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Visualizzazione dei post da aprile, 2020

Aprile

In fondo ho paura che questa vita finisca così, senza una ragione apparente per il solo fatto che cessa la mia esistenza. A cui, negli anni giovanili, legavo un grande significato: davo molta importanza a ciò che facevo, ci credevo veramente nelle cose, poi è cambiato tutto. Erika da donna dolce e amorevole si è trasformata in un assassina delle mie ambizioni & costruttrice della sua vita a spese mie. Ci sono state altre donne dopo certo, anch'esse a tratti dolci: come Cloud, che stanotte ho sognato mentre la possedevo. Mi muovo con la leggerezza dell'incanto di chi non ha più carte da scoprire nel gioco delle molteplici vite, ma ha solo sè stesso, e il proprio cuore. C'è un silenzio irreale e godo di questa pace artificiale, finchè durerà. Non c'è niente di cui avere paura, bisogna solo stare più attenti, questo è quello che facevo prima, prima di essere travolto dalla vita, non sapendone assecondare i movimenti. Ora capisco che qualcosa sorregge il tutto dell...

Senza Titolo

Noi due il romanzo povero di due storie tristi, scrostando la vernice dai muri, ri troviamo sotto la nostra essenza. Dovevo fare il chitarrista quando era il momento, quel tempo è perduto, grazie a te e al tuo pizzo nero. Al tuo rossetto scarlatto con le cui labbra dispensavi piacere. Competere con la tua seduzione era difficile anche per uno come me, che voleva solo fare il chitarrista.

Uno

Ho desiderato farla finita per molto tempo,  ma ho deciso che non ne valeva la pena. In fredde stanze gialle di psichiatria ho aspettato tempi migliori sono stato male per te ho desiderato morire, mentre morivo dentro ogni giorno di più fingo che vada tutto bene, ma non è per niente così uno stillicidio del cuore dei giorni e delle abitudini accompagna gli anni e mi chiedo quando ci sarà una come te che mi completava ma forse io devo cambiare ed essere uno.

Sulla tua pelle

Il mio cuore sanguina per te la tua bellezza sono paesaggi lontani. Una vita chiusa, non finita incompiuta è quello che rimane. Non sono più capace di scappare , quando più leggero del dolore mi muovevo negli anni a venire. Io pensavo che sarebbe stato un momento, in cui tutto il dolore sarebbe finito, e invece poi ho capito che la vita è transitoria, fugace & apparente. Quelle fughe verso la città, lontano dal tempo. Il mio cuore sanguina per te, sulla tua pelle gli anni trascorsi. Gli occhi torbidi, lo sguardo che sa di assenza.

The post war dream

Intelligente & sagace, ma fragile. Le donne si approfittavano di lui, per farsi un pò di soldi. Ti hanno detto tutto & il contrario di tutto: "Pensi troppo" oppure "Sei troppo veloce". Ma non è possibile che con le donne vada sempre così, trasformare in arte anche lo schifo della mia esistenza. Prova ad amare qualcosa, se non riesci ad amare qualcuno. Ascolto i rumori del mattino. Un uomo senza amore, cosa può fare nella vita? Come facevo a spiegarti Burgos? Qaundo vagavo come un idiota nella notte in cerca di qualcosa. Tu mi facevi felice, con la sola tua presenza. E ora che il tuo male si è trasferito a me, chi dei due ha più diritto a soffrire? O ad amare ?

Odore di pioggia

La pioggia nutre la terra, i vitigni lontani cielo grigio, odore di arbusti nuovi e freschi. La tua casa grigia senza voce, sta nella campagna. Io odio questo odio strisciante, gli sguardi scomposti, compassati e quelli furiosi di rosso sangue. I tagli di capelli e i decoltè, di questa città mi fanno impazzire.

Consumate abitudini

Domenica, maledetta domenica le campane suonano. Riesco a essere felice per te, ma non per me che stanco & avvilito rincorro i giorni. Ma poi succede che mi metto su un pò di musica classica che mi concilia con il mondo. Non farti spaventare dall'aggressività altrui, dalle benvestite e consumate abitudini di chi con sfrontatezza, disprezza le piccole cose. Tu sei il re delle piccole cose, non hai bisogno di ostentare niente, è tutto nel palmo della tua mano.

Un papavero rosso

E' arrivato il tuo momento, ondeggiano le spighe. di una fresca estate trascorsa con lei, rosso ti ergi e maestoso sei. Chioma di papaveri, su sfondo giallo ocra, un papavero rosso sanguina. Non sai dove ti porta la vita: Abbandona le cime di fieno e capirai che ti sei stancato di vivere solo per lei.

Lei balla

Lei balla, i piedi nudi sul pavimento la musica esce da un vecchio giradischi noi la guardiamo assenti, in vestito a fiori si spoglia e ci mostra la sua pelle avorio misto seta. Il sogno infranto, svegliarsi d'incanto con il tuo corpo nudo, accanto. Senza di te sento l'inutilità dei giorni che trascorrono lenti & oziosi. I miei giorni senza te, Sono giorni senza luce.

Un pomeriggio morituro

La breve storia di un pomeriggio morituro di segni e denso di sogni. Era un periodo così, non che avessi avuto tutto dalla vita, anzi la vita mi aveva tolto molto, una sorella, la sanità mentale, una certa tranquillità economica però in quei pomeriggi, con il bar sotto casa sempre chiuso per fallimento, di tranquillità e pace avvertivo qualcosa che non andava. In realtà era molto tempo che avvertivo che qualcosa non andasse per il verso giusto, ma erano i miei sogni pomeridiani a parlare. Mi lasciavano sempre una certa angoscia addosso, perchè quando riaprivo gli occhi era quasi come un sussulto e non un lento dispiegarsi di palpebre. Nei sogni mi apparivano amori giovanili, vecchie case in cui avevo abitato, da quella molto grande & antica di Salerno della nonna con un androne enorme e dei grossi vasi da cui uscivano delle belle agavi sulle scale, a quelle di Milano. Poi nei sogni queste case si mischiavano, si affollavano di personaggi nuovi, recenti, mentre quelli antichi scompa...