E' un giorno di pioggia di Aprile e una strana tranquillità mi pervade. Dormo, dormo tanto in questo periodo e spingo il mio sguardo più avanti, ai giorni a venire, agli anni a venire. Penso che le persone dovrebbero lasciarsi stare, quando non si attraggono più e non rimanere incatenate da vincoli quasi di sangue che non ci sappiamo spiegare, se non con l'abitudine. Penso che la vita è una, sola e non ci dovrebbe essere niente che ci possa distogliere dall'essere felici. Ma la vita non sempre va così. E così ti ritrovi una Cloud isterica che spegne le luci e va a danzare con un altro perchè sempre di quello che ha bisogno e la sua evoluzione è pari a zero, non si muove di un niente, almeno questo è quello che ti lascia credere. Io mi accorgo che mi muovo pure stando fermo, anzi dormendo. Tutti e tutte reclamano, pretendono qualcosa. Ma ora una nuova quiete: le colpe dei padri ricadano sui padri e i figli vivano liberamente. Lasciamo stare Cloud, lasciamo stare tutto e g...