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Visualizzazione dei post da dicembre, 2023

30 dicembre

 Si rassetta casa e ci si prepara al peggio. Agli amici che vengono a trovarti. Ho un nuovo letto da inaugurare con qualcuna, la casa da pulire prima. Una rasatura di barba e sono come nuovo. Chissà cosa pensa Jim."Ehi Jim, a cosa pensi?" . Oppure:"Come la vedi la situazione?" Quello di Pokhara non era niente altro che un centro di aggregazione misto centro diurno per ragazzi di strada. Bambini che sniffano colla e adolescenti che fumano erba. Si lavorava sull' aggregazione, sulla promozione del tempo libero e sulla cura igienica e alimentare dei ragazzi. A Pokhara c'è un lago non grandissimo con una piccola isola,dove sta un tempio buddhista. Un lago bellissimo al tramonto, ma anche in generale in ogni momento della giornata.  Dio può essere un problema se hai viaggiato e vissuto in diversi continenti. Ho trascorso molto tempo in Nepal, a Pokhara appunto,e qualche mese a Kathmandu' dove comunque c'era l' edificio centrale, una casa due piani bia...

Non era

 Non era un problema così grave,era solo un puzzle da ricomporre, un puzzle di fatti, eventi eppure siamo arrivati a punti che rasentano la follia,non la tua,non la mia,ma quella delle istituzioni che pensano di governare le menti delle persone. Capisco controllare gli atti violenti,ma non tenere sempre sotto scacco la gente. Fissargli percorsi che magari non sono i suoi. Il nulla mi avvolge come miele.

La brezza

 Quante ingiustizie nel mondo,quante guerre. Quanti vivi compiangono i morti che non hanno tempo di seppellire. Io sono chiaramente a favore dei Palestinesi e questo solo per evidenziare il genocidio che si sta compiendo nella Striscia di Gaza. Più di ventimila morti. Il tg dice 21507,ma la stima potrebbe salire. Offerte di lavoro per redattore web, neanche guardate. Sigarette corrette con correttezza,senti,la brezza che sale dal mare Arabo. Appena parlo di queste cose,un brivido mi percorre la schiena o meglio il cuore vaga per un po' nella cassa toracica in cerca di qualche appiglio. Che immagine.  Quasi quasi mi stendo un po' e mi metto ad ascoltare Shine on you Crazy diamond e mi chiudo dal mondo e ingoio la chiave o meglio la nascondo. Nel fondo del mio cuore certo. In fondo si sono presi tutto di me, è da pazzi ricostruire. Eppure io l' ho fatto, almeno in parte. Ma la vita non è ancora finita e quindi si lotta ognuno a modo proprio. Con i mezzi che si hanno. Siamo tu...

Oggi

 Non posso fare a meno di scrivere e di scriverne. I rapporti umani mi consumano perché tutti pretendono qualcosa da te,e pur sapendo che sei una persona patologicamente malata, nessuno te lo riconosce. O fai l' idiota che mangia,dorme e guarda la TV oppure se ti metti a parlare che so con i tuoi genitori vengono fuori i vecchi rancori,se parli con quelli del CAD vengono fuori le loro inadempienze e la loro stanchezza nei confronti di tutti,se parli con quell' idiota di Sergio l' infermiere viene fuori tutta la sua inadeguatezza rispetto al suo ruolo professionale che non sa svolgere e la sua sudditanza nei confronti della terribile e odiosa psichiatra. La puttana incompetente e che pensa di sapere tutto lei mentre fa solo controllo sociale e controllo sull' uso di sostanze. Mai che mettessero in discussione le loro terapie,che ti buttano giù, almeno nel mio caso,e ti rendono incapace di tutto. Come faccio io a fare una vita,a divertirmi ancora e a non pensare sempre al...

Senza Titolo

 Invece Natale 2023 non è così male: TV spenta,tutti distrutti dal pranzo natalizio e ognuno un po' per sé. Ognuno pensa alla via migliore per stare bene. Ognuno pensa al suo Dio, sacro o profano che sia. Da Gesù Cristo fino alle retrovie dell' esistenza. Il passaggio può essere veloce nella tua vita. Ma questa è la Verità.

Ventimiglia 1993

Su delle foto ingiallite e sbiadite, di un insieme di colori artificiali stavano le facce di tutti quelli che quell' anno decisero di passare il Capodanno a Ventimiglia,in una grande casa nell' entroterra di una nostra amica. Io stavo con Alessandra in quel periodo. C' erano tutti i nostri amici di quegli anni ed eravamo una ventina circa tutti assieme. C' era un caldo sole invernale e di giorno si poteva stare fuori a chiacchierare e bere vino. Mentre la sera ci pigiavano tutti dentro la casa,dove tutto era in ordine scomposto dalla presenza di così tanta gente. Droghe e deroghe della vita vanno insieme e così sospinti dall' amore e dalla passione per il viaggio decidemmo di passare i primi di gennaio a Nizza,in un locale a bere fino a notte fonda e poi sulla spiaggia. Il locale chiuse alle tre,un vento forte sferzava la spiaggia e noi non c'è la sentivamo di dormire lì.

Non sai aspettare

- Non sai aspettare. - Cosa dovrei aspettare? - La morte,tu la cerchi,tu le vai incontro. - Sei sicura? In che modo,dimmi. - Con la vita che fai, sempre a casa, sempre gli stessi amici, sempre le stesse cose. - Guarda che la situazione è in evoluzione. Carlos per esempio non verrà mai più qui. È troppo fuori,ed è ingestibile. E poi io non voglio gestire persone, voglio divertirmi. Godermi il momento. - Non sai aspettare comunque. Anche una donna non sai aspettare. O le vai incontro goffo o sfuggì un po' aggressivo. Non ti fai mai vedere per quello che sei.

Senza Titolo

 Sono felice,sono arrivato.Stavo meglio anni fa,ma penso di poter dire che sto riuscendo a crearmi uno spazio in questa squallida città. Sono le tre e mezza di notte,amici indugiano davanti alla TV,indecisi su quando affrontare il freddo della notte o meno. Poi all' improvviso vanno . Tu hai paura dell' autorità, ma è l' autorità che sceglie te,come nemico contro cui scagliarsi.

Tornerei indietro

  Per fortuna mi sono liberato della mia psichiatra attraverso un processo doloroso e faticoso di allontanamento e riconoscimento del male che mi faceva. L'altro idiota da eliminare è l'impavido infermiere, suo fedele seguace e scimmia ammaestrata con tanto di noccioline premio. Anche Fritz è un infermiere, ma sono sicuro che non è così sul lavoro. Penso che tutto quello che Fritz ha nasce dalla sofferenza di un uomo stanco di certe situazioni e quindi se le merita. Anche la tua donna ti meriti certo Fritz, e tutte le cose belle del mondo che esistono perchè tu, al contrario di altri  e  pure di me a tratti sei una persona buona , di indole non docile, nè accomodante, ma sa voler bene alle pesone e ti sono grato per questo. La mia psichiatra che si è prodigata in aggettivi tipo sgradito e sgradevole nei miei confronti non è nient'altro che una povera mentecatta della vita. Una che non trova un senso nella propria esistenza e a cui piace accanirsi sui soggetti più deboli e...

Meglio così

 Ma sì, meglio così, meglio che non sia successo un casino. È tutto muto e tutto straordinariamente ribelle. Negli occhi, negli sguardi. Negli ultimi degli ultimi. Finalmente saremo una cosa sola, Io e te,e non ci sarà più tempo, né spazio.

Avevi

 Avevi una cosa bellissima tra le mani e pensa a come l'hai sprecata. Quella casa,quella vita agiata c'è la meritavamo dopo anni di sofferenza. Poi con l' uscita di Mascia dalla mia vita ho galleggiato un po' sull' esistenza ( anche bene a tratti) per poi sprofondare negli inferi di San Giuliano e della psichiatria. Chi non ha visto né vissuto non può capire né cosa significa vivere a San Giuliano sopra un bar frequentato da miseri borghesotti ignoranti, né cosa significhi essere passati dalla psichiatria. Quella cosa bellissima è svanita,ma rimane il ricordo dolce e amaro insieme.

Il tempo dell'attesa

 Non mi resta che stare in prospettiva, paziente e un po' scazzato e aspettare. Ma aspettare gli altri non è mai stato il mio forte. Mi sembra che il tempo dell' attesa sia un tempo rubato ad altre cose, più personali più intime e forse più utili. È sempre un tesoro tiranno in funzione di qualcosa che dovrebbe succedere quel giorno ,o qualcuno da incontrare. Non è un tempo libero. Accade. Accade sempre qualcosa che impedisce agli eventi di concatenarsi tra loro. Il tempo dell' attesa deve essere un tempo pieno di sé stesso,non deve fare caso ai dettagli,a cosa stiamo facendo, aspettando,che Dio preghiamo se preghiamo.

Al aqsa

 Il sole splendeva ancora basso, un sole d'alba, e si rifletteva emettendo una forte luce sulla cupola della moschea di Al-aqsa. "Ma tu che cosa vuoi Sara?" Puoi solo portarmi via di qui, con la complicità di Jim che ti aiuterà nei dettagli. Questa è una città che fa schifo cara mia, c'è polizia ovunque,  non si può respirare. Bisogna stare attenti." "La vita che faccio io qui è difficile, è quella del sopravissuto. Solo quando cala la terapia vedo spiragli di luce, ma ci vogliono almeno dieci giorni, poi dieci giorni di tranquillità, e altri dieci sempre più progressivamente sopra le righe". Prendevo un autobus a Gerusalemme, mi sembra il 54, tutti i giorni per andare da Gerusalemme città a dove abitavo io, sulle colline dei sobborghi. Era un autobus piccolo, bianco e blu, con scritto sopra il numero 54 in grande e faceva il giro Ovest della città vecchia e ti portava fino a Nord. Durante il tragitto potevi ammirare la cupola, risplendente.E baciata da...

Senza Titolo

 L' offuscamento era totale a volte, né spazio né tempo solo oblio. Queste sono le medicine. Ma il nostro cervello vuole sopravvivere e inventa sogni in cui si dipanano sempre storie incredibili, indicibili e subito dimenticate,omesse per una boccata di sigaretta. Ma qualcosa scrivo di quei sogni, per quello che mi posso ricordare,e quindi rimane: per me,per tutti. Il bidello,il collaboratore scolastico. Ho fatto quello nella vita e anche per qualche mese,a chiamata. Una volta un altra bidella a cui avevo confidato della mia invalidità voleva avvisare la segreteria e farmi mandare via. Ci ho dovuto discutere, anche un po' animosamente. Ma quello era il piano terra di una scuola di Melegnano,ed era il mio lato debole il più esposto al pubblico con la segreteria di fronte. Al primo piano c' era una bionda,una bella donna forse un po' slavata sui 40 anni, un ex tassista,e un grande lettore di romanzi. Cosa che faceva puntualmente sul lavoro,nei momenti morti.

Tutti mentono

 Tutti mentono. Tutti cercano di farsi belli agli occhi del mondo o dell'amante. Io provo un disagio forte ad avere a che fare con questo tipo di persone. Più cerco e meno trovo persone valide intorno a me. Credo che a questo punto non vi siano molte soluzioni. Anche se saranno dolorose, saranno necessarie. La mia mente non può reggere tutto questo dolore, questa indifferenza verso il dolore, e le carte false di chi non ce la fa a stare dietro alla vita e mente in ogni occasione, in ogni momento e in ogni dove possibile. Anna fa veramente senso in questo senso: lei è una bugia unica: mente a sè stessa, mente agli altri, finge di avere un senso, ma non c'è niente che si salvi in lei. Stupide donne psichiatriche. Comunque tutti, chi più chi meno mentono a sè stessi e sono schiavi del proprio ego, nemmeno del proprio io, ma del proprio ego. Un io strutturato queste persone non ce l'hanno, esiste solo un ego evanescente e fragile come l'argilla. E se lo attacchi devi vedere...

Natale 2023

  L'avvicinarsi del Natale , mi mette addosso tristezza. Un altro giro di boa che si compie e io non ho concluso niente della mia vita, anche quest'anno. E mi sto iniziando a rassegnare che sia così. La pazza sconclusionata che imprecava contro il Demonio in comunità, in qualche modo ce l'ha fatta o dice di avercela fatta, il cocainomane assenteista e per l'appunto assente da un pò di giorni,lasciandoci senza quella sensazione di freschezza di giorni che ti lasciava addosso. Mi ritornano in mente i giorni dei miei viaggi giovanili con Alessandra, Copenhagen, il quartiere occupato di Cristiania dove siamo stati insieme, dove abbiamo fumato, bevuto e fatto l'amore in piccole case danesi. L'avvicinarsi di Natale mi ricorda la messa del Natale 2004,prima del ricovero,con Marina, in presenza delle massime autorità locali nel luogo dove Cristo è nato. Come mi piacerebbe scrivere di piùdi quei viggi con Alessandra se non fosse che mi senta inadeguato,rispetto al suo ri...

Copenaghen

 Un fischio,un treno che passa e sferraglia lento all' orizzonte. I tralicci,i cavi e il tramonto rosso fuoco,giallo e ocra intenso che si staglia sul contrasto del cielo. Una compagna di viaggio per un mese, Alessandra: dormire sui treni notturni,nelle stazioni ( io l' ho fatto anche da solo) visitare chiese,templi e moschee. Frequentare bar , caffetterie,sale di lettura,a Praga,a Parigi,a Copenaghen nei quartieri occupati di cui non ricordo quasi nulla se non qualche pattuglia che ululava fuori dal quartiere. Poi tutto tranquillo,gente che cucina,fuma,luci fioche o esterne più intense. Tutti con un terrazzino o un angolo di verde. Mi viene in mente San Giuliano e le sue campagne.Le campagne attorno a San Giuliano non erano male. Attraversate da tralicci,da un cimitero e case che un tempo volevano essere esclusive. Il cieco si maltratta troppo. Non si vuole bene e morirà nelle campagne o nel boschetto di Rogoredo, cercando qualcosa. L'Eterotopia è stata conquistata e colon...

Gente normale

 I miei nuovi amici sono tutti dei fattoni o degli psichiatrici. C' è ne è rimasta poca di gente normale in giro. Almeno nella mia vita. Poi ci sono tutti i cosiddetti normali: gente che lavora,fa figli,una casa,per i più poveri un mutuo,un amante,il frigo e qualche passione segreta. Io ammiro queste persone, perché trovo che siano più coerenti di me. Perché hanno la battuta sempre pronta,uno sguardo malizioso per tutti un battito d' ali e di ciglia sulla tua vita grigia e compromessa. Dà tante cose, tanti problemi." Tu sei intelligente,e dovresti stare sempre da solo" . Hai avuto troppe donne. Questa è l' opinione generale ".

Per sempre

 Ho sognato ancora l' acqua,la terra che finisce, quest' acqua che inondava tutto e rendeva le persone distanti tra loro. Ho visto tre film nel pomeriggio, tutti belli e tutti visti dall' inizio alla fine, sembrava un pomeriggio di quelli Natalizi in cui guardi la TV e tutto sembra bello e felice. C' erano due donne nel sogno,come due sorte di carte da gioco: una sempre accanto a me, l' altra cambiava ogni volta. E c'era questa acqua che mi impediva da un lato di abbandonare la mia donna di picche, sempre accanto a me,da un altro di baciare la donna di cuori,mio vero amore. L' acqua scorreva come in un fiume nei momenti più rassicuranti che si alzava e abbassava. Nei momenti più tristemente tetri del sogno, l' acqua era ormai una distesa infinita che mi circondava. L' acqua, quell' acqua è la paura del futuro, della morte, della fine di tutti i tuoi giorni. Proprio mentre ci stavamo per baciare io e la donna di cuori l' acqua è tornata ad alz...

Le serate migliori

 Io in quelle case col parquet e le porte smaltate di bianco ci sono stato. Non so dove,  credo in porta Venezia in delle case grandi,col soffitto ampio. Col letto a baldacchino,dove fare l' amore e forse l' ho fatto in serate di cui non ricordo il nome. E quelle erano le serate migliori.

L'unico modo

 L' unico modo che conosco per combattere questo odio che ho dentro è quello di distruggere,attraverso la scrittura. Già le medicine fanno il loro dovere in tal senso,io poi ci metto del mio. La mia è una vita senza amore,poco per me stesso e poco per gli altri. Mi chiedo quanto sia stata la vita a muovermi in tal senso. Non so,in questo giorno di festa mi viene da piangere. Perché non sono io più ormai a condurre i giochi. Qualcuno mi governa come una marionetta e non so chi sia. Non è Dio di certo,non almeno quello in cui credo io. L' unico modo per sopravvivere è esistere in questo momento, nulla di più e nulla di meno di questo. L' unico modo per farcela nella vita è amare. Puoi avere anche tutto quello di cui hai bisogno e anche di più di questo,ma se non sai amare,non puoi stringere nulla tra le tue mani. Esprimere le proprie opinioni, esprimere sé stessi è importante, vitale direi,per una persona come me. In un mondo come viaggia il nostro,le opinioni dei comuni mort...

Anni persi

 Ho perso così tanti anni dopo il ricovero in cose inutili,in frasi inutili,in azioni inutili. Con una madre che ti sta sempre addosso 24 ore su 24. Non è molto interessante vero? Beh sappiate che io sono uno spirito libero caduto falsamente nel molle ventre della psichiatria. Chiunque si potrebbe fare delle domande a questo punto. E io vi risponderei anche,ma la telefonata con mia madre mi ha talmente avvilito che sento di non avere più dignità. Comunque al di là di lei e della sua tragica visione della vita va tutto abbastanza bene. Non vi preoccupate. Un giorno ( forse domani) vi spiegherò tutto. Come l' amore di una madre possa essere soffocante e nocivo a volte,come abbia,in quanto figlio dovuto sopportare certe cose. A volte penso di avergli dato troppo amore,vedere dei genitori infranti dalla vita non è certo bello. Ma adesso basta devo pensare a me e alla mia felicità.

Delusioni

 Le delusioni mi fanno dormire alla lunga, mi fanno chiudere la porta al mondo. Menomale che c'è Fawara a tenermi alto il morale in questo periodo, altrimenti sprofonderei nel Nulla più assoluto. Archiviate certe cose è ora di fare spazio a certe altre. Lo spazio ci sarebbe,le novità non mancano, personaggi nuovi si susseguono e molti sono destinati a scomparire,se io lo voglio, con uno schiocco di dita, altri come Fawara sembrano galleggiare nel tempo,sospesi in una amicizia e una frequentazione indefinibili. Un rapporto legato al reciproco aiuto. Le delusioni senza Fawara,mi avrebbero portato alla morte. Donne che non hanno senso di esistere, donne drogate, puttane orientali. Tutto ciò svanisce e si scioglie di fronte all' amicizia con Fawara che è solida duratura. Anche se difficoltosa a volte per la differenza di culture edi colore della pelle.

Stanotte

 Tu mi hai rubato ogni cosa,lo spazio,il tempo di reagire ai tuoi mille colpi. Mi hai distrutto ed era quello che volevi. Mi hai tolto il mio amore dalle braccia ed era quello che volevi. Relegato in spazi lontani,lontani dal sole,nel freddo dello sterile ricordo. Stanotte sento il freddo di un amore incompiuto e di uno spezzato dalla tua solida volontà di non vedermi felice.

Inferi Il

 Noi preghiamo Dio, per vivere per sempre. Per un senso ultimo delle cose che non possiamo essere soltanto noi stessi e la nostra piccola vita. Il mondo sembrava tutto ovattato al di fuori dei tuoi occhi, che vegliavano su quella casa. Un acero giapponese ci guardava dal freddo del terrazzo, fuori pioveva e tu eri accovacciata sul vecchio divano di pelle marrone. Tu aspettavi me, aspettavi sempre me, quando mi amavi.