Passa ai contenuti principali

Post

Visualizzazione dei post da gennaio, 2023

Tutto ha senso

 I momenti morti nella vita di uno psichiatrico sono tanti. Prima mi davano ansia, noia, insoddisfazione. Ora li accetto più volentieri,sono comunque il segno di qualcosa. Tutto ha senso nella nostra vita, anche quello che non sembra averne. Mi godo la solitudine,i momenti con gli amici e quelli con la mia famiglia. Tutto ha senso e a volte scriverlo non serve proprio a nulla. È passato Gegio e il pomeriggio si è acceso nonostante il suo plumbeo apparire. Si parla tanto e si ragiona tanto sulle cose, sugli sbirri,i movimenti,i tagli dentro. Non so come dirlo ma lui mi restituisce il senso della San Giuliano più di strada,quella che sopravvive e vomita l'anima in a corner street. Sembra di essere,ma in fondo siamo in un sobborgo dove si dicono tante cose,di tutto e di tutti. Soprattutto si parla di soldi, perché non c'è ne sono in giro. Fuori non si può bere, naturalmente non si potrebbe neanche fumare. Arabi & neri dominano la notte nella sua interezza,appaiono all'impr...

Sole

 C'è un bel sole oggi fuori, anche se fa freddo. Io non sono uscito e guardo questo sole che impallidisce da dietro un vetro del salotto. Sono molto tranquillo oggi e mi godo questa tranquillità sperando che non diventi noia. Al CAD non vado più, preferisco stare a casa a dormire, per poi pranzare con i miei. Mi sembra di ritrovare me stesso come ero 17 al fa,dopo il ricovero,era il 2005, quando ero molto tranquillo,ma mentre allora sentivo un vuoto enorme dentro di me. Per i viaggi bruscamente finiti,per le storie amorose finite anche esse in modo brusco( un Tso può davvero spezzarti la vita in due farti cambiare prospettiva sulle cose e sulla tua vita stessa). Oggi rispetto a anni fa sono più tranquillo,per la strada fatta,da solo e con i vari compagni di avventure ( Monica e i suoi amici,Il ciclista, Konstant, Carlos in ultimo). Non tutti i viaggi sono stati felici,ma comunque li ho portati tutti a termine. Anche oggi un bel sole. La cosa più bella che ci sia e rischiara giornat...

Sara Il

 Sara,che ti muovi leggiadra tra serate evanescenti e aperitivi al sole,dove fai ciondolare le tue gambe da bambina  che riflettono la luce e si specchiano in un naviglio d'acque crespe di estate. Io ti voglio,come amore chiama amore 

Erika III

 È lei che non è stata all'altezza del mio amore. La storia dei tradimenti è stato tutto un gioco,un gioco di sofferenza , ben orchestrato da lei per mascherare le sue reali intenzioni. Io la tradivo,ma lei aspettava il momento più opportuno per lasciarmi. E così è stato. Nel momento in cui ero più debole, più esposto. Tutto è stato difficile e se non faccio qualcosa lo sarà ancora di più in futuro. Ma il dolore che ho patito in Nepal per lei,mi aveva consumato fino alle ossa. Ero già stanco tornato dal Nepal, molto tirato e dimagrito. Il viaggio in Palestina è stato il colpo di grazia. Armi,guerra, due popoli in conflitto eterno,check point a ogni angolo della città. Vita sconsiderata, più donne per dimenticare Erika. E molto alcool.

San Giuliano

 Ignoro tutti, tutti mi ignorano. Ho imparato che in questa città di merda bisogna farsi i fatti propri, perché tutti ti guardano, tutti parlano e io certo non godo di una buona nomea. Sono il festaiolo,cannalaiolo,psichiatrico. E non c'è niente da fare. Quello ho fatto e per loro sarà sempre così. Anche se cambi un po'il tuo passato quello rimane. Stavo meglio a San Donato, città più tranquilla. Dove la gente almeno si fa i cazzi suoi. Ci sono più distanze da coprire tra una bocca all'altra. Qui,la gente fa semplicemente schifo, tutti pettegoli,tutti che sanno tutto di tutti. E io come reazione mi nascondo,in casa. All'ombra delle tapparelle cerco di capire i loro discorsi,se stanno parlando di me o degli amici che frequento. Uno più scoppiato dell'altro,uno più deviante del precedente. Chiudo le finestre,non voglio sentire nessuno,ma con questo sole splendente tutti sono in giro e le voci arrivano. In fondo io ero abituato a vivere in un seminterrato nel silenzio ...

Devo fare

 Devo fare qualcosa, dare forma alla materia informe che sono io in questo momento della mia vita. Sento una spinta che da anni non sentivo. Qualcuno potrebbe dire:" Fallo e basta". Eppure non è così semplice dopo che sei stato male come sono stato io, quando con l'ansia di fare  sono riuscito a mettermi nelle condizioni di distruggere me stesso. Scrivere certo,ma inizia a non bastarmi più. Vorrei tornare a vivere ,respirare quell'aria di Primavera nella mia vita. San Giuliano non mi ha dato niente in questi anni e forse è meglio che io cerchi altrove la mia felicità. Io avevo un idea di San Giuliano diversa, più comunista,non che non lo sia,ma sembra essere un discorso che riguarda solo i vecchi partigiani. Ma questi partigiani pur se longevi e resistenti,stanno morendo uno dopo l'altro e non rimangono che i marocchini, quasi tutti spacciatori . Che si ritrovano spesso in un locale sulla via Emilia,il Pascià, già chiuso diverse volte per risse con coltelli e bott...

Itaca

 Bisogna guardare avanti. Io nel mio immobilismo commetto sempre l' errore di guardarmi alle spalle,al mio passato così denso di cose,di amori e di successi per me importanti. La laurea in lettere moderne,il lavoro da educatore,la storia con Erika. Tante cose insomma. E poi i viaggi in giro per il mondo,per lavoro e per piacere. Solo che l'ultimo di questi miei viaggi,quello in Palestina è stato faticoso e fatale per la mia salute psichica. E fino a qui, niente di male. È quello che è successo dopo il ricovero che mi ha lasciato esterrefatto e in qualche modo mi ha fatto ricredere sul mio valore come persona. Il fatto che non volevo pensare, che cercavo di distrarmi e annullarmi il più possibile attraverso l'utilizzo di alcolici e droghe e così sono andato avanti per molti anni. Poi io stesso per primo, prima che me lo proponesse il mio psichiatra sono voluto andare in una comunità, lontano da San Giuliano, più precisamente nel Varesotto,in un piccolo paese di provincia di ...

La mia esistenza

 La vita è scivolata via come se non me ne accorgessi. Quando la routine tanto odiata i primi anni,inizia a diventare piacevole vuol dire che non abbiamo più energie per cambiare ancora una volta pelle. Sono stato in un declivio che non portava a nulla. Come inciampare in un sentiero e ruzzolare a valle. Porto i segni del tempo dentro di me, della sofferenza e dell'impotenza di fronte alla mia stessa vita. Nei giorni che si dispiegano uguali l'uno all'altro, nell'apparenza,ma che hanno una loro intima e segreta evoluzione. Il padre- padrone è rimarrà tale per sempre,fino al suo ultimo giorno e probabilmente io rimarrò così fino al mio ultimo giorno, anche se non lo vorrei,anche se volessi tornare quello di prima, facendo ogni sforzo possibile,non sarebbe affatto possibile che accada. Misuro i giorni, conto le energie e mi accorgo di averne ben poche a disposizione. Una disperazione cieca si abbatte su di me che mi rendo conto di essere più debole e meno volitivo di un t...

Il bar II

 L'orario peggiore per abitare sopra un bar a San Giuliano,ma forse è un discorso più generale, è quello dell'aperitivo, quando si raggruppano amici vari che alzano il gomito con Spritz,Negroni e birre varie. Tu sei al piano di sopra che magari stai cercando di leggere un libro ( finalmente, anche se è cosa rara) o guardi un po'di notizie in TV e questi bisbocciano fino a orario di chiusura del bar. Il periodo peggiore poi è l'estate dove la gente è più sciolta,le donne più svestite e lascive ed è allora che gli animi qua sotto si infiammano. Fa caldo e quindi bisogna tenere le finestre aperte. Fine della storia.

Le donne sbagliate

 Uno sconforto profondo: è quello che mi ha colto ieri  di fronte alla visita dell'ennesimo approfittatore di questa casa. Casa che non aprirò più a nessuno se non a pochi selezionati amici. Basta baraonde e casini, basta festini. Voglio guarire da solo,senza nessuno che intralci il mio percorso. Poi quello sconforto è passato, è uscito un sole bagnato di rugiada al mattino e l'aria si è fatta più serena. Ho anche avuto il tempo di vedere Julia in tarda mattinata e di parlare un po'con lei. Bisogna guardare avanti,senza dimenticare il passato certo,ma eliminando le scorie di questo passato,le persone sgradite o quelle che si sono dimostrate aggressive & sgradevoli come Monica e Cloud. Le donne sbagliate al momento sbagliato. Lo sconforto mi ha assalito pensando a loro,alla mia vita già precaria che loro hanno contribuito a distruggere. Poi se la tirano pure, come se fossero chissà chi,mentre sono solo due povere mentecatte dell'esistenza,due stupide teatranti senza ...

Rimorsi e rimpianti

 Rimorsi & rimpianti aleggiano come ombre sulla mia vita. Non essendo più capace di fare niente, progettare un futuro migliore di quello che ho adesso  vivo necessariamente  di quello che ho saputo fare e non fare della mia vita. Rimorsi quando non sai compiere scelte e non sai come andare avanti, rimpianti per ciò che è stato fatto e che in fondo si è rivelato sbagliato. Annichilito da me stesso,dallo schifo che provo per la mia stessa esistenza,mi ritrovo al CAD con Gianni che canta: ' Vivere,non riesco a vivere ". Gianni è un paziente di 62 anni, stanco della vita come me. Dice che vuole smettere di venire al CAD,dice che non c'è dialogo,e ha ragione, spesso gli operatori parlano tra di loro e non ti considerano,anche se non stai bene e non hai una bella faccia. Ognuno pensa per sé, così è la vita dei sopravvissuti e dei sopravviventi.

Buca delle Fate

 Il mio problema è che penso che non ne valga più la pena,di lottare,di soffrire ancora una volta. Poi con quali energie dovrei farlo? Erika è lontana, felice forse appagata dalla sua esistenza,io non dalla mia. Ti ricordi Erika i tempi felici di noi due al mare alla Buca delle Fate,in Toscana,anni in cui mi muovevo veloce e sfruttavo ogni occasione per amarti e per tradirti. Eppure quello era il nostro rifugio e quanta nostalgia mi assale quando ci penso. Per i bagni nudi,gli aperitivi a base di vino bianco sugli scogli. Una nostalgia che irrompe in pianto quando penso che quella forse doveva essere la nostra vita e avevamo un mare di sogni negli occhi e nel cuore. Sogni che si sono infranti come le onde sugli scogli della vita,delle scelte non fatte e di quelle sbagliate. Ti amavo Erika,ti amavo tanto,anche i tuoi difetti. Un amore così forte che nel suo non esserci più si è trasformato in dolore e il dolore in malattia. Buca delle Fate. Dolci ricordi di estati di almeno venti an...

Tu Il

 Tu sei stato grande,Andrea,ma hai completamente smarrito te stesso. Non può essere che tu ti senta già così vecchio e finito. Eri il migliore,il più bello,il più coraggioso,cosa ne è stato di te? Le mille luci di Kathmandu ti hanno abbagliato per sempre? Com'è stato  che sei finito a vivere in una città che non conosci,ostile come San Giuliano? 

Sono tornato

 Sono tornato. Per dirvi delle cose. Che a quei tempi andava tutto bene. Eravamo tutti felici e non lo sapevamo. Una nostalgia delle cose passate, ché pervade ogni anfratto del presente. Quanta malinconia in questo viaggio. Ma sono tornato,vivo e fiero.

Devo

 Devo cambiare qualcosa della mia vita,anzi più di qualcosa . Prima pensavo che cambiare vita sarebbe stata la soluzione,ma ora ho capito che è troppo tardi per farlo. Avevo pianificato un viaggio nelle Filippine che poi è fallito, avevo puntato molto precedentemente sul mio matrimonio con Eliona che poi è fallito. Spinto dal fallimento e da una volontà revanscista in amore ho trovato una nuova donna, Cloud,ma non avevo capito che lei cercava solo sesso e non amore. Devo cambiare qualcosa della mia vita,lo devo fare per me,per tutto quello che precedentemente ho fatto,per tutti gli sforzi fatti come educatore,per laurearmi. Lo devo a me stesso. Gli altri sono andati avanti nella vita,tu sei rimasto indietro, arrabbiato e deluso senza capacità di reagire razionalmente.

Cloud III

 Cloud tu mi hai distrutto,mi hai lasciato senza niente in mano che non fosse la cornetta del telefono con cui provavo a chiamarti mentre tu ti facevi scopare da chiunque. Non sei mai stata degna di me,non lo sei mai stata e io dovevo capirlo subito. Ti sei comportata come la peggiore delle puttane in circolazione e io non ho potuto fare altro che fare sesso con te così, come se fossi una puttana a pagamento che poi piange pentendosi di aver maltrattato il suo corpo così,che ti prende,poi ti lascia poi ti riprende e ti lascia di nuovo,questa volta definitivamente. Causandomi non pochi scompensi emotivi e fregandosene del male che può fare ogni sua singola azione. Stanotte non sto bene,per niente oltre che per lei ( anche se il ricordo lentamente svanisce) anche perché questa casa mi sembra chiudermisi addosso,come una scatola che si accartoccia su se stessa. Ho una sensazione tremenda di soffocamento e mi dico che devo prendere un po'dT' aria, passeggiare un po'domani matti...

CPS

 Eccomi ancora una volta al CPS per l'ennesimo appuntamento con la mia psichiatra. C'è un bel sole fuori dalla finestra, anche se visto fa qui dentro sembra un sole malato. Non so perché oggi mi viene in mente Storer,il mio vecchio psichiatra,che non sapeva darmi risposte su nulla,ma in fondo era una brava persona. Non arcigna e stupida e pedante come la mia attuale dottoressa. Che di risposte ne ha tante,ma di cuore ne ha poco. O forse è fin troppo brava per me. Grazie a lei ho smesso di fumare e ho capito l'importanza di tale scelta. Mi viene in mente,come al solito anche Monica, come al solito con nostalgia e tenerezza verso di lei, nonostante la sua rabbia nei confronti del mondo. Mi viene in mente quando sono stato in comunità vicino Varese e quanto in fondo sia stato bene lì. Tutte tappe di un percorso che mi porta fino all'oggi: mio fratello è grande,i miei sono vecchi e io mi avvicino ai 50 anni. Solo ora realizzo che è passata una vita e dopo anni di sperimenta...

Sara

 Una notte strana. Ma per certi versi come tante altre. Solite donne nei sogni, solito sonno interrotto iniziato già dal pomeriggio tardo. Non ti meravigliare se poi alle 4 di mattina sei già in piedi ,col caffè,la tortina fatta dalla mamma di un mio amico e le immancabili Chesterfield. Ho fatto due sogni questa notte. Nel primo ho sognato due donne,entrambe di nome Sara. Una è stata una mia fidanzata dei tempi dell'oratorio,carina,dolce e con un muso tagliente e due occhi marroni un po'scialbi,ma taglienti. Siamo stati insieme quando avevamo 17 anni e ancora frequentavamo l'oratorio. Spesso ci fermavamo sulle panchine dell'oratorio a parlare fino a tardi nei pomeriggi della domenica,quelli segnati dalle partite a calcio balilla con gli amici,le partire di calcio vero e proprio della squadra dell'oratorio di cui facevo parte( ero un buon terzino destro). Va bè,nel sogno ci baciavamo appassionatamente ( cosa successa anche nella realtà dei fatti) e anche se non abbia...

Un pomeriggio

 Un pomeriggio di stanchezza quello di oggi. Domani dovrò affrontare la mia psichiatra,che vedo mensilmente e non ne ho nessuna voglia. È pretenziosa,disancorata dalla realtà che mi appartiene e mi rispecchia. Insomma non mi conosce e non conosce le mie sofferenze,le mie abitudini. Solo dietrologie sulla mia figura e sulla mia persona. Una brutta persona che non sa ascoltare, quando il suo lavoro dovrebbe essere proprio quello: ascoltare e suggerire soluzioni. Ma non importa,non importa davvero,ce la farò anche da sola, come ho sempre fatto.

Toscana

 La Toscana era un po'il rifugio di bellezza dove spesso andavamo io e Erika nei fine settimana. Colline dolci,graffiate fa strade bellissime da attraversare in auto,curva dopo curva con Erika al mio fianco e il suo sguardo vitreo e lucido, dietro due occhi neri color petrolio. Parlavamo,ridevamo,scherzavamo. Era tutto così bello. Eravamo felici e inconsapevoli,o almeno lo ero io di tale felicità. Ricordare è un atto silenzioso della mente libera,che non va detto a voce alta e a tutti, altrimenti perde la sua preziosità. E poi non trarremo nessuna soddisfazione dalla condivisione dei nostri ricordi perché la preziosità e l'intensità di tali attimi è solo nostra e l'interlocutore non è in grado di capire tale intensità emotiva. La Toscana,dicevamo. Colline dolci, ricordi dolcissimi di attimi oramai perduti e distrutti dall'odio che solo un grande amore può produrre. Sesso nei campi di fieno,in macchina nascosti in stradine sterrate sotto un cielo ammantato di stelle. Noi...

Una giornata grigia

 È una giornata grigia in un periodo un po'fosco della mia vita: persone sgradevoli e sgradite sono per fortuna state allontanate da questa casa. Era una giornata grigia e lei in quelle giornate preferiva leggere qualcosa o se una forte passione l'attanagliava metteva giù il libro e iniziava a masturbarsi ,non solo per il piacere fisico,ma anche per passare il tempo. Dopo amava dormire e dopo aver dormito un caffè e poi una bella Chesterfield a coronamento del momento. Le piaceva incorniciare certi attimi della sua vita con una sigaretta,le sembrava che avessero più dignità e spessore esistenziale. È una giornata grigia di Gennaio,ma senza pioggia,una di quelle giornate che solo timidamente ti invitano ad uscire e lo fai solo se le pareti della casa iniziano a premere contro di te, schiacciandoti il cervello. Presa dall'ansia si rifugiava in un caffè e iniziava a scrivere,poesie d' amore per un lui sconosciuto e mai incontrato nella realtà.

Mexico

 Avevo scritto tante cose sul Messico, Paese esotico che ho visitato due volte,una volta con Burgos negli anni '90e una volta più disperatamente da solo cercando Monica per tutto il continente. Non ci incontrammo mai,pur cercandoci a vicenda. Fu difficile quel viaggio e mise in luce tutti i limiti miei dopo il ricovero psichiatrico. In quegli anni lei era la mia fidanzata,ma quel viaggio segnò la fine della nostra storia. Fu lei a volerlo,stanca di me e stanca della mia stanchezza cronica dovuta ai farmaci,alla disillusione nei confronti della vita quotidiana. Fu, come dicevo un viaggio difficile, molto diverso da quello fatto con Burgos che era il mio compagno di viaggio e per noi fu il primo viaggio intercontinentale, passando per Mosca,dato che viaggiamo con la compagnia di bandiera Russa. L'aereoporto di Mosca era come dire simmetrico e fu facile perdersi all'inizio perché lo stesso bar, identico era presente in due aree opposte dell'aereoporti. Ma noi non ci perdem...

The Golden Age

 La mia Golden Age è finita. È ora di iniziare a farsene una ragione. Di amici non ne ho,e quelli che ho sono tutti lontani. Vedi Fritz, Matteo, Burgos, tutti in giro per il mondo. È inutile che li odi perché loro c'è l' hanno fatta nella vita e tu no. In tutto questo Erika è una figura chiave all'orizzonte. La mia ex storica,quella che dice di avermi amato, desiderato e rispettato. Non ho saputo trovare nella vita persone altrettanto valide,ma solo psichiatrici e drogati della peggiore specie. Ho messo in discussione anche tutto quello che di buono c'era stato nella mia vita, perché molte delle persone che mi si erano dimostrate amiche,mi hanno voltato le spalle nel momento del bisogno. E io soffro e soffro in silenzio , come fa mia madre con mio padre. Di cui subisce le angherie e il disinteresse. " Che padre di merda" ogni tanto penso. " Arrogante e egoista,che quello che di buono ha fatto,lo ha fatto soltanto per sé stesso".  Questo il clima,a ca...

Strano

 Un altro sogno strano: come se la mia mente non volesse arrendersi al fatto che ho 47 anni( tra non molto 48) e che le mie cose le ho fatte. Sogno di essere in viaggio in un Paese esotico tipo l'India,la Birmania che so e c'è anche Monica nel sogno sul finire del sogno. C'è come una specie di vuoto spazio tempo in cui si torna indietro prima della partenza e c'è l'immagine di Monica che piangeva e piangeva a dirotto,ma nel sogno  non si capisce per che cosa o per chi.  Io non provo sensi di colpa per quanto accaduto nella realtà tra me e lei. Lei che i viaggi li ha fatti davvero,mentre io sono rimasto qui, rimbalzando tra il CPS e San Giuliano come una pallina impazzita che fa sempre lo stesso itinerario. Mentre lei è stata nell'amata India più volte. A pregare per sé e per la sua vita. Una preghiera buddhista. Strano che nel mio inconscio io ancora pensi a lei, quando durante il giorno non ci penso affatto. Si, talvolta mi viene in mente per i suoi seni o per ...