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Visualizzazione dei post da ottobre, 2024

Alessandra Il

Sognato Alessandra. Alessandra che era mia per un pò e poi ha iniziato a dividersi fra me e un altro uomo. Sogno sia veritiero, che simbolico. Le cose all' epoca andarono così. Con mio grande dolore e rammarico. Ricordo ancora il senso di sconfitta, che accompagnò quell' evento. 

Ambrato

 C'è un sole vagamente ambrato in questo penultimo giorno di ottobre. Però inizia a fare freddo. Ho innaffiato le piante di recente e il sole di questi giorni le ha nutrite bene. Un barbuto alla tv spara sentenze sulle elezioni, che sono state vinte purtroppo dal centro destra. Va be', lasciamo perdere. Il mio armadio dei vestiti è colmo, ma manca ancora qualcosa. Eleonora non c'è, e io sto bene, nel mio spazio e nel mio mondo. Senza di lei, è meglio, forse. Io sto perseguendo, questa strada. Un sole che ha il colore di un passito di Pantelleria. 

Le giornate scorrono

 Le giornate scorrono, tra qualche film in tv e visite di amici, che devo sempre gestire in qualche modo. A Lena l'ho spiegato e sembra avere capito cosa intendo. Sto leggendo Elogio della Follia del celebre Erasmo da Rotterdam. Ci sono molti spunti interessanti, ha uno stile molto fluido e c'è da ragionarci sopra. La follia è sostanzialmente vista e interpretata come slancio vitale in opposta direzione alla morte. 

Senza titolo

 Contemplo il vuoto e questo non mi aggredisce. Stranamente direi, dato che non si addice alla situazione solita. Comunque questo vuoto condito da rumori esterni e qualche voce del bar è quasi piacevole. Mi ricorda il silenzio di Gavirate, del Nepal e di altre situazioni, soprattutto in montagna, dove sono stato. 

Giorni così

 Io me la dovevo e potevo godere di più la vita, non avrei rubato nulla a nessuno. Ma i miei e la Sfortuna, ma soprattutto i miei hanno deciso in quegli anni di punirmi. Di tenermi relegato in una situazione asfissiante e impossibile da sostenere. Brutti ricordi nella casa in cui vivevo con loro. Brutti anni, né poesia, né estetica nei giorni di quegli anni. Poi la comunità, caldeggiata dallo psichiatra. Provo a chiamare mia madre. "Pronto che fai? " Le dico io e lei mi risponde:"Sono a messa, che vuoi? ". Questa è mia madre. Si certo, devo prendere delle decisioni, penso io. Farla finita con certa gente, eliminare qualcosa o qualcuno dalla tua vita. Ogni tanto mi viene in mente quell'imbecille di Luke: tanta faccia da schiaffi, barba e occhiali. Tutto molto studiato. Si scopava Anna prima di me. Poi me la ha come dire fatta conoscere. Anna amava secondo me anche le cose a tre. Sembrava molto timida e riservata, ma a letto era fantastica. Un amore un pò sciatto,...

Le stagioni-il Romanzo

E' una giornata grigia di Novembre, lo scuro del cielo non mi permette di uscire e allora scrivo. Non saprei bene da che parte cominciare perchè non so bene a che punto è la mia vita. Ho 48 anni, la barba incolta, la faccia stanca ed è finalmente mattina, dopo una lunga notte tra sonno, sogni e risvegli. Molte cose le ho già scritte della mia vita di cui seguo ogni evoluzione nella scrittura, anche se ogni tanto mi perdo tra feste in casa e donnine (le prime sono sempre piu' rade, delle seconde le tengo vive le speranze attraverso le donne a pagamento). Ma mi va bene così, sono tre anni circa che, o vivo con qualcuno o ricevo spesso visite di amici tutt'altro che disinteressati e quindi una sana solitudine è quello che ci vuole per scrivere qualcosa che assomigli a un libro. La volontà c'è, vediamo cosa riusciamo a fare. Mi chiamo Andrea Scarano, Skerry, per gli amici e sono nato a Milano il 3-6-1975, l'anno di Wish You Were Here dei Pink Floyd. Ho avuto un infanzia...