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Visualizzazione dei post da novembre, 2021

Fine Novembre

Si avvicina il periodo natalizio e siamo a Novembre e devo dire che è stato un novembre piuttosto difficile con Carlos senza sempre senza soldi e io che gli devo sempre offrire tutto: ma ieri abbiamo visto Fawara ed era un po'di tempo che non si vedeva a Serenella come ai vecchi tempi e siamo stati con lui abbiamo bevuto una birra ,fumato qualcosa, riso e scherzato. Siamo tutti un po' più stanchi del solito, solo Carlos sembra essere in forma. Comunque il pomeriggio è stato piacevole, sapeva di giorni passati, trascorsi a non fare niente. Dovrei sentire Matteo, per questioni inerenti la scrittura: Matteo è sempre uno stimolo in tal senso, ma non ho voglia di impratichirmi troppo, la scrittura deve essere per me solo un passatempo,un diario di viaggio di chi si muove transitoriamente in questa vita. Mi piacerebbe scrivere una storia d'amore, ma che fosse vera, sentita e autentica e non inventata dal nulla o che appaghi semplicemente le mie pulsioni ormonali inespresse. Io co...

Inverno 2021

È arrivato il freddo,quel vento freddo che viene da Nord e che spazza via le ultime foglie sul selciato. Quell'aria fredda che ti graffia la faccia e che ti fa incamminare incurante di tutto e di tutti. Altezzoso ti muovi scalciando le foglie e respirando a pieni polmoni l'aria fredda e penetrante dell'inverno. È lunedì mattina e fuori piove e sono circa alle 10 del mattino : non c'è nessuno per strada. Io sono uscito a comprare le sigarette e sembra essere un lunedì qualunque però non è un lunedì qualunque perché ieri notte così d'accordo con alcuni amici ho deciso di interrompere la terapia non farmacologica ma livello psicoterapeutico perché penso che la mia psicoterapeuta sia una perfetta idiota. Quelle  sono persone che ti costringono a fare delle cose che non ti rispettano, che non capiscono libertà dell'essere umano sono persone che non apprezzano la creatività dell'essere umano . Sono persone quelle che lavorano lì , psicologi-psicoterapeuti. della r...

La psichiatra

La mia psichiatra,che mi segue oramai da tre anni,da quando quell' altro criminale di Storer è andato in pensione per la salvezza di molti suoi pazienti, è una perfetta idiota ,da quello che lascia vedere nelle psicoterapie. Minigonne,tacchi alti, nonostante i suoi 50 anni suonati. Valle a spiegare che sono un musicista,un artista,uno che vive giorno per giorno e non alla giornata. L'ultima volta che ci siamo visti mi chiede candidamente: " Come sta sua sorella? " e io altrettanto candidamente le faccio:" È morta" anche se dentro di me si è aperto un vuoto infinito, una voragine eterna. Lei si mette le mani sulla faccia e finge costernazione e mi sussurra un " mi scusi", che è poco, veramente poco per me,per quello che ha appena detto. E questa è la mia psichiatra.Lei si chiama Anna ed è complessivamente una bella donna dai seni grandi e le labbra piccole. Sarebbe  stato sicuramente ispido e riccio,come lo avevo visto in altre donne scure di carnag...

Da Patrice

Eccoci da Patrice questa mattina. Una mattinata di nebbia che candidamente avvolge tutto. Il tanto bistrattato Patrice in realtà è un grande amico: mi offre il caffè tutte le mattine e ha sempre qualche parola buona per me. Io in cambio gli offro una sigaretta di tabacco. Spesso la mattina va a fare la spesa per il bar e io rimango nel bar da solo a specchiarmi nella vetrina che dà sulla strada. E i pensieri si affacciano e si affollano nella mia mente. Torno a scrivere in questo bar dopo credo 5 anni che non lo facevo dall'ultima volta.Da quando mi sono lasciato con Cloud. Venivo presto al mattino al bar e mi mettevo a scrivere, incurante dei in verità pochi clienti presenti. Con me nel bar c'è Adelina,la barista rumena. Ha 28 anni,gli occhiali e un trucco leggero, ma quando Patrice organizza le serate lei si veste con gli stivali e la minigonna e mostra le sue belle e affusolate gambe. Io e Adelina non ci scambiamo molte parole,solo qualche sguardo, da parte mia un po'com...

13 Novembre

È un sabato pomeriggio d'autunno, sono circa le due del pomeriggio e sto aspettando che il Cieco passi a trovarmi,come da accordi telefonici, nella speranza che porti qualcosa con sé. Nulla di particolare da segnalare, il cielo di Milano è grigio come sempre, il livello di noia della mia vita è quello di sempre. Tutto normale,se non che sento di iniziare a provare un certo odio strisciante nei confronti dell'altro mio amico ,Carlos, che sembra proprio non poterne fare più a meno di passare di qui tutti i giorni. Scroccandomi soldi,sigarette,birre di cui va pazzo. Comunque è un buon amico, nel senso che è sempre qui, nel bene e nel male. Oggi siamo a condividere la stessa noia, anche se l'unico che sembra veramente non reggere le ingiurie del tempo sono io. Lui sembra più tranquillo e appagato dalla serata che abbiamo trascorso insieme. Il Cieco alla fine non è passato. Perso nei suoi giri. L'album ideale per questo genere di tempo è Meddle dei Pink Floyd. Stavo pensando...

The party

Se non fosse che quella sera ero particolarmente ubriaco mi ricorderei più cose di quella festa. Fu una festa memorabile, con tanto di bagno vestiti in piscina di mezzanotte. Poi i vestiti ce li iniziammo a togliere. E non si capì più nulla. Comunque c'era anche la Rossa, che era tra tutte le ragazze presentì quella sera sicuramente la più bella. " Burgos per me puo' anche morire,è un bastardo che non si merita di esistere". Così lei disse, con anche lui presente alla festa. E ancora: " Hai fatto soffrire Andrea,ma come ti permetti ?" "E quell' altra,la tua ex che ti ha fatto rinchiudere in una comunità psichiatrica per poterti sbeffeggiare tutta la vita,ora che ha raggiunto il successo,il potere di una donna libera, ma non è quello a cui lei ambisce, ma il suo vero obbiettivo sono i soldi, di cui ama circondarsi". Parlava così la Rossa e aveva profondamente ragione,anche se faceva male ammetterlo. Ci avrei fatto sesso, così su due piedi, a b...

Brera

C'è un sole terso e freddo oggi, una di quelle giornate autunnali che piacciono a me con i colori delle foglie degli alberi che risaltano rispetto ai colori vacui e evanescenti delle case. Mi sto ascoltando i buoni vecchi Doors, come vent'anni fa e mi viene in mente la telefonata con Matteo dell'altro giorno. Milano- Rio de Janeiro: sicuramente affascinante. Una telefonata tra uno scrittore ( Matteo) e un presunto tale ( io) che sono agli antipodi del mondo e che vedono il mondo diversamente eppure hanno condiviso adolescenza e prime esperienze giovanili. Mascia maledetta,che sia maledetta la tua stirpe e la tua prole, che sia maledetta la tua vita e i tuoi giorni. Se io devo morire, tu morirai con me. Non c'è pace in questa vita. Solo Matteo ha trovato la pace in Brasile. Mi sento profondamente stanco oggi, avvilito, incapace di lottare ancora.Se devo dirvi la verità ho un inverno profondo dentro. Cuspidi di ghiaccio che pendono sopra la mia testa. Stava con me solo pe...