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Tutto nacque dal fatto che io non potevo nulla contro di lui. Era affabile, gentile, insomma ci sapeva fare. Ti stava sempre addosso, in ogni modo, voleva sapere sempre tutto di te, ma non te lo chiedeva chiaramente a te che eri l'attore della questione, ma lasciava che qualcun altro lo informasse dei fatti. Ed era così difficile, così difficile credetemi riuscire a fare breccia tra la massa di pregiudizi, false opinioni e sguardi languidi che ormai avere una vita privata era una questione molto complessa. Lasciai tutto, ancora una volta, che andasse tutto al macero. Poche parole, sono indubbiamente meglio di una sola. Tutto il tempo pero a starvi ad ascoltare, lo recuperero' dormendo. Domani devo ricordarmi di essere finalmente me stesso e pensare che forse ormai possiamo ben poco, sul mondo e la società. Siamo stanchi, risucchiati dal guardarci negli occhi e ormai abbiamo ben poco da dire. Incastonare parole, per bracciali che diventino gabbie. Questo ci hanno chiesto di fare. E noi lo faremo, e quando saremo stanchi, potremo finalmente dire di averlo fatto. Polly Maggoo, è la storia di una famosa top model perseguitata dagli ammiratori, rimproverata da corteggiatori che l’accusano di non essere reale e inseguita da una troupe televisiva che vuole sezionare ogni istante della sua vita, ma che non si accorge che Polly è inseguita dai rapitori. "chi sono io?” Polly si chiede, retoricamente, per rendersi conto un secondo più tardi che lei esiste solo nel momento in cui viene fotografata "ogni fotografia che fanno mi rimane sempre meno di me stessa…”are l'ordine, preciso e puntuale di starci ad ascoltare nelle nostre parole piu' vere.

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Il rumore del vuoto

  IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...

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 Dopo aver vagato per anni nella mia mente e cercando nuove esperienze attraverso l'utilizzo di droghe che espandessero e dilatassero la mia coscienza, mi sono reso conto di quanto queste possono anche distorcela, rimandando una percezione alterata della realta'. Le paranoie, la rabbia presente in questi scritti, la falsa percezione della realta' derivavano tutte da quello. Alla fine sono solo un povero idiota, ma anche un grande scrittore. La rabbia sta svanendo e sta nascendo un forte bisogno, anzi non bisogno direi proprio voglia di amare: qualcuno, qualcosa, me stesso. Aveva ragione Monica che dovevo fare un lungo percorso. Chissa' se a me ogni tanto ci pensa ancora senza odiarmi o disprezzarmi. L'odio potrei anche accettarlo, perche' io stesso per primo l'ho riversato su di lei, ma il disprezzo non lo accetto. Non me lo merito. Io mi merito di essere ascoltato e letto e vissuto come un libro aperto. 

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