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Visualizzazione dei post da dicembre, 2022

Destini

 Si intrecciano i destini,e poi improvvisamente si dividono. Così è stato per me e Erika. Ma forse la sorpresa è stata solo per me. Lei aveva già pianificato tutto: i tradimenti,la nostra separazione,il lasciarmi nudo e inerme di fronte alla sua cattiveria malrepressa. Promesse di amore eterno che si infrangono di fronte allo scorrere del tempo. Sguardi furbi e complici tra lei e l'idiota di turno c' erano già stati. Ma mai avrei pensato che alla prima occasione lei se ne sarebbe approfittata così. Eppure non si conoscevano prima. Chissà come hanno fatto a incontrarsi. Vedevo bene, quando vedevo in lei una donna fedifraga e facevo bene a tradirla di tanto in tanto, giusto per equilibrare la situazione. Ma lei era ed è più forte di me. È andata avanti, nonostante me, come se nulla fosse. Destini maledetti che ci hanno fatto incontrare. Destini maledetti che ci hanno fatto separare.

Il Mom

 "Lo vedi quello? " Sembra il cenno di intesa tra un uomo e una donna al di là della vetrina. E guardano me. Insistentemente. Un uomo entra e disturba un apparente tranquillità che si era creata. Io ero a un tavolo in fondo. Le serate al Mom sono un ricordo lontano e quasi mitico da quanto mi sono allontanato per età,ma soprattutto per andamento della vita e per allontanarsi da quelle situazioni. Vado a fumare. Ho bevuto un bel caffè e ora ho voglia di una sigaretta. Sei un problema a cui trovare una soluzione caro mio. Passeggi per strada e  ti danno del pazzo. Forse loro sono più lucidi di te,o forse bevono  molto di più. Che sarebbe sempre la cosa migliore,se non diventassi eccessivamente forte e determinato, pure troppo. Le ragazze erano ovunque al Mom, dietro le vetrine,a fare sesso nei bagni,ma soprattutto nel piccolo fazzoletto di marciapiede antistante il locale. C' era anche un piccolo parchetto vicino al locale, sulla sua destra dove si trovavano le tipe più alt...

Così è la vita

 Hai solo questa vita,che cosa aspetti? Prima che un lento declino si impossessi di te e del tuo tempo. Le donne possono diventare madri,i padri avere figli e chi decide di restare da solo come me, molto presto si scontra con la caducità della vita. Poi qualcuno intorno muore,ci lascia come a ricordarci che a tutto c'è una fine. Ogni dicembre c'è in Natale e dopo ogni Natale un nuovo anno. Sempre meno da festeggiare, sempre più cose di cui preoccuparsi. Burgos,il mio amico,anzi ex amico ho deciso di non sentirlo più,per tutto il male che mi ha fatto. Ha preferito la donna, vigliaccamente e una vita più tranquilla. Erika ha fatto un figlio e fa quello che voleva fare nella vita, indipendentemente da chi avesse a fianco. Certe donne sono così gli interessano solo i soldi e avere qualcuno dopo di loro che magari compensi anche le proprie scelte sbagliate. Così è la vita.

Natale

 Faccio fatica a scrivere,o almeno non scrivo più quanto gli anni scorsi. E nemmeno come nell'ultimo periodo. La colpa è decisamente della mia psichiatra che ovatta le mie sensazioni e cancella parti di me per imporre la sua linea di condotta mortifera. La odio,non ci posso fare niente e lei odia me. E in questo splendido rapporto terapeutico da cui io cerco di liberarmi, lei invece si sente attratta, galvanizzata come motivata a cercare di salvare o forse punire questa anima in pena che sono io. Che aspetta la propria sorte,la propria morte,di mese in mese,data in cui è fissato l' ennesimo inutile appuntamento. E così l' anno è finito quasi,ma ho passato un bel Natale con i miei e con Lena che mi ha tenuto compagnia tutto il pomeriggio e la notte e poi al mattino è andata via. Non c'è stato sesso,ma solo tanto parlare di me e così ho avuto l'opportunità di farmi conoscere meglio e di apprezzare un po'di più lei.

Baz

 Baz l'aveva capito che si trattava di una questione banale, eppure non lo era. Banale l'errore di smettere di pensare. Eppure è così,dopo un po'ci si stanca di pensare alla vita sociale,alle amicizie,alle opinioni e agli amori. Agli oneri ci si stanca presto,ma dopo un po'anche agli onori. Essere sempre in vista,in viaggio sotto un riflettore esterno o anche interiore no n è facile. Ci si stanca di tutto alla lunga. Tutti siamo così. Ma non Baz che non rinuncia mai a capire il perché delle cose e a fare progetti per sé e per chi gli è vicino. Baz l' aveva capito,al contrario di me,che la vita non era una questione affatto banale e che l' unico modo per affrontarla era essere sempre pronti a tutto. Baz sapeva , sapeva tutto.

Ricordi notturni

 Ti sei tirato fuori dalla vita,con le tue scelte i tuoi veri o presunti problemi, primo con Erika,poi con le altre. Per finire con Cloud, passando attraverso Monica. Certo che le donne sono diventate più esigenti, soprattutto per il sesso e più sbrigative per quanto riguarda l'amore. Di errori ne ho fatti,ma senza la famosa palla di cristallo è impossibile non farne. Queste donne mi ossessionano ogni notte,ricordandomi i miei errori e le mie omissioni. Cloud era elegante, bella,sinuosa e un po'antipatica in questo ultimo sogno,quello che ho appena fatto e dopo un caffè freddo, avanzato dal pomeriggio,in una notte fredda di dicembre mi sono messo a scrivere. Potrei scrivere per anni di Cloud parlandovi della sua bellezza esteriore e di quella sua delicata irrequietezza interiore,ma non riesco a farlo,il tempo mi fugge via e tutti ormai stanno prendendo decisioni sulla loro vita, tranne me ancora invischiato tra scelte non fatte e ricordi notturni.

Voglio

 Non voglio sapere niente di niente, voglio stare a mente libera e vagare per i miei pensieri. Senza sforare nella follia,senza che questi diventino paranoie. Voglio liberarmi del passato più recente,allontanare personaggi strani ed equivoci di San Giuliano. Una città che mi fa talmente vomitare per i suoi abitanti e la sua morfologia da città di periferia,dove i vecchi dormono e giudicano i giovani che si drogano e fanno casino. Mi è rimasta la mia preziosa famiglia, mia madre indefessa presenza nella mia vita e mio padre un po'sornione,ma sempre allegro e gentile, quando non litiga con mia madre . Questo mi è rimasto: insieme alla speranza di un fratello che spero non scelga di vivere la sua vita senza di me, perché di lui ho veramente bisogno.

Fratture

 Non ci puoi fare niente ormai, perché delle fratture si sono prodotte nella mia vita . Io che al circolo Arci di Corvetto ci andavo innamorato con Laura e poi in maniera più disillusa e triste con Monica a bere la solita birra estiva. Una estate di tanti anni fa. Ero più scettico rispetto alle donne dopo il mio violento ricovero e benché Monica ci mettesse tutto l'impegno possibile riusciva solo in parte a distrarmi dalla mia condizione che mi sembrava disperata,ma che poi disperata non era. Stavo con Monica,passavo tutti i pomeriggi dal ciclista a fumare, suonare, ridere, scherzare e a volte anche deprimermi. Tanto che a volte lui mi diceva:" Skerry vai via, sei troppo depresso." Di esperienze di vita e periodi ne ho fatti tanti, segnati da tappe invisibili eppure concrete: un viaggio, una donna, nuovi amici vecchi amici e poi ricoveri. Ma quale è la continuità in tutto questo se la mia mente si sgretola di fronte alla mole di esperienze accumulate e alla noia che gli a...

Dentro di me

 Ti ho sognata anche stanotte Cloud ,e ti sfioravo quasi con le mie mani. Dovrò forse rimpiangerti per tutta la vita? E dopo la vita cosa c'è se non la morte che cancella tutto? O Dio esiste e mi sta già aspettando tanto sono stanco di vivere e avvilito dalla vita stessa? Non lo so,non so che risponderti Cloud. Avrei voluto guardare cieli stellati con te, avrei voluto visitare paesi lontani e magari non tornare più. Da come mi avevi trattato mi ero ripromesso di non amarti più,non desiderarti più. Ma l'inconscio prende il sopravvento sui miei pensieri più razionali. Tu sei dentro di me che io lo voglia o no. Perché io ti ho amato veramente e non con superficialità come hai fatto tu.

Abitudini

 Sono vecchio ormai, mi tranquillizza fare sempre le stesse cose,ripetere vecchi schemi consolidati. Le mie giornate scorrono così tra passato e pastiglie che mi placano un animo mai domo, eppure controllato e gestito dalla farmacologia moderna. Mai domo, eppure domato. Domato da una psichiatra che sa il fatto suo,che a tratti si comporta come una mamma imparziale senza particolari tracce d' amore,ma che ti perdona sempre, qualunque errore tu faccia. Non ero un tipo facile. Non ero mai stato un tipo facile, in fatto di serate, di donne, di week-end e  di vita vissuta in generale. Volevo sempre il massimo, il massimo per me in quel momento. Fino a spingermi oltre le regole, le convenzioni, il quieto vivere sociale(tanto caro a Burgos invece). Non ero mai contento, o forse lo ero proprio perchè facevo quello che volevo e avevo crisma e riuscivo a farlo. Erika giocava sulle mie stesse sponde, senza riuscire pienamente ad attuare il gioco a  cui giocavo io. Il gioco della vit...

Monica Il

 Ho sognato Monica ancora una volta. Un sogno strano in cui eravamo in comunità assieme,quella credo di Melegnano.Lo so perché ho riconosciuto qualcuno degli operatori stranamente simpatici e accoglienti. Discutevamo di qualcosa,mentre io mi lamentavo di Luke che scroccava di tutto e giustamente mi lamentavo di questo, asserendo che era un atteggiamento generalizzato. Monica era stranamente simpatica e ambigua come solo lei sa essere. Luke era pesante e pedante come al suo solito,aveva indosso dei miei vestiti  già da molti giorni e non voleva restituirmeli,io per contraccambiare il favore gli rubavo dei soldi,circa venti euro. Ma quello che più mi ha colpito del sogno, è stata la disponibilità degli operatori del CRA di Melegnano che nella realtà non si sono dimostrati tali,oltre naturalmente alla bellezza e alla simpatia di Monica,che a distanza di tanti anni è così fortemente presente nella mia testa e quindi nei miei sogni. Mi sento bene, stranamente bene dopo aver fatto q...

Nero

 Nera disperazione in certi giorni di inverno, quando ti svegli e fuori è buio ancora, quando non riesci nemmeno a capire perché. Sembra essere un male esistenziale. Non mi manca niente,non mi manca nessuno in particolare,ma tutti in certi momenti sembrano essere indispensabili, nessuno escluso.