È l' alba qui a Rimini. Non è ancora completamente chiaro, ancora le luci delle strade sono accese e il cielo indugia sonnecchiando. La notte ritira le sue vesti lentamente. Decido di dormire anche io, con l'aiuto di qualche goccia di EN. Mi sveglia Roberto,il mio compagno di stanza che è ora di colazione. Tutto mi sembra chiaro, tutto mi sembra limpido nella mia testa. C'è il sole, la giornata promette grandi cose, le medicine non sembrano neanche poi così indispensabili. Mi sembra dai tempi di Kathmandu, Nepal, che non facevo colazioni così rilassate e piene di quiete. E invece eccoci qui,vent'anni dopo su una spiaggia non troppo affollata di Rimini. La Rimini di De André non c' entra nulla con questa città che ho appena conosciuto,sonnacchiosa e pigra di giorno e viva di notte, ma non ancora così viva come si narra. File interminabili di ombrelloni,una spiaggia larga e ampia e un mare placido che si adagia una volta di più sulla battigia. Comunque le serate poi ...