Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da ottobre, 2026

Non capisco

Io non capisco a volte, cosa ho sbagliato nella vita. Nel senso, so cosa ho sbagliato, ma non pensavo fosse così importante. Gli anni e la pessima condotta, mia e del CPS, hanno fatto il resto. Il CPS è come una barca: bisogna stare al timone e non lasciare che siano loro a farlo. Altrimenti siamo già morti. Bisogna guidarla,verso l'uscita dalla nostra vita. Bisogna arrivare al porto. Poi c'è l'idiota solito, quello che non si smentisce mai. Ignorante, grezzo e malevolo. Il mio nemico, quello che tenta da anni di distruggere la mia vita. Altre persone hanno fatto il resto, ma io resisto, ci sono non mi sento più solo al mondo. Non più così solo, nè così fuori asse come anni fa. Mi sto assestando.

Barbara II

Barbara mi provocava continuamente. Dall'altra parte del tavolo, con il suo dolce piede. Le cose si facevano difficili per me. Burgos, il suo fidanzato, mangiava qualche posto più in là, e non sembrava accorgersi di niente. Barbara lo guardava, gli sorrideva e intanto mi toccava con il piede sotto al tavolo. Tutta la cena così. C'è qualcosa che torna sempre perfettamente, una sorta di equilibrio, in tutte le mie storie, quando finiscono e se ne conserva un ricordo. Solo con Monica questo equilibrio non c'è mai stato. È surreale tutto questo. Ma lei voleva lasciare un segno profondo, una ferita, e lo ha fatto. Ha graffiato e ucciso sentimenti e azioni. Ha distrutto emozioni e momenti per il puro gioco di distruggere qualcosa al di fuori di sé stessa. Non era più l'alcool per lei il problema, ma ero io. Non capiva le sue deformazioni mentali sotto effetto dell'alcool. Quando abbiamo vinto i mondiali nel 1982, ero in Puglia con la mia famiglia al completo e io il pi...

The vision

La visione del giorno è questa: è valso la pena fare tutto di quello che ho fatto. Forse anche gli errori, se compresi hanno un senso. Ma certe cicatrici fanno ancora male. E non riesco nemmeno a parlare di certe cose, ma c'entra Monica e il sesso. La sua violenza e irruenza nel farlo. La sua scompostezza a tratti. Non era qualcosa di fluido,ma molto meccanico. Tipico di due persone che a letto non si conoscono molto bene. Io non sono più innamorato di lei,ne sono sicuro. Ma io non ero nemmeno innamorato, ma infatuato dal sesso, dalle sue continue provocazioni. Forse pensava che fossi diverso, magari più dolce e un pò più spensierato e meno afflitto dai problemi ( che poi col tempo sarebbero aumentati). Comunque aumentano i problemi e allora si cercano nuove soluzioni e strategie. Direi che il bilancio, tenuto conto del suo carattere sclerotico, è negativo. Comunque a voi tutti che siete li ad ascoltarmi, vi dico che quelli che sono odiati,un giorno saranno amati. A tutti quelli ...

Memoria

Ci sono delle persone che sono da eliminare dalla mia vita, anche la memoria di loro deve essere eliminata. Non è un processo istantaneo, ma spargendo un pò di benzina sui ricordi potremmo anche dargli fuoco e ridurli in cenere. O forse è meglio tenersi i bei ricordi, quel poco che sono stati capaci di fare,e dare fuoco a loro,a queste stupide persone. Julia, Burgos, Mascia e quegli altri due imbecilli di cui non faccio il nome fanno le vittime per non guardare e per non voler capire il danno che fanno loro agli altri con il loro comportamento. William, il più idiota dei de è anche un personaggio subdolo, uno che mette gli uni contro gli altri le persone, solo per trarne vantaggi personali. Per essere considerato, perchè nessuno si è mai accorto di lui. Non le donne, non gli amici e nemmeno la vita è mai curata di lui.

Giulia

Per non fare del male a Julia, avevo deciso di non scrivere nulla su di lei. Ma il suo menefreghismo e la sua arroganza, arroganza di una persona ricca tra l'altro, non hanno limiti. Scrivo e voglio continuare a scrivere di quanto possa essere abbietto e misero l'essere umano. Ormai questa e altre persone sono fuori dalla mia vita e io non posso che esserne felice. Mascia mi ha preso tutto e pretende anche la ragione dalla sua parte, ma non capisce che tutto ciò che ha ora,lo ha avuto grazie a tutto quello che ho fatto io in tutti gli anni che abbiamo trascorso insieme. È stupida Mascia, oltre che molto opportunista. Ricalca sè stessa nella vita, come un antico mantra che si ripete all'infinito e noi non possiamo che essere annoiati da questa cosa. Comunque Julia, che non è nient'atro che una misera controfigura al cospetto di Mascia, è scivolata nell'oblio così come la sua vita. Questa è una storia di abbandoni e mancate certezze. Poi Mascia fa anche la brillante ...

Non mi mancate

Non mi manca niente di voi,il vostro finto affetto e i molli baci delle madame. Baci che sanno di inganno. Pronti a perpetuare un'ingiustizia. Gli altri ormai esistono solo per vederti cadere. Gli altri esistono solo in funzione di te. Non hanno una vita, e se ce l'hanno non li soddisfa. Sono stanco di sentire la loro invidia sulla pelle. Non mi mancate eppure mi mancate. Io forse, voi dite, sono cambiato, non so se in meglio, a me sembra di sì, a voi io. E già a monte di qualsiasi discorso, non ci capiamo più. Poi il resto viene da sé. Le incomprensioni, il rincorrersi senza trovarsi mai, il maledire tutto il tempo che è passato.

Mentre

Mentre Miloud era a Dubai, nel 2008,io giacevo esanime a San Giuliano. A lui la gloria e l'onore delle armi,a me il fango. E poi la tristezza, profonda, per la fine della mia relazione con Monica. Detta così, sembra una cosa molto formale e anche normale. Nulla di nuovo nella mia vita. Era già successo altre volte, forse troppe volte. Comunque Miloud a Dubai e io qui a Milano. In quell'anno ,sanci' proprio la fine della nostra storia un mio viaggio in Messico. E da lì più nulla, fino all'olio. Il punto è che in fondo non me ne importava più di vivere.Senza di lei,il mondo mi sembrava freddo e scuro,come la sua pelle.

Politica

Che dici di certi momenti in cui non sai come esprimere ciò che vivi e che senti da quanto è forte? Da quanto tempo non ti senti più vivo? Cosa farai alle prossime elezioni, continuerai a ignorare il problema o inizierai a fare qualcosa? Non vi interessa niente di politica, questa è la verità. Come a me del resto. Ma qualcosa in questo senso nella vita lo ho fatto. Tutto ciò che ho fatto nella vita, l'ho fatto per me fondamentalmente. Però lavoravo nell'ambito del sociale: non è come lavorare per un azienda. Comporta uno stile di vita, e una vita in generale diversa.Forse più intensa, forse no.Per me quegli anni di lavoro sono stati molto importanti, belli e impegnati politicamente. Andavo alle manifestazioni, partecipavo al gruppo Palestina dei Centri Rousseau. Le riunioni si tenevano in sede a Milano, la sera. Mi ricordo in certe sere d'estate poi si andava a bere qualcosa in un bar poco lontano. Ora la gente scende in piazza a manifestare e sono tanti contro il governo...

Gerusalemme II

Una colazione veloce in un bar gestito da arabi fuori dalle mura della città vecchia di Gerusalemme. Una piccola riunione organizzativa con le Rouge e la sua donna. Poi si doveva incontrare i rappresentanti di alcune organizzazioni locali, potenziali partner di progetto. Era un pò questo il lavoro di le Rouge, cercare contatti in Palestina e fondi in Italia, con iniziative anche di auto-promozione e auto-finanziamento. Il sole ancora un pò basso, ma già forte e deciso. La città vecchia solendeva fuori e pulsava dentro di vita, maestosa e preziosa come una gemma incastonata nella roccia.

Un nuovo bar

Forse c'è un nuovo bar nella mia vita, qui in questo stupido paese vuoto e senza senso. Ha tavolini al sole e il suo caffè è forte e corposo. Non ci sono le solite facce rissose, ma una tranquillità, che seppur evanescente, ti restituisce una certa serenità. Se non siete in grado di capire niente di me, io non posso farci niente. Se non capite niente di me è perché in realtà non vi interessa come sto, ma volete solo sapere quello che faccio. Le tue parole feriscono,le tue parole fanno male agli altri. Sono troppo vere e sincere per non essere apprezzate, eppure odiate da chi non sa ascoltare i segnali della vita. Mi ricordo quando ero in Cisgiordania, i segnali di vita, da parte Palestinese,erano ovunque. Nei minareti,nei cortili delle case. Tra le camionette degli israeliani e nelle corse verso un riparo dei ragazzini che lanciano l'unica arma che hanno. Le pietre. La disperazione di un popolo, contro l'arroganza di un altro. L'arroganza del potere. C'era una pa...

Le parole

Quando le parole erano parole ci si affezionava a esse. Tu, Burgos, insieme a Giulia, la tua fedele amichetta disincantata e disinibita. Vi odio. Vi odio profondamente e non bastano i vostri giochetti per costringermi ad amarvi. Odio tutte quelle persone che stringevo in una moltitudine di abbracci. E loro accarezzavano il mio ego, con i loro applausi e le loro grida. Quando ero un chitarrista, prima di essere uno scrittore. Prima ancora di diventare io, me stesso, differentemente dall'altro. Quando le parole erano dolci, le sussurravo al tuo orecchio Mascia e tu timida ridevi. Ora che più niente ci accomuna, il nostro reciproco odio è scritto sulle nostre mani.

Noi vogliamo

Noi vogliamo un tempo infinito per poter vivere. Non abbiamo bisogno di pensare che i nostri giorni siano contati e i nostri anni finiti. Non vogliamo assistere a un lento declino di noi stessi e dei nostri ideali, che sempre ci hanno guidato durante la vita. Chi dobbiamo incolpare? Il Dio che ci dà speranza? O quello che ci aspetta dall'altra parte? Noi vogliamo un mondo giusto, e non un mondo di pochi ricchi che asserviscono una moltitudine di poveri. Vogliamo credere nella lealtà tra le persone, nel rispetto reciproco, in quello che ci accomuns e in quello che ci rende diversi. Vogliamo credere ancora nell'amore e nella pace tra i popoli.

Alex II

Alex è al lavoro. Dopo passerà a prendermi e andremo a casa sua dove mi ha chiesto di sistemare un pò la cucina in cambio di una cena. È un pretesto per allontanarsi da San Giuliano, con la sua gente e i suoi problemi. La gente che frequento io è indubbiamente problematica. Tossici o presunti tali e prostitute più o meno dichiarate. Alex è al lavoro perché, al contrario di me, pensa di poter fare ancora qualcosa in questa vita e in questo senso sulla tematica lavoro. Per me è un discorso chiuso, finito. Io stupidamente preferisco il mondo del degrado, dell'emarginazione. Non perdendo mai di vista quello patinato delle riviste a cui vendo le mie storie.

Ancora

Ancora una volta spendo i miei pomeriggi a Serenella. Questa estate ho incontrato ancora una volta Dalila. Triste e disincantata in pomeriggi in cui non voleva nient'altro che stare in compagnia. Ancora una volta pomeriggiin cui non credo più. Preferisco stare solo a casa che con questa accozzagliadi gente senza speranza. Loro navigano verso l'inferno della vita, in cui anche io sono stato trascinato per diversi anni. Ora ne sono fuori. Voglio tirarmi fuori da tutto. Lo sto già facendo. Poi incontro Dalila,sempre bella, con una sua amica,rossa tinta di capelli. Iniziano a parlare di sesso, di posizioni e dimensioni. Le guardavo parlare animatamente e sentivo qualcosa di duro nel basso ventre. Improvvisamente mi rendo conto che essere lì a Serenella con loro era la cosa migliore che potessi fare oggi.

Voci notturne

Sera,anzi ormai notte inoltrata che trascorre così senza un apparente ragione. Però è un tempo fluido, non statico.Un tempo che trascorre anche felice e spensierato. Spezzato da un amaro esame di realtà. Capisco che ormai sono diventato troppo severo con me stesso. Ero più un idiota prima, sempre felice, forse troppo felice. Eppure era Mascia e allo stesso il mio in divenire a darmi questa felicità. Nulla da dire, ogni parola scompare,dietro di me.

Voglia d'autunno

Mi piace descrivere atmosfere, periodi della vita, stagioni e eclissi umorali. L'autunno è una stagione che si presta tantissimo a questo. Alla riflessione, alla calma, alle foglie bagnate dalla pioggia e ingiallite da una vita ormai alla fine. Un ciclo di vita che si ripete ogni anno. Nuovi colori, nuova vita. Ma l'autunno ha il colore della terra e l'odore della pioggia.

Mascia VII

Mi fa così schifo Mascia, il suo modo di fare, di comportarsi, di vivere alle spalle e sulle spalle degli altri che stamattina sto quasi per vomitare. Sono nella biblioteca cittadina e un pensiero va anche a quell'idiota di Monica e al suo gruppo di amici stupidi e servi. Il suo coinquilino poi è il più servo: obbedisce a tutti gli ordini e le voglie di Monica. Sono veramente una coppia che sa di marcio,di vuoto esistenziale. Sono tante le cose che non vanno in questa vita e tante le persone squallide che la affollano. Uno su tutti è Le Cont che viene a estorcermi soldi ogni pomeriggio per farsi di cocaina. Lui è veramente un sudicio e squallido personaggio. Anche lui,come Mascia, vive sulle spalle degli altri, o meglio, attraverso gli altri attraverso cui cerca un senso ai propri giorni.

Stanze

Desolazione. Nessuno in questa stanza bianca dalle pareti per metà dipinte di un verde un pò pallido. Nessuno tranne me. Mi affaccio fuori e ancora non c'è nessuno. Cerco nella tasca della mia giacca le sigarette e le trovo. Ne accendo una. Il fumo, evanescente, si diffonde per la stanza. Ne posso sentire l'odore acre. È tutto un tempo di attesa,un tempo di attesa di qualcosa o forse meglio di qualcuno a cui poter chiedere almeno dove io sia e cos'è questa stanza bianca che mi avvolge.

Nunb

Ascoltando la famosa canzone dei Pink Floyd, con il grande assolo di Gilmour, nel finale del pezzo penso che non ci sia canzone più adatta a descrivere certi momenti della mia vita. Insensibile e distratto da mille futili preoccupazioni, si finisce col trascurare le cose più importanti della vita. Non so dirvi quali siano in generale: ognuno ha le sue, io ho le mie. L'amicizia, l'amore,la famiglia e più in generale il senso di appartenenza. Ascoltando questa canzone, che avrò ascoltato 1000 volte, almeno penso di essere stanco di ascoltarla. Solo l'assolo di Gilmour ancora resiste. È un finale già scritto, ascoltato 1000 volte anch'esso, ma ha sempre un pathos eccezionale.

Così II

È un bravo ragazzo, un pò losco: ha giri strani, conosce gente un pò ai margini. Eppure i soldi li ha, potrebbe vedere gente diversa,evidentemente gli piace drogarsi. Poi secondo me il padre non c'entra nulla in questa storia. È lui che si isola e non vuole ascoltare nessuno. In fondo sono stati anni inutili, ma l'ho già detto. Di disillusione. Di estrema diffidenza nei confronti di tutto. E ora voglio divertirmi. Eppure c'è una donna che mi manca più di altre,ed è mia moglie. I suoi capelli biondi, l'aria innocente,i suoi occhi marrone intenso. Se potessi sceglierei ancora lei. Mascia è terrorizzata dall'idea che io possa essere felice con un altra donna. Lo sono stato in alcune occasioni, ma poi qualcosa si è sempre spezzato o forse non è mai iniziato. Un intesa fragile con altre donne dove solo il sesso sembra andare bene.

Lucy

Piena zeppa di cocaina Lucy tornava a casa così, all'albeggiare del giorno. Le sembrava naturale concludere la serata facendo colazione in un bar, con l'aria tradandata e vissuta. Lucy, stivali neri, gonnellina corta e maglietta un pò aderente si presentava così, accavallando le gambe mentre divorava la sua brioche. Io la guardavo e mi chiedevo se lei sarebbe stata solo la compagna di una sera,di un periodo o di una vita. Era sicuramente bellissima e magnetica. Aveva uno sguardo furbo e due occhi marrone intenso. Lucy fu solo la compagna di un periodo,ma che periodo. Serate su serate,senza fermarsi mai e senza fine. Le albe che avevamo visto non le contavamo più. Casa sua era stupenda:un loft,ampio e luminoso con grandi vetrate che illuminavano il soppalco dove dormivamo e facevamo sesso, dormivamo e facevamo sesso. Solo questo facevamo, in abiti da sera resi un po' scatti da quel sesso senza amore.

Ancora una volta

Ancora una volta. Ancora una volta è notte, notte fonda. Fuori buio e nero si mescolano, c'è solo la flebile luce di qualche lampione a segnare la vita. Dalla finestra della mia cucina si vede il giardino, un pò si respira. Ogni tanto un un flash passato sento il rumore di ambulanze che non esistono. Aitarn vomita in bagno. La solita depressione San giulianese. La devastazione, l'unico fine ( e non mezzo direi) sembra essere quello. Il concetto di mezzo lo sanno tradurre solo in banconote. È l'unica lingua che qui capiscono. Non esistono opinioni,ma solo verità e queste sembrano essere incontestabili.

Non mi piace

Non mi piace scrivere in modo così asciutto, aderente alla realtà, eppure devo farlo. Eleonora continua a passare di qui,notte dopo notte le albe si fanno sempre più tarde e lontane. Abbiamo deciso io e Aitarn, che non vogliamo più andare a dormire col sorgere del sole, ma svegliarci con lui e godere a pieno di ogni giorno. Diciamo che un pò ci riusciamo un pò no. Comunque va sicuramente meglio dell'anno scorso quando i vicini continuamente chiamavano l'amministratore per lamentarsi di voci e urla.

Israele

Gli Israeliani sono un popolo assassino e che non ha imparato nulla dalla storia, dalla storia del suo popolo. Non si può rispondere, storicamente e moralmente con un genocidio, allo sterminio attuato dai Nazisti durante la seconda guerra mondiale. Sono un popolo frustrato, che uccide uomini perché ha visto decimare il proprio popolo 50 anni prima. Decisero alla fine della guerra di assegnare a Israele una porzione di terra all'intelligenza stato di Palestina. Ma nel corso degli anni Israele si espanse sempre di più nel territorio palestinese fino a metterne in discussione l'esistenza. È inaccettabile tutto questo. Gerusalemme contesa e divisa. È inaccettabile l'arroganza del potere e dei personaggi politici israeliani nei confronti dei palestinesi.

Senza titolo

Ogni tanto vorrei poter scrivere di qualcosa, non dico di allegro, ma almeno positivo. Certamente non scrivo solo a tinte fosche, ma, per come sono fatto io, solo per il fatto di scrivere e descrivere una vita che non c'è più significa che non la sto vivendo e quindi che la stuntman pò subendo. Ho scritto di occhi, sguardi e braccia che si incontrano. Ho scritto anche della sofferenza che deriva dalla mancanza di questi. Non so, se avessi fatto scelte diverse,se fossi stato meno deciso nel chiudere con certe cose, forse ora non mi sentirei così nudo e inerme.

Con Roby

Roby e io nel 2022,in quell'estate siamo stati al mare insieme. Trovammo un piccolo albergo a due stelle gestito da una famiglia albanese molto gentile e ospitale. I prezzi erano irrisori,le camere piccole ma pulite e il cibo ( incluso nel prezzo) era buono,ma un pò scarso. C'era sempre qualche idiota che a cena si distingueva per la propria ingordigia. C'era un buffet e bisognerebbe pensare un pò a tutti e non soltanto a riempirsi il piatto. Comunque il mare di Rimini non era male: una lunga spiaggia molto ampia con file e file di ombrelloni. Al mattino io e Roby, dopo aver fatto colazione al bar ,andavamo in spiaggia per godersi il sole e fare qualche bagno. Dopodiché lui si stancava e tornava in albergo, io stavo a godermi un altro pò il sole e mi piaceva passeggiare sul bagnasciuga. La sera i chiringuito sulla spiaggia iniziavano ad affollarsi di persone e ragazze ancora in costume. C'era musica dal vivo oppure qualche dj. Più si faceva sera e poi notte e più la s...