi e rimpianti del passato San Giulianesi si annullano sotto un sole caldo e sicuro. Vaffanculo San Giuliano. Vaffanculo Erika e William. Sono libero, finalmente libero da questa gabbia mentale. Poi nel pomeriggio penso a quanto sia stato stupido a stare con quell'idiota di Monica che si fa comandare a bacchetta dalla gente sandonatese. Dalla borghesia sandonatese. Tizi vari con i soldi che decidono del destino dei più,ma io le mie serate me le facevo con Jim e quindi il problema non si poneva perché noi eravamo più avanti. Andavamo alle feste più belle nei posti più pazzeschi anche fuori Milano,mentre loro al massimo andavano al Mom e poi in discoteca per poi tornare a fine serata tutti sbronzi, per ritrovarsi in un parcheggio un pò nasco...

Troppa confusione

Troppa confusione sotto questo cielo,un po'troppa decisamente. Cosa farne delle nostre esperienze quando queste sembrano volatilizzarsi nel nulla? Mi vengono in mente le parole di Burgos in Messico,che mi sembrano sempre attuali ogni tanto. Adesso che mi sono liberato di lui, posso finalmente pensare con più calma alle sue parole. Forse ho avuto troppe donne, troppe esperienze,troppi viaggi e questo ha generato una grande confusione in me e negli altri. Prima negli altri e conseguentemente in me. È come se riuscissi a leggere nella testa delle persone. E se noi fossimo la vita degli altri, con uno scambio mentale di esperienze e vissuti? È strano,mi sembra tutto strano questo. Forse ho passato troppo tempo da solo o ai margini della società e con chi vive ai margini di essa. Tutto è ancora possibile e la mia vita non mi sembra più così finita come un tempo anzi. Ci sono molteplici possibilità,anzi infinite possibilità ancora,che inconsapevolmente ho costruito in questi anni. È tutt...

Non lo so

 Io non  lo so perché soffra così nei rapporti umani ,  non so perché: forse con l'età si diventa più sensibili, eppure dovremmo essere più strutturati ,e lo siamo,ma comunque fragili. Mi accorgo che i rapporti umani non devono essere mantenuti a ogni costo,ci deve essere un limite oltre il quale non si dovrebbe andare,ma poi succede che qualcuno o qualcosa distorce la tua realtà. Meno farmaci equivale a una maggiore sensibilità e esposizione all'ambiente e alle persone che lo permeano. Burgos ho chiuso con te ,questa volta definitivamente, perché mi faceva soffrire troppo il tuo modo di porti nei miei confronti. Ed è pazzesco perché dal momento in cui si è deciso di chiudere ogni rapporto una devastante tristezza si è impossessata di me. Questa mattina per essere più precisi. Siamo tutti sensibili,permalosi,emotivi e tutti abbiamo paura che la vita ci sfugga di mano in un battito di ciglia.

Il silenzio

 Adoro il silenzio, soprattutto il vostro. Non che non vi voglia bene come esseri umani,ma non voglio sentire il vostro rumore,le vostre voci. Ho già le mie voci interiori che gridano di starmene da solo,di ascoltare soprattutto il mio silenzio interiore. Adoro il silenzio della natura,della notte quando sono in città,il silenzio degli alberi nel loro immobile guardarci, il vento che si insinua tra di essi e ne scuote i rami. Le foglie che iniziano a cadere formando un manto soffice su cui appoggiare i nostri piedi. Il sole che appare all'orizzonte,tra nuvole in parte rosa e in parte bianche, candidamente appoggiate sul cielo. L'orizzonte di questo,infinito si spegne in una curvatura di esistenza mortale. La mia,quella di tutti. 

Sheep

 Rimango spesso, sempre più spesso a guardare il vuoto,il vuoto che c'è dentro di me, chiedendomi perché tutto sia diventato così difficile nella vita, quando un tempo tutto era semplice. Ho perso molti anni nella mia vita: me ne accorgo conoscendo meglio,cosa che accade ultimamente, altri soggetti psichiatrici che in più di me hanno la capacità di mettersi in gioco e di provare e riuscire ancora a vivere. Non come me, che mi sono chiuso in una torre di avorio, dando sempre la colpa a tutto e tutti per il mio malessere. Certo degli errori da parte di qualcuno ci sono stati. Ma niente che giustificasse certe mie reazioni e comportamenti. Qualcuno che ho trattato male,andava trattato così,forse con più garbo e stile, diciamo. Ma qualcun altro andava salvato, giustificato e compreso. Mi rendo conto che ho commesso tanti errori nella mia vita da quando sono stato male e me ne dispiace, perché alcune persone ne hanno sofferto. Io stesso ne soffro, quando non mi comporto bene con qualcun...

Autunno

 Mi ricordo di dolci pomeriggi di autunno passati con te a passeggiare sulle foglie increspate e stridenti ai nostri passi. Mi ricordo con te a fare l'amore nel bosco. Mi ricordo il piccolo paese dei tuoi,il camino noi che guardavamo il fuoco dopo aver raccolto le castagne.

Sabato sera

 Non è che a una certa devi per forza andare a letto,la musica la tieni bassa,la luce minimal,ma illuminante e una birra in frigo. Questo è lo scenario all'una di notte, musica e birra. Mi vengono in mente, non so perché,i Barrios con la musica a palla a San Paolo,nelle favelas dove abitavo io. La gente girava con le casse dietro e sul tetto della macchina e girava un po'e poi si fermava di fronte a un bar, il solito,e scendeva dalla macchina,si posizionava al bar e iniziava a bere, dalla mattina alla sera,e poi crollavano esausti. Intanto la musica va e sto crollando pure io dal sonno. Buonanotte. " Si,hai tanti amici,ma un po'di sesso di gruppo lo avete mai fatto?" " No,mai" " Allora vengo io a casa tua André e ti spiego un paio di cose che devi imparare di una donna" "So già tutto delle donne " " Sei sicuro ?" " Non conosci me" disse lei con il suo caschetto e il seno prorompente in una ampia scollatura. E tirò ...

Sabato pomeriggio

 È sabato pomeriggio. Il vuoto di questa casa mi piomba addosso come se non potessi reagire. E non posso reagire, l'unica cosa che posso fare è descriverlo. Sento il disprezzo di Monica nei miei confronti ( disprezzo in parte reciproco), l'indifferenza di Erika che respira felice nella sua nuova vita, nella sua nuova casa,ma non gliene faccio un torto, almeno non oggi che mi sento indulgente nei suoi confronti. Almeno lei qualcosa mi ha dato, pezzi di sé.

Voci fuori

 Cosa devi fare quando sei circondato da voci sul tuo conto? Scrivo per sdrammatizzare. E le voci sembrano placarsi. Si parla di me, credo che sia così. Di me e delle mie strategie, che uso per vivere. Secondo loro Io non sono invalido. Con questi cazzo di cani che abbaiano in continuazione, senza sosta alcuna. Quindi ho deciso di investire più energie al di fuori di questa casa,e di contare maggiormente sui miei amici psichiatrici che ci sono e si stanno dimostrando presenti. Poi vi spiegherò. La vita a volte ti travolge e non riesci a farvi fronte. Così a me è successo in passato. Ma a volte ti sorride quando hai pazienza e sai costruire lentamente le cose. Non lo so stamattina mi sento bene, finalmente artefice del mio destino. È bastata una serata diversa per capire che ho passato troppi anni nella mia casa a commiserare me stesso, intrappolato nei miei pensieri, stretto tra i ricordi e la nostalgia di persone che mi avevano abbandonato troppo presto. Ho stracciato tutte le fot...

Troppi anni

 "Ma con tutte le donne che ci sono in giro, proprio di me si doveva innamorare?" Così diceva Laura alle sue amiche a un tavolino del bar di Corvetto poco lontano da casa mia, dal mio monolocale dalle pareti rouge. Abitavo al primo o al secondo piano non ricordo. Casa di ringhiera, ma io non avevo il pianerottolo su cui fumare una sigaretta e guardare fuori, allora la sigaretta la fumavo in casa sdraiato sul divano letto. Laura era con me,al mio fianco. Sempre con me, come se fossimo una cosa sola.

602

 Perdo tempo in casa. Ascoltando i rumori anche forti che arrivano da fuori. Sono inerme e colpevole e anche se voglio passare inosservato sono conosciuto da tutti come il professore che scrive. Sono dai miei,sereno, tranquillo. Mia madre non sta bene ed è ansiosa. Ma forse questo io non dovrei raccontarvelo, perché porgo il fianco ai vostri insulti e alle vostre ingiurie. Piuttosto mio padre che cucina è sempre uno spettacolo. Mio padre mi fa la ramanzina e poi va a consultare con mia madre. È preoccupato,mi sa che girano voci qui nel palazzo. Devo stare tranquillo. Assolutamente, altrimenti addio casa. Addio tutto. Una bella residenzialità protetta e di nuovo in ballo. Ma sono solo fantasmi, sono solo paure,non accadrà mai. Mi sta stretta quella casa, ormai mi sta stretta anche l' amicizia con Konstant che mi vincola a quella casa. Chi sei tu per venire a casa mia a pretendere di non fare un cazzo? Perché dovrei salvarti quando a nessuno a me mi ha mai salvato? Ognuno si salva da...

600

 Mi succede in questi giorni di sentire molto le cose,le emozioni,le sensazioni. Meglio dell'apatia data dai farmaci, meglio dell'immobilismo che da questi deriva. Immobilismo emotivo e rancore e odio che scorre come il sangue nelle vene. Questo è quello che spesso sento ed è a questo che i farmaci spesso mi portano. Sento che il mio istinto è sopito dai farmaci,ma ogni tanto fa capolino nella mia anima. E se mi dice che certe vie che ho perseguito per anni sono sbagliate, perché aggirano i problemi, è anche vero che la via delle medicine non porta così lontano. Tiene a bada i sentimenti più veri e crudi e per questo più pericolosi per un ' anima che sta già sofferto. Aspettando la pizza,in un martedì di inizio settembre. Un po'fatto, ascolto la musica araba,o meglio la preghiera araba e loro che intanto fanno le pizze . Ho una parte emotiva molto grande e fragile, un io che reclama di essere accettato per quello che è,senza fronzoli e nastrini di argento. Fuori tanti r...

Oggi

 Oggi mi sento scrittore e biografo della mia vita. Sto capendo che devo rallentare, rallentare paurosamente. Julia,che pure ha viaggiato e visto tanti posti,non riesce a capire che io arrivo da un lavoro per una ONG in territorio di guerra. Cambiano molte cose nella vita quando capisci che potresti realmente morire. Cambiano i valori che diventano relativi, l'unica cosa assoluta è la vita che stringi tra le mani. La tua. Scriverò in modo più biografico e inventerò meno, perché non c'è spazio per inventare. Non c'è materiale o meglio ci sarebbe,ma non c'è più tempo per sperimentare.