Ci si sveglia così, con un brutto sapore in bocca, occhi nefasti dell'avvenire, di un giorno che sarà, non si sa quando ma sarà così. Forse mi sono rilassato troppo, ho concesso troppo tempo al vizio e alla decadenza degli ideali e mi sono rifugiato nella famiglia-guscio. Fatto sta che mi sento così, infelice e in bilico tra gli anni passati e quelli presenti, non anni veri, ma una semplice conseguenza di quelli felici, passati Vedo tutto nero in questo momento, aanche se so che non è così.La nuova psichiatra fa presto a dire che sarà tutto semplice e meccanico , ma sento che non sarà così. Io non voglio più stare così male come anni fa, io voglio e ne sto venendo fuori. Sento di non avere la forza di affrontare il mio destino e nemmeno quella di prendere in mano ora la mia vita, eppure la devo trovare. Ho lasciato, anzi ci siamo lasciati con Erika come se fosse una cosa non importante, come se si trattasse di un arrivederci e invece era un addio, un addio che pensavo mi avrebbe ap...