Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da giugno, 2022

Rimini

 È l' alba qui a Rimini. Non è ancora completamente chiaro, ancora le luci delle strade sono accese e il cielo indugia sonnecchiando. La notte ritira le sue vesti lentamente. Decido di dormire anche io, con l'aiuto di qualche goccia di EN. Mi sveglia Roberto,il mio compagno di stanza che è ora di colazione. Tutto mi sembra chiaro, tutto mi sembra limpido nella mia testa. C'è il sole, la giornata promette grandi cose, le medicine non sembrano neanche poi così indispensabili. Mi sembra dai tempi di Kathmandu, Nepal, che non facevo colazioni così rilassate e piene di quiete. E invece eccoci qui,vent'anni dopo su una spiaggia non troppo affollata di Rimini. La Rimini di De André non c' entra nulla con questa città che ho appena conosciuto,sonnacchiosa e pigra di giorno e viva di notte, ma non ancora così viva come si narra. File interminabili di ombrelloni,una spiaggia larga e ampia e un mare placido che si adagia una volta di più sulla battigia. Comunque le serate poi ...

Vacanze

 I rumori di questa città di merda non li voglio più sentire. La sua voce,le sue urla stridenti durante il giorno,i giorni scanditi da un Nulla che si perpetua fino alla fine dei giorni. Questo non lo voglio più sentire, ma mi sa che mi toccherà ascoltarli ancora per un po'se non riesco a prendere decisioni sul cosa fare. Bisogna andarsene da qui e fare qualcosa. Qualcosa di grande, come ho sempre fatto in passato. E allora perché ti sei spento? Cosa è stato a spegnerti? Non sei saputo tornare dai tuoi viaggi,non hai saputo cambiare pelle come cambiava il vento, che soffiava alle tue spalle. E così eccomi con un drappello di amici a Rimini. Adesso sono seduto su un dondolo,dopo il caffè,dopo la sigaretta, dopo la cena consumata con gli amici. Un albergo a due stelle, modesto,ma discreto, gestito da una famiglia Albanese emigrata qui chissà quanti anni fa. L'atmosfera è rilassata, tranquilla: i bambini giocano sul patio davanti all'albergo,le loro stridule e leggere voci si ...

Burgos

 Tutte le mattine, quando mi sveglio, prima ancora di farmi il caffè, sento Burgos e la sua stupida voce che mi dice delle cose, che mi offende. No,non sono pazzo,certe cose le ha dette veramente e le ha dette per invidia. Burgos e la sua misera vita fatta di un unica donna con cui sta insieme dai tempi del liceo. Una donna che ora non lo sopporta più, perché Burgos è noioso,pedante, ossessivo e puzza pure un po'. Ma lui va avanti,ha fatto figli con questo donna,che ha conosciuto troppo presto e che non saprà mai se è la donna giusta o no. Non lo potrà mai sapere, perché non ha mai avuto bisogno di cercarsene un ' altra. Eravamo molto amici,io & Burgos, poi qualcosa ci ha diviso irreparabilmente. È stato, credo, l'insorgere della mia malattia psichiatrica che lo ha allontanato da me. Da quel maledetto giugno 2005, Burgos non mi considera più come un tempo e io ne soffro, perché tenevo a lui come amico.

Serenella

 L'inizio della fine potrebbe essere il mio ritorno a Serenella. Ci andavo 5-6 anni fa, con Joe e altri. Qualcuno è partito,qualcuno è tornato e qualcun altro è morto.  Joe,dopo quel periodo dissennato a Serenella è stato costretto ad andare in una comunità. Ora dopo 4 anni è tornato, ingrassato e diabolico come sempre, con la sua grossa risata che sembra arrivare dagli inferi del suo stomaco gonfio di birra. Serenella era il luogo dell'aperitivo del joint prima di pranzo, Joe anche con la birra,a prima mattina. Delle chiacchiere e delle risate, ma anche degli oscuri e loschi amici di Joe.

L'inizio della fine

 La mia fine è arrivata così,senza particolari avvisaglie. Prima c'è stata Monica,poi Cloud, considerando le persone più importanti e tralasciando le altre. A distanza di molti anni l'una dall'altra. Nessuna delle due mi ha dato particolare importanza, credo. Non quanta ne ho data io a loro. Per loro ero forse non molto di più che un piacevole incontro. Per me in entrambi i casi era passione pura. Per motivi diversi,ma il sesso in entrambe le situazioni era molto importante. Per tutti: sudato e ansimante. Trasandato e straccione . È stata una fine dolce, ma non priva di dolore. Misuro la mia fine sulla base di quello che ero e che sono oggi: un complice ozioso della mia assenza dai giorni. Mi basta a volte aver a che fare con qualcuno dei miei vecchi amici, della mia vecchia vita per capire quanta distanza c'è tra passato e presente. Una diversità di ritmi e di frequentazioni.

Carlos

 Carlos è qui come sempre, e dopo il mio ennesimo turpiloquio notturno lo vedo più freddo. C'è un atmosfera strana nell'aria, mi piace parlarne,mi conforta col mondo. Carlos è oggetto delle mie invidie. E' difficile competere con uno che ha 15 anni meno di te. Lo devi lasciar passare,come in autostrada. Se si schianta, cazzi suoi. Tu lo avevi puntualmente avvertito. Lui è Venezuelano, è cresciuto in orfanotrofio a Caracas e ha tante qualità,tra cui spicca il cuore e la sua disponibilità e generosità. Pomeriggio dopo pomeriggio mi vedo con Carlos da ormai due anni tra disastri che ha combinato e serate a volte interminabili,a volte interrotte troppo presto dall' alba.

Inutile

 Monica è una mia ex. Una con cui non ci si è lasciati bene. Una persona inutile. Una che non sa amare,che sa solo odiare e ubriacarsi. Abita purtroppo vicino a casa mia ed è una maledizione vederla passare o incrociarla per strada. Monica fianchi molli,seno grande, carnagione scura,occhi marroni. Io l' ho amata,desiderata e appagata. Lei mi ha ricambiato con odio & sbronze. Stamattina l 'ho incrociata,capelli al vento e aria fintamente ingenua. E questa cosa mi ha gettato nel più profondo sconforto come sempre. Per come sono stato usato e trattato. Colpevole io a farmi trattare così. Maledico lei e i miei giorni con lei,giorni di assenza dal mondo. Giorni di piacere, difficili da dimenticare. Giorni di follia, anche essi difficili da dimenticare. Tutto inutile.

Numero 0

 Eccoci qui. Sono le due di notte, ho finito il caffè e sono seriamente intenzionato a cambiare vita. Almeno in parte, voglio farlo. Stanco di certe persone di San Giuliano, voglio ripartire dal niente che mi circonda. Voglio vedere fino a che punto posso spingere questa vita senza forzarla troppo. Voglio vedermi ancora correre nei prati di notte, come vent'anni fa con Erika, voglio innamorarmi ancora e voglio viaggiare ancora. E soprattutto cambiare scenario. Certo che queste notti si saranno stancate di me, più di quanto io sia stanco di loro. Notte dopo notte si consuma una vita.