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Visualizzazione dei post da luglio, 2023

Vorrei II

 Vorrei ricominciare tutto daccapo, vorrei una nuova vita, vorrei non avere sprecato i miei anni così, con gente stupida e senza storia. E poi mi ritrovo a letto con Lena, che non vedevo da parecchi mesi. Lena che va con tutti e questa volta anche con me. Lena che ha una specie di fidanzato che le fa mille regali, ma lei non se ne cura. È difficile accettare che gli anni stanno passando. Lena che mi fa sentire ancora una volta un uomo & che è una cosa che forse fa con tutti. Vorrei un mondo migliore,in cui le donne non fossero tutte così interessate a mercificare il proprio corpo. Sempre, con chiunque,non guardando in faccia nessuno. Triste,di una tristezza pura di chi non crede più nell'amore,triste per le scelte sbagliate del passato e triste inoltre per un mero stare a galla nel presente. Niente altro più di questo.

2022

 Il mio errore è stato ospitare troppa gente in questa casa,che poi per buttarli fuori ho dovuto fare i numeri. Troppi intrecci,troppe storie malate. Troppi saltimbanchi drogati e forieri di piccole sventure quotidiane. Il 2022 soprattutto si delinea come annus horribilis ,pieno di decadenza e disillusione nei confronti della vita. Doppia identità o doppia faccia con quelli là sotto? Tutte e due,ma un filo conduttore inizia a dipanarsi. Un tipo allo sbaraglio incontro ' per sbaglio un viandante solitario, vecchio e dimesso,che disse: - Ho poco tempo,ne rimane poco. Dobbiamo scappare amico mio. - Da chi? -Dagli altri,dalle altre persone cattive e subdole. Ci vuole discrezione, più discrezione. Nulla deve apparire alla luce del sole. Il 2022 è stato un anno difficile: pieno di gente che affollava questa casa e che non era in grado di stare in piedi da sola e chiedeva aiuto a me.

Dignità

 Ci vuole dignità, anche nel dolore, che non significa soppressione delle proprie lacrime,ma significa avere rispetto soprattutto di sé stessi e un po'anche degli altri. Capire il proprio dolore,saperlo interpretare,dargli un nome,una collocazione e delle risposte.

Il senso

 Ho perso il senso,ho perso la via e forse la vita ,che siano maledetti questi anni di finta felicità,questi dieci anni in questa casa a vedere scorrere il tempo. Sono più di 15 anni che vedo scorrere il tempo e non ne posso più di questa sensazione di passività. Non riesco a sbloccarmi,non riesco a uscirne. È come essere in un vicolo troppo tortuoso,in una via troppo stretta per essere percorsa. Mi manca il senso delle cose,il gusto della vita. Appena mi sento un po'più forte, perché questi sono sintomi di una forza nascosta, Erika non mi manca per niente,ma mi manco io,nel mio agire,nel mio essere.

Kitchen

 Sono in mano al CPS,se voglio partire mi devo slegare un po'. È difficile che succeda,ma prima o poi il destino apporterà qualche cambiamento in questa vita. Sono a pranzo dai miei, voci arabe dalla strada: si vive un po'rinchiusi tra rumori di cucina e voci dalla strada. Ho sentito Juner stamattina e mi ha detto che si è fidanzato con uno svedese ( uno è gay e l'altro si dichiara bisessuale) e andranno nelle Filippine a chiudere la questione. In spiaggia e dormendo in cabagnas di legno e foglie di palma di cocco. Io l'ho fatta questa vita in Messico,a Tulum su spiagge bianche e dorate, con palme perfette che disegnavano un cielo da cartolina. Suonano le 12,sono le immancabili campane della chiesa di San Giuliano a ricordarci. Poi finisce una chiesa e inizia un altra. Latrati di cani. Meno male che casa mia e più affascinante e tranquilla allo stesso tempo. Lì il tempo è mio è qualcosa che corre lungo il viaggio della vita. Dai miei non cambia mai niente. Io e mia madr...

Menefreghismo

 Ho deciso che da oggi adotterò una nuova strategia nei confronti degli altri: il menefreghismo. In un mondo di merda che vede questi personaggi che camminano perché io dovrei sempre stare ad ascoltare tutti,capire tutti e soprattutto entrare in empatia con i folli personaggi che affollano la mia vita psichiatrica ? Poi,al di là di questo non è che il mondo sia diverso,la gente fa schifo ovunque,ognuno a curare il proprio interesse e a usare il disprezzo come arma di demolizione degli altri.

Tutto

 Io ti ho dato tutto e cosa ho avuto in cambio? Ti ho dato tutto cosa volevi in più di questo? Hai distrutto il simbolo della nostra rinascita familiare ,il feticcio del cambiamento che mi rendeva tanto felice. I miei hanno sofferto tanto per mia sorella,io ho sofferto tanto,ma la tua sete di rivalsa e la tua ambizione non hanno guardato gli occhi del dolore e del terrore che tu,si vede da come vivi & sorridi,non hai mai conosciuto. La nostra famiglia è una grande famiglia,che va avanti nonostante tutto il male che abbiamo provato e l'indifferenza che abbiamo trovato in alcune persone.

Senza titolo

 Volente o nolente in questa situazione mi ci sono messo io. Ho commesso con Erika gli stessi errori che avevo commesso con Alessandra. Ma questa volta la situazione è stata più grave del previsto perché si è arrivati alla psichiatria. Quando mi innamorò e mi dedico totalmente alla persona che amo, difficilmente lascio degli spazi neutri,che tengo per me. Non prendo decisioni che non considerino l'altra persona. Mi concedo meno spesso agli amici e più volentieri alle donne. E con queste,o meglio su queste costruisco castelli in aria,illusioni che nascono dal mio non più giovane cuore, ancora bramoso di amore. Così Alessandra mi ha tradito e lasciato, così Erika mi ha tradito e lasciato. Lasciando perdere i convenevoli questo è stato l'esito di queste due storie d'amore. E di altre che non sto qui a ricordare. Mi sento sempre in debito con l'amore, come se non ne ricevessi mai abbastanza, come se mancasse sempre qualcosa. Marianna, sorella mia,sei tu che manchi sotto que...

Nizza

 Nizza e Burgos,un duo difficilmente scindibile. Burgos iniziò a vivere a Nizza come studente mandato lì dall'università statale di Milano per approfondire le proprie conoscenze. Burgos,che era furbo e capace e volenteroso fece in modo che il contratto di studio venisse rinnovato ogni anno, così trascorse diversi anni lì, sempre nella medesima casa. E io spesso andavo a trovarlo. Appena riuscivo a tenermi un weekend libero da tutto e tutti andavo da Burgos a mangiare i croissant,a suonare la chitarra in spiaggia e a fumarci le canne la sera. Ogni tanto soprattutto i primi anni la sera uscivamo e andavamo in qualche locale a bere una birra. Spesso nella Nizza vecchia,dove c'erano i vicoli,le stradine più tortuose e i locali più affollati. La mattina mi alzavo quando si svegliava lui,che si preparava per andare in università,lo lasciavo uscire e con calma mi preparavo: destinazione spiaggia di Nizza,sassosa,ma con una bella Promenade,un bel lungomare costellato di sedie di metall...

Mysterious ways

 Di quella canzone girava una cassetta con un remix, lì a Rabat. Quasi su ogni taxi trovavi questa musica che andava. I taxi con le perline sul vetro e i santi stampati nell'interno. Scritte in arabo ovunque,strade chiassose,polvere del deserto sulle ciabatte o sui piedi nudi, ovunque nelle strade c'era polvere del deserto. E poi il traffico, clacson, animali vivi vari,pedoni a piedi scalzi con i serpenti nelle ceste. Faceva un caldo infernale e si faceva difficile vagare e perdersi per le vie della città senza bere almeno un paio di tè alla menta che prevedevano altre soste,in genere nel bazar della città. Luogo di affollamento dell'umanità di più varia stirpe,dalle storie più diverse e a volte contrastanti e dalle origini più disparate. Tra le dune,di fronte al castello di Rabat potevi vedere la tua immagine ondeggiare nella calura del deserto bollente. E non ti accorgevi che il tempo passava. Tu sotto un sole cocente contemplavi la perfezione della tua immagine.

Flash continui

 I continui flashback e flash veri e propri sull'attuale condizioni di alcune persone che mi sono state care, mi fa tremare i polsi. Non mi erano mai successe simili cose nella mia vita. Io riesco a vederla Erika,e questa è la cosa più inquietante,mentre passeggia per le strade di Varzi con il suo bambino, riesco a vedere che gli porge un panino preparato da lei in riva al Trebbia. Questi sono i flash. I flashback riguardano i miei momenti felici con Erika che non sembrano mai finiti nella mia testa. A volte non mi sembra veramente possibile che le cose siano andate così e che tutto sia finito tra noi, così come era cominciato.

La mansarda

 Appena tornato dalla Palestina, e dopo la mia breve esperienza psichiatrica , i miei mi sistemarono in una grande mansarda in questo stesso palazzo. Luminosissima e molto calda d' estate. Avevo una cartina del mondo scritta in arabo,presa a Gerusalemme e la attaccai nella parete bianca della cucina. C'erano due comò vecchi, ingombranti,uno lo feci a pezzi, cosa che non piacque molto ai miei che decisero di cedere la mansarda a mio fratello e io dovevo tornare a vivere con loro,in una cameretta orribile. Piccola, angusta e soffocante in cui trascorsi le mie notti più orribili e faticose. Stetti in quella stanza dal 2008 al 2012, anno in cui andai,mi rifugiai più che altro nella comunità in cerca di fortuna. E la trovai: quando sì è audaci mantenendo una giusta dose di umiltà, tutto funziona. Ho passato un inverno è un estate in quella mansarda,un tempo bello,ma triste e surreale. Non ci capivo un cazzo dei perché e dei per come ero finito lì, ma la cosa più importante era che i...

Cuore

 Il Cuore era il nome di un locale che frequentavo quando ero giovane,con o senza Erika. Con Erika la serata si svolgeva nel segno dell' alcool e dei balli sfrenati e poi tra le lenzuola,da solo ogni tanto ricevevo l' approccio di qualche ragazza. E magari andavamo tra i cespugli di Piazza Vetra,che all' epoca non era ancora recintata ed era quindi ad accesso libero. Anche io e Burgos ci andavamo il sabato sera in genere a parlare fumando un po' di hascisc. Belle serate,una bella intimità tra noi due e poi la vita è cambiata per tutti. E i discorsi sono rimasti discorsi,ma io splendevo del sole del mio avvenire. Credevo nelle utopie,nei sogni, avevo tanti progetti. Oggi. Oggi invece ho bisogno di aprire il mio cuore malato e assetato a qualcuna. Qualcuna che sappia accoglierlo, così come io ho accolto spesso,ma non sempre l' Amore e le difficoltà di altre donne in cerca di guarigione da tradimenti e affanni. Ma sembra che nessuno voglia accogliere il mio cuore malat...

Over

 Quando tutto sarà finito/ non rimpiangerò niente/ gli amori,le occasioni colte e quelle perse o lasciate scivolare via./ L'unica cosa che mi dà tristezza è il non aver saputo amare tutte le donne che ho avuto/ come avrei dovuto fare invece.

Alla deriva

 La mia vita è alla deriva/ senza di te./ Acque profondissime mi agitano e agitano i miei giorni vorticosi di nulla./ Penso a te,al tuo corpo/ alle tue dolci colline che un tempo furono miei approdi/ e non posso che disperarmi/

Intervista

 Piove. Piove tantissimo. Io rimprovero a Matteo di avermi preso in giro con questa storia della letteratura. Per lui è facile scrivere: può raccontare storie di posti che per noi sono semi- sconosciuti e quindi trasformarle più facilmente in storie universali, che tutti possono comprendere e amare. Io cosa ho raccontato: la mia disperazione,il mio fallimento,gli amori infranti e disperati per Cloud e Monica,le tipe occasionali,quelle inventate, ma presenti nella mia immaginazione, le situazioni da bar e di strada. Ho parlato anche di quanto sia ripugnante questa città in cui non c'è niente e di quanto a tratti mi riesca ancora a piacere. Ma non è più la San Giuliano degli anni '90. Non c'erano stranieri,circolava meno droga e io ci mettevo piede di rado. I miei erano ancora una coppia che ci credeva nell'amarsi o almeno rispettarsi l'un l'altro. Io ero felice con Erika soprattutto i primi anni. Non mi mancava niente e non lo sapevo. Ho provato a pretendere di p...

Un pensiero fugace

 Un pensiero fugace quello di te quando sto per prendere l'autobus per tornare dal CPS. C'è una pioggerellina sottile che richiama passate giornate a letto nella penombra quando i nostri corpi si sfioravano. Io non voglio più vivere una vita così senza di te.

Anni giovanili

 Oggi ho in mente i nostri anni giovanili Erika, quando il nostro amore era perfetto e puro,senza stupide gelosie o rivalità che sarebbero arrivate con gli anni. I tuoi occhi scintillanti nei miei più morbidi e dallo sguardo più indulgente dicevano tutto del nostro amore.

13 luglio

 Asfittica San Giuliano, l'unico posto dove scappare è il parco, altrimenti resta il CAD, dove parlare& parlare. Ognuno che porta i suoi problemi in una babele in cui il disagio si accumula, paziente dopo paziente. E io sono stanco,mi sveglio alla mattina e ho la faccia stanca,stanca di dormire male e poco,stanca di esistere e stanca di vivere. Vado al parco a respirare un po'di aria fresca. È mattina presto, c'è poca gente al parco,qualcuno col cane,qualcuno che corre o semplicemente passeggia. Cammino un po'poi mi siedo su una panchina,la mia panchina solita e mi metto a pensare un po'. Penso al fatto che devo migliorare la qualità della mia vita, altrimenti così non ce la farò mai e la mia vita sarà soltanto un lungo tirare la cinghia, accontentarsi dell'esistente. E io non sono fatto per accontentarmi di quello che ho. Devo cambiare delle cose della mia vita. L'ho già detto un infinità di volte. È difficoltoso lasciarsi la storia con Erika alle spall...

Senza titolo

 Non sono felice,non sono soddisfatto di me stesso,di quello che ho fatto in questi ultimi dieci anni di vita. Io volevo viaggiare,girare il mondo, fare cooperazione internazionale e per un po'ci ero riuscito. Ma Erika e i miei,ma soprattutto Erika hanno rovinato tutto. Non voleva che partissi in alcun modo e me la ha fatta pagare cara, molto cara. Ha lavorato sui miei punti deboli,si è fatta forza delle sue scopate per sentirsi più donna e più capace, più aggressiva. E io sono crollato, con un esaurimento totale della  mia persona. Ora prendo medicine e farmaci per accettare una situazione che altrimenti non sarei in grado di sostenere: quella del mio fallimento e sono qui a raccontare di me stesso e delle mie peregrinazioni psichiatriche. Sconfitta,abbandono di sé e rabbia sono i miei sentimenti dominanti. Mi sento invariabilmente triste,mi viene da piangere per tutto quello che ho dato e per quanta indifferenza e opportunismo ho raccolto nella mia vita. È un umore nero il m...

Varie III

 Mi trovo di fronte al CAD, ancora chiuso. Arriva subito l'infermiere di turno e apre la claire. Ci siamo io e Mariagrazia,una tipa sui sessanta pesante e ossessiva, sempre al telefono. Ma sa anche essere simpatica quando vuole. Son venuto prima stamattina perché non avevo niente da fare. Sono indietro Erika, dietro di te, di gran lunga, ma qualcosa si è mosso. Una sorta di spinta ad agire. Se non lo faccio per noi due come siamo diventati,lo faccio per come ci amavamo prima. E io so cosa tu vuoi da me come persona, così come tu sai cosa io voglio da te. Come donna. Forse ma dico forse abbiamo raggiunto una sorta di perfezione che non sono più riuscito a ritrovare. Con Monica forti segnali di vita e sensazione di qualche momento perfetto c'era,ma si litigava troppo e Jim ne fu tristemente testimone una sera che andammo nel locale dove lavorava. Un locale alla moda,non ricordo il nome . Litigavano furiosamente e Jim fu costretto a dividerci e la serata per un attimo si fermò. La...

Varie II

Non ho lo stesso spazio, non ho la stessa privacy: un appuntamento è sempre così. Sei in un palazzo di sei piani con altra gente. Le due madamigelle aspettavano l'ora del tè, nel giardino del castello. Il castello era la nuova via, la nuova vita da costruire e loro aspettavano solo te. Sono passata in carrozza , al galoppo. Sono sfrecciate in macchina, lasciando i segni sull'asfalto. Lei mi ha guardato un pò, io incredulo ho ricambiato un mezzo sorriso. So che avrei potuto trovarla nei locali, ormai piu' tranquilli la sera. Ma non riuscivo a uscire per avere anche solo la speranza di vederla e  conoscerla. Ma sentivo che se avessi rinunciato all'idea di incontrarla sarei morto, morto dentro.Quindi abbi pazienza che un giorno saremo insieme. Si, a guardare il tramonto, col sole spegnersi nel mare e noi due sporchi di sabbia e sorridenti di una felicità vera ci baceremo proprio in quell'esatto momento.

Nella notte scura

 Nella notte scura io stavo a Gerusalemme. Evitavo situazioni complicate, ma ci finii dentro lo stesso. Marina in Palestina fu artefice di questa situazione e di questa sensazione stupenda. Nella notte scura la luna piena illuminava i tetti di Gerusalemme.

Senza titolo

 - Io stavo semplicemente perdendo tempo e tu mi guardi così? Jim, io non ce la faccio a stare al tuo passo,sei troppo veloce eppure affascinante nei modi quindi ancora più magnetico per me. È stato amore a prima vista,una grande amicizia finita, come molte altre per causa mia. Anche per i miei cinquant'anni vorrei essere pronto per l'ultima curva. Non la morte,ma la piena presenza di sé. E padronanza. Anche se non tutto è prevedibile, abbiamo il diritto di sperare in qualcosa. Qualcosa che è più grande di noi. -

Il mare II

 Che voglia di tornare al mare con i suoi colori,il dolce suono delle onde che placide accarezzano la spiaggia. Il mare quest'anno mi è rimasto dentro. Con le sue albe e i suoi infiniti e variopinti tramonti. Stavo bene al mare e non ero schiavo delle mie abitudini. - Ha una dipendenza,una forte dipendenza,dalle droghe,che sta cercando di combattere. Con calma, alternando queste alle medicine qualche risultato lo sta ottenendo. - Io ho iniziato a vivere così,fa quando sono andato a lavorare in Nepal. La mancanza di Erika,il suo abbandono e il lavoro stressante mi hanno portato a utilizzare massicciamente le droghe come agente compensatorio. Ho quasi perso tutto e sono 20 anni che sono schiavo di queste abitudini. Ma adesso basta. Quando inizi a vedere la vita come un tunnel senza uscita, come un binario morto che ti conduce solo alla tomba allora lì è finita, lì capisci che o ti fai da fare e in qualche modo ti rimbocchi le maniche oppure sei perduto, perduto per sempre. Non hai pi...

Pallida & incolore

 La mattina mi guarda pallida& incolore/ un nuovo giorno inizia/ io più vecchio di ogni giorno precedente/ si sono spenti i fuochi della notte/ ora la notte è un incubo di risvegli& ricordi/ stiamo aspettando che l'ora dei giusti venga anche per noi 

New York II

 Quell'inverno a New York con Erika fu qualcosa di fantastico. Lei un affermata scrittrice e giornalista e io ottimo chitarrista freelance: suonavo per chi mi chiamava,ma ero bravo e mi chiamavano in molti. Così gli impegni e i soldi non ci mancavano. Avevamo modo di vederci la sera o la notte inoltrata quando suonavo da qualche parte e facevamo puntualmente l' amore: prima di ogni cosa,ci svestivamo lentamente e sempre lentamente ci avvicinavamo al letto dove poi ci lasciavamo scivolare. Dopo l' amore eravamo soliti bere un drink insieme ed era in genere un Negroni per me e un Mojito per lei. Più leggero, più adatto alle sue corde. Erika la conobbi dopo un concerto. Ci fu un party, ci conoscemmo lì abbastanza liberamente,lei aveva il pass da giornalista per entrare e dopo una bella e intensa chiacchierata mi fissò un appuntamento nella redazione del giornale per il quale scriveva per un intervista. L'intervista avvenne due giorni dopo. Mi fece molte domande sulla mia v...

Night & Day

 Ho preso uno strano ritmo di vita da quando sono tornato dalle Marche con mia madre: dormo di giorno, anche tanto e sto sveglio di notte,da una certa ora in poi. E leggo, finalmente leggo qualcosa e non mi limito a scrivere e a sputare sul mondo. Poi di notte, tra le persone del mio passato relativamente recente che sogno e le immagini del mio passato che,da sveglio, mi ritornano alla mente, si formano delle storie. È come vivere una vita dentro la vita. In questo momento per esempio mi viene in mente la vecchia cancellata marrone e arrugginita della mia scuola elementare,che ti faceva venire il tetano solo a guardarla. Ricordi di infinite partite a pallone in giardino durante la ricreazione  e chissà cosa pensavano quei poveri alberi,dei pioppi,dei faggi non so, costretti a fare i pali delle porte di noi. Forse ci guardavano indulgenti e ci accarezzavamo, complice il vento,con la loro chioma frondosa. Mia sorella morì quando io ero in quinta elementare, quindi i bei ricordi ...

Sempre uguale

 È tutto sempre uguale,se non peggio. Ho attuato qualche miglioramento nella mia vita ,ma è come se mancasse sempre qualcosa,una donna,un abitudine,un antico vizio. C'è chi ce la fa nella vita e chi no. Io faccio parte di quella categoria di persone che naviga nel mezzo e che non crede più in miracolosi cambiamenti. Io alla fine,non so se ce la farò. Poi passa Antonio, velocemente e devo dire che è migliorato in quanto ai money & similari. Lui sa essere anche generoso se lo vuole. È migliorato come persona e non penso di lui quello che pensavo un tempo, complici anche il percorso di cura che ha fatto e il semplice fatto che si è trovato una fidanzata che gli dà tanto amore e stabilità. Anche lui sembra più amorevole con il mondo e gentile con gli altri. Siamo entrambi concordi sul fatto che Carlos ha avuto quello che si meritava: starsene in psichiatria a vita senza disturbare più nessuno e senza essere di peso a nessuno. Il trio è diventato un duo composto da me stesso e Anton...