Passa ai contenuti principali

Intervista all' Autore


Il mio è un blog sul genere umano, su quanto sia difficile e faticoso stare al mondo. E' difficile trovare delle persone vere a questo mondo, è difficile pure essere coerenti in un mondo che gira così. Tutti mi giudicano e io allora giudico gli altri, mi sembra il minimo che possa fare. La parola di una persona che è stata male dovrebbe valere forse di più, ma ti accorgi che non vale niente. Sei stato male, quindi non conti niente, ma c'è anche da dire che è ancora più aberrante chi usa l'essere stato male come pretesto. E' un mondo così, pieno di gente così e io mi sento tanto stanco, sento la stanchezza di tutti e la mia fantasia si spegne per sempre. Perchè non vale la pena disturbarsi per questa gente. Mi accontento io, vi accontenterete voi e saremo tutti contenti di spartirci questa bella felicità di maniera. Ci sono persone intelligenti, brillanti, ma sono veramente poche, la gente ti ingabbia in schemi così che possa comprendere e spiegarsi le cose e noi non siamo più liberi di espirmerci, nè di esprimere niente. Bisogna che qualcuno faccia qualcosa contro questo schifo e poi vi stupite se uno poi non fa più nulla. E cosa vorreste? Risposte a domande a cui non ete nemmeno in grado di pensare. Ma la gente le domande te le implicitamente pone comunque e tu anno dopo anno devi stare a ripetere sempre le stesse cose, farli divertire come se fossi un giullare, tutti possono essere pesanti e faticosi ma tu no. Io sono stanco veramente stanco, che desidero la solitudine come la più ampia forma di libertà personale. Non mi manca niente, non ho bisogno di nessuno e le mie giornate scorrono così perfette nella mia solitudine che quasi non ci credo. Nessuno che ti disturba, nessuno che ti assilla e tu che finalmente ti sottrai puoi assistere finalmente agli altri che litigano e si uccidono tra di loro, mentre tu finalmente, sempre indisturbato, puoi migliorare la tua vita e pensare a cose più belle, ampie e importanti. Vivo con un quinto dei soldi con cui vivevo dieci anni fa e riesco indubbiamente a fare più cose. Prima non avevo neanche il tempo di leggere un libro, dovevo pensare sempre a tutto e a tutti, ora finalmente posso dire: "Arrangiatevi, gente che non sa nemmeno cosa voglia dire vivere: per fortuna esistono i libri, che sono fuor di dubbio meglio delle persone e poi i libri sono pieni di persone che dicono delle cose e poi come diceva Umberto Eco chi legge vive indubbiamente più a lungo di chi vive giorno per giorno. Sviluppa un 'autonomia di pensiero e una coscienza critica sulle cose, sulla vita, sul mondo". Mi sarebbe piaciuto che i miei racconti, le mie storie fossero state più allegre e vive, ma la gente che ritraggo che è poi quella che purtoppo incontro ancora per strada non può che rimandarmi a tutto quello che trovate nelle mie parole. Serve una certa cultura per leggere le cose che ho scritto, serve un etica e una morale di vita e così ho cercato di caratterizzare nella maniera più marcata possibile i personaggi, evidenziandone i tratti salienti. la libertà personale, la gente che ti chiede di non essere ritratta come il ladro che ruba e che poi si sottrae alla pubblica infamia. Io sono qui per ritravi,vedrai che se ti comporterai in maniera aduguata nessuno potrà mai parlare male di te. E perchè dovrebbe? Ma se sei una persona meschina, non puoi impedire a nessuno nemmeno di pensarlo: se sei fastidiosa, pedante, qualunquista, arrognate e banale perchè dovresti stare qui a convincerci del contrario? L'immagine che gli altri si fanno di te è quello che emani tu come persona e se io sono scomodo, a voi vi trovo tremendamente banali, così banali che bisogna inventare storie nuove o caratterizzarvi in modo molto accentuato, così tanto da poterci fare su finalmente una risata. E poi se il tuo modo di vivere non mi piace, perchè dovrei abbracciarlo con tutte le regole non scritte e di modo che non voglio condividere perchè sento che mi stai abbruttendo, rubando qualcosa del mio essere e non ultimo spogliando della mia dignità e della cultura che cerco di rappresentare, vivere e incarnare in qualche modo. Morirò solo? Può darsi, ma almeno morirò libero di pensare quello che voglio di me e della vita.

Commenti

Post popolari in questo blog

Il rumore del vuoto

  IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...

At the end

 Dopo aver vagato per anni nella mia mente e cercando nuove esperienze attraverso l'utilizzo di droghe che espandessero e dilatassero la mia coscienza, mi sono reso conto di quanto queste possono anche distorcela, rimandando una percezione alterata della realta'. Le paranoie, la rabbia presente in questi scritti, la falsa percezione della realta' derivavano tutte da quello. Alla fine sono solo un povero idiota, ma anche un grande scrittore. La rabbia sta svanendo e sta nascendo un forte bisogno, anzi non bisogno direi proprio voglia di amare: qualcuno, qualcosa, me stesso. Aveva ragione Monica che dovevo fare un lungo percorso. Chissa' se a me ogni tanto ci pensa ancora senza odiarmi o disprezzarmi. L'odio potrei anche accettarlo, perche' io stesso per primo l'ho riversato su di lei, ma il disprezzo non lo accetto. Non me lo merito. Io mi merito di essere ascoltato e letto e vissuto come un libro aperto. 

Evelyn III

 Che voglia di vederti bere il mio seme. Scrivo solo per te, con i miei occhi rivolti a te.Sono cazzi amari, cara Evelyn. Cazzi amari. Sono aggrappato all'Esistenza: questa esistenza non mi appartiene, ma e' qualcosa di vuoto e inutile tutto questo tempo senza decisioni. La prima cosa da far capire agli altri e' che devo starmene tra me e me. Le voci schiacciano i pensieri.