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Visualizzazione dei post da agosto, 2023

Declinando

 È difficile mettere ordine alla mia vita,ma ho deciso di farlo e di farlo seriamente. È come se mi fossi posto attraverso la scrittura di tornare ai tempi dell' oratorio,di quegli affetti e di quei legami così forti stretti in quegli anni difficili. Da un lato vorrei dormire per sempre, dall'altro ricominciare da capo. Mostrarmi a tutti anche ad Anna la cantante bossa che accompagnavo nei ristoranti con la chitarra. La vita penso a volte sia stata veramente crudele con me. Ho sofferto tanto,lo posso dire. Sono impazzito sono arrivato all ' incomunicabilità del dolore. Tutto si sta declinando in questi anni, come un ingranaggio che lentamente si è rimesso in moto e poi gira sempre più velocemente. E Anna ogni tanto mi manca,quelle serate passate a suonare al ristorante da amici. Tempi antichi e andati che non torneranno più. Ci pensa sempre Burgos a ricordarmi questa cosa e ogni volta che ci penso mi viene voglia di suonare. Non so cosa fare nei miei giorni e se è bello non...

Senza titolo

 Tutti i rumori che arrivano da fuori sono da me considerati molesti, perché interrompono un mio flusso di pensieri . Qualcuno in particolare quando mi sembra che interpretino la mia condizione come una condizione di vittima della società e allo stesso tempo carnefice dei personaggi più strettamente allineati con la società stessa,con il regime del profitto,della produttività del farcela a tutti i costi. Ho delle vicine sudamericane che non so come interpretino la mia condizione. Arrivo da due giorni con una donna. Sesso fatto bene. Per il resto pomeriggi pigri e poca vita sociale, diciamo il giusto per noi non soccombere sotto il proprio peso. Quante mattine perse, passate al CAD a fare qualcosa per fare ridere gli altri,un po'l'idiota del gruppo che però segue gli altri che lo portano lontano dalle Filippine. Il viaggio non si farà a quanto pare. Il comitato ha decretato che devo stare qui ,in attesa. In attesa che le acque si calmino. 

Bucarest

 C'è un lungo & sottile filo rosso nella mia vita che mi lega alla Romania. Si cominciò con il primo Inter- Rail che fece tappa a Bucarest. La stazione ci accolse sordida e malmessa  e maleodorante di piscio e spazzatura che bruciava nei cestini. Fu solo una tappa, ripartimmo la notte stessa in direzione Istanbul,con tappa a Sofia,in Bulgaria. Passano gli anni, quasi dieci e un clown rumeno viene a lavorare con me in Nepal nell'ambito di un progetto a favore dei ragazzi di strada. Persona molto magnetica e con molta personalità, così tanta che mi creò dei problemi al tempo. Fu un po' uno scontro tra persone e personalità forti, ma lui a differenza di me era più aggressivo, più volitivo. Aveva più fame di gloria e successo nella vita. Io mi sentivo già arrivato,e il suo farmi le scarpe mi porto' ad attraversare altri luoghi e  altre situazioni. Passano circa altri dieci anni e mi ritrovo a vivere a San Giuliano. Ospito un amico Rumeno per un anno,tale Konstant che an...

Erika XI

 Erika quanto mi manchi,non oggi in particolare. Sì, stanotte ti sento più del solito,ma sento la tua assenza come molte altre notti in cui ti penso. Chissà se ti ricordi ancora di me,e chissà che impressione ti farei adesso, ingrassato e arruffato nei miei pensieri. Di te ho tanti ricordi belli, spesso cancellati dal nostro finale di storia un po'tragico,per me,non per te che dicevi di aver trovato un nuovo amore,anche se lo chiamavi ancora Andrea. Erika,i tuoi lunghi capelli al vento alla Buca delle fate, noi che andavamo lì felici,le tue mani fuori dal finestrino che accarezzavano l'aria calda dell'Estate. Insinuavi le tue dita nel vento, impreziosite da due anelli che erano il simbolo del nostro amore,del nostro viaggio insieme. Erika quanto mi mancano le tue mani che dolci si muovevano sul mio corpo di notte. Tu quelle mani ora le muovi per un altro uomo,e io ti ho vista con lui e appena ti ho vista con lui ho iniziato a bere vino rosso fino a finire la bottiglia,fino ...

Quella notte

 Cosa è successo quella notte, Andrea? Non mi ricordo, credo di aver bevuto troppo a cena la sera e al mattino al risveglio sono stato male. Ho avuto un attacco psicotico acuto. Mille volte peggio dell' ansia, qualcosa di estremamente più forte: ingestibile direi. E io sono ancora fermo qui. A 18 anni fa, perché tutto quello che è successo dopo è un corollario di situazioni e storie già viste. Nell'attimo in cui ho visto la morte arrivare sotto forma di un soldato israeliano che mi punta il mitra contro per chiedermi il passaporto,se potevo passare. Glielo porgo con tutta la calma e la paura di cui dispongo. E lui mi lascia passare. Fine della storia della morte.  Quella notte non so cosa è successo,con chi sono stato se sono stato con qualcuna,ma io non ho nessun sentore di questo.

William

 William era un po'l' idiota della compagnia, non che ne avesse una in quanto nessuno lo voleva come amico in pianta stabile, era sempre indisponente, inopportuno e scroccava sempre. Faceva moneta davanti ai locali per bersi più birre possibili e una volta ubriacatosi andava a biascicare qualcosa alla malcapitata di turno che lo respingeva in malo modo. William era notoriamente un bastardo, oltre al fatto che aveva stampato in faccia un ghigno di chi sapeva il fatto suo (ma non sapeva niente di niente) gli piaceva portarsi a letto le donne degli altri. Quanto odio questa persona, pur non avendola mai considerata, per il solo fatto che si è intromessa nella mia vita subdolamente e Erika glielo ha permesso. Sapendo quanto odiavo questa persona viscida, squallida e dal sorriso sempre pronto e la mano fintamente tesa. William era ed è notoriamente una persona così,da quando lo conosco e da quando stavo con Erika mi stava sempre attaccato al culo per vedere cosa facessi, cosa non fa...

Senza titolo

 È un venerdì mattina e l' Estate sta per finire. Abbiamo sofferto molto il caldo, quest'agosto ci ha consumato fino alle ossa. Improvvisamente,dopo i malesseri dei giorni scorsi sto bene,mi sento quasi in pace col mondo se il mio mondo non fosse l'odiosa San Giuliano. Gente ignorante e senza storia abita qui. Immigrati di seconda e terza generazione, stranieri arrivati col barcone. Sto capendo che forse ho chiuso con le donne se sono tutte come quelle che ho incontrato da un certo momento in poi. Tutte che pretendono un qualcosa che io non posso dare e vogliono qualcosa che io non posso fare più dopo Erika perché lo si fa una volta sola nella vita: amare incondizionatamente qualcuno. Quelle che son venute dopo sono semplici storie di poco conto. Sono io che le ho amplificate, sono io che gli ho dato troppo spazio. Per sostituire Erika certo,ma lei è insostituibile per alcune cose, come attenzione e cura dell'altra persona. Sono una persona che sa piangere,che sa anche ...

No line on the Horizon

 Sono chiuso in una casa da dieci anni, penso che sto morendo oramai, non ho speranze,non ho ambizioni, non ho niente in tasca. Solo tanti amici o presunti tali. Faccio fatica a scrivere storie che siano più ampie di un ristretto orizzonte dettato da una vita di costrizioni e ripensamenti sulle cose,un tergiversare inutile come lo è quello del CPS e delle persone che ci lavorano dentro. Inizio a essere stanco di vivere, faccio proprio fatica a uscire dal mio guscio al mattino. Ed eccoci qui un giovedì di Agosto dalla psicologa che difende a spada tratta la psichiatra e le istituzioni che essa rappresenta. Stanco di avere un orizzonte così limitato dalla mia vita stessa ,dai farmaci che prendo,dal tempo che passa inutile e lento,privo di gioia e di piacere. Sono quasi le 9 ,la psicologa ancora non si vede. È arrivata però la psichiatra che chiacchiera di lavoro con gli infermieri. Non mi ha ancora notato, visto, appena mi vedrà vorrà fissare un appuntamento. Sono riuscito a evitarla...

Juner

 Ho sentito Juner che è qui a Milano per dei corsi di insegnamento e insiste molto sul discorso delle Filippine. Gran donna Anna, con quell'aria furba o fintamente ingenua, che muove la sua testa su e giù sul tuo cazzo. Liscia bene la lingua che si muove sinuosa tra i fremito del piacere. Juner dice che sono ostaggio del CPS,che la mia vita non cambierà mai se sto ad ascoltare sempre loro. Mi devo sganciare da loro e vivermi la mia vita. Così dice Juner. E così non ci siamo visti, perché forse le nostre strade si stanno dividendo. Dopo esserci reincontrati ad Amsterdam. Per due volte,nel 2015 e nel 2022.

Senza titolo

 Ha ragione Matteo,che bisogna spostarsi per avere un migliore punto di vista. Bisogna viaggiare. Le voci fuori ti invitano all'odio nei confronti del genere umano. Solo quando scrivo trovo una dimensione minima di me, qualcosa che mi consente di stare attaccato alle cose. Non si può rivoluzionare il mondo da San Giuliano Milanese. Ma nemmeno te stesso riesci a rivoluzionare,forse riuscirai a stare a galla. La festa è finita, riponiamo i bicchieri e i calici di vino,tirate giù il drappo e mostriamo il crocefisso in segno di peccato. Ha ragione Matteo,e soprattutto Juner che mi dice che tra vent'anni sarò ancora così e forse è vero,forse è queche voglio. Non ho nessuna spinta, nessun motivo che mi spinga a partire. Non mi sembra di dover conquistare niente, non ho una sfida in atto nemmeno con me stesso, perché certi limiti li ho già superato vent'anni fa .

Non ti sei salvato

 Non ti sei salvato,non sei riuscito a salvarti. E tutti si sono dimenticati di te. Ma proprio tutti. Ex che hanno trovato la felicità con altri uomini,amici che da quando sei malato non si curano più di te. Non ti sei salvato per niente. E ogni tentativo sei sempre più disperato. Quindi tanto vale non farne più. E come potevi salvarti? Nessuno ti ha aiutato, neanche un po'. Anzi c'era gente che era felice di vederti precipitare nel baratro della tristezza e della disperazione. Tutti complici del mio fallimento. C'è anche chi tipo Jim ti diceva con una candida invettiva " Non voglio essere complice del tuo fallimento". Quando lui era in prima fila a farsi grasse risate alle tue spalle. Che delusione Jim,che tristezza. Alleato fedele del CPS, nello scavarti la fossa della tomba che avrebbe racchiuso e annichilito la tua disperata tristezza per sempre. Devo esprimere tutto il mio odio nei confronti di questa situazione. Devo esprimere tutto il mio odio nei confronti...

Eliona Il

 Eliona quanto mi manchi a volte. Le tue parole sono rimaste sepolte per dieci anni. Le tue parole sulla mia famiglia,sul fatto che non si possa vivere così, ostaggio della propria famiglia. Bella, bionda e vincente nella vita. Così eri e così sei rimasta. Questo è il mondo,un accozzaglia di persone idiote, arroganti e stupide,quale anche io sono stato in parte. E infatti ero un vincente, come te, Eliona,poi sono cambiato,il viaggio in Nepal mi ha cambiato,la separazione con Erika mi ha cambiato e ora condividere con i miei la loro vecchiaia mi sta distruggendo definitivamente. Vecchi rancori,vecchie storie,nuovi problemi sempre diversi. Non fai in tempo a risolverne uno che già te ne si presenta di fronte un altro. Sembra essere finita l'era delle scelte,siamo di fronte alle scelte obbligate Eliona. Io valevo più di questo. Io mi meritavo forse di più. Ma Dio ha voluto così o gli altri esseri umani mi hanno costretto a essere così. Solo Dio lo sa.

Sara IV

 Ho sognato Sara stanotte ed era quasi mia: mi sorrideva,si alzava il corto vestito per mostrarmi il suo sedere in cui avrei voluto sprofondare dentro. Aveva un vestito a fiori corto. Era bellissima e io follemente innamorato di lei. Le piacevo e giocavamo all'Amore che si cerca,sapendosi di trovarlo e incontrarci nudi sul nudo pavimento.

Lo psichiatra

 Storer era un ciarlatano, il tempo si consuma nelle attese. Nell'attesa che arrivi qualcuno, nell'attesa che qualcosa accada. Storer era un bastardo sì,ma senza saperlo. Era esponente di una visione del mondo pacifica, tranquilla e regolare che non mi corrispondeva in quel periodo. Ero tornato da Gerusalemme, c'era la guerra e io ero molto inquieto dopo quella esperienza. Avevo appena conosciuto Monica e stavo con lei, ma lui faceva di tutto per dividerci, parlando male di lei a me e viceversa. Non gli piaceva che passavamo i nostri pomeriggi a letto a fare sesso & bere vino. Non gli piaceva affatto. Secondo me era un po'invidioso. Lena e Nasdr, non si vedono. Sono andati a fare un giro. Chissà a che ore torneranno. Nasdr è egiziano ed è mio amico da poco. Mi chiama spesso, ma non sempre rispondo. Finché c'è Lena sono tranquillo, da solo non saprei. Tu pensi che sia un idiota? Tu pensi che io sia un perfetto idiota. È per questo che non ti vanti di vedermi, ...

Laura

 Io la sento Laura che mi sussurra nell'orecchio di fare di più di così. Facevamo sesso, tanto sesso e piaceva a tutti e due. Ma quando mi chiedeva di fare di più era nel senso di iniziare a progettare qualcosa insieme. Cosa praticamente impossibile data la mia situazione del momento. Vedevo anche Marina e nessuna delle due sapeva dell'altra. Una a Gerusalemme e l'altra a Milano. Cosa che mi agevolava molto,ma comunque mi beccarono. Se ne accorse Marina dopo aver spiato tra i messaggi del mio cellulare è ne aveva trovato qualcuno di Laura. Vi lascio immaginare il resto. Gli israeliani,la guerra,il mio viaggio di lavoro con Marina a Londra. L'ho risentita Marina,le ho chiesto se avesse foto di quel periodo,ma sembra che non ne avessimo fatte.Mordere l'asfalto. Ti ricordi quando mordevi la strada con la tua panda bordo'( e tutto risente di te e si nutre di te), Laura veniva a casa tua con la sua Uno blu e tu l'aspettavi con fremito di amore e di sesso che cons...

Pomeriggi di agosto

 Pomeriggi di agosto,le ore lente,nei posaceneri stanno le speranze spente. Io emetto di fumare e sono a posto. No, Fawara il nero gambiano, è anche onesto. È uno stronzo onesto,sa quello che dice,sa quello che vuole,quello che vuoi tu & ci si incontra.Non so più prendere cognizione della mia vita,la gente mi parla contro, è solo l 'unica vita che ho a disposizione e deve andare bene. Bene o male è sempre un concetto relativo, relativo a qualcun ' altro.

Di notte

 Di notte mi sveglio in preda a un disagio forte. Basta che dimentico di prendere anche soltanto qualcuna delle medicine della mia terapia e inizio a sentirmi fortemente depresso & compromesso. Si vive di equilibri instabili e allora si inizia a scrivere,un po'a casaccio,ma con il cuore aperto. Chissà Cloud e le sue chiappe dove sono finite,ma lo immagino. Il mio amico Andrea,mi ha profondamente deluso: è solo un pittoresco puttaniere mantenuto dal padre che fa finta di lavorare e avendo i soldi ha anche molte donne a quanto pare. Poi vai a casa sua e ti spilla fino all'ultimo centesimo che hai con la scusa delle spese. Ah Cloud,tu mi hai tradito e abbandonato al mio destino. Un destino irto di difficoltà senza di te. Non che tu mi abbia mai salvato da niente nella vita,non mi hai mai detto di amarmi, né di usarmi, eppure lo facevi a mani basse per salvare te stessa senza curarti di salvare anche me. Erika non era così. Almeno lei un po'mi amava. Mi sento abbandonato da...