Mio fratello è stato un gran furbo, ha girato la situazione a suo favore, ha visto come me la cavavo io da giovane e ha capito che quello era l'unico modo per farcela. Ha capito che io non capivo, si è fatto girare la casa in cui abitavo e poi ha iniziato a starsene beatamente da solo e poi ti rinfaccia sempre qualcosa, come per rincarare la dose, anche lui che è stanco, che l'Università è dura: tutti si lamentano di qualcosa per non stare ad ascoltare le mie di lamentele. Anche nei suoi confronti sta finendo la pazienza,quanto odio questa famiglia di merda che non ha motivo di esistere. Io sembro proprio il predestinato, il secondo che si avvia verso la morte, ma lentamente, senza fare troppo clamore. Anzi ormai è finita e se qualcosa l'ho fatto per lui in maniera autentica e non me ne pento ora che il conto con te l'ho saldato è ora che tu ti viva la tua vita e io quel che resta della mia. Comunque fratello a parte le cose vanno così e così. Fai qualcosa di artistico come scrivere e poi ti ritrovi gente come il tuo ex batterista che si lamenta perchè lui non sa che rispondere a monosillabi, gli dà fastidio che tu pensi e scrivi mentre lui vive diversamente. Faccio fatica a pranzare in cucina con i miei: ho la vertigini e mi vergogno un pò a dirlo, ma è così, devo stare attento a come mi muovo, ma non mi sembra sia il caso di parlarne. Credo sia colpa di Cloud e dei movimenti che lei stessa fa nella sua casa, è come se ci muovessimo danzando insieme. Non so spiegarla questa cosa, ma è così: I corpi attraversano lo spazio e lo spazio si muove con essi e noi abbiamo sempre memoria di quello che facciamo, lei non ha attenzione a quello che può produrre nel mio spazio e così io devo rimediare sempre a tutto. Servono tante energie (ormai agli sgoccioli), e tanti soldi. La faccia dell'idiota si staglia precisa in cucina, se non obbedisci sono botte anche a 40 anni, ma non fisiche, soltanto psicologiche, allora io per vendicarmi gli rubo gli spiccioli dalla tasca della giacca, magari riesco a comprarmi un paio di scarpe nuove con tutti questi spiccioli, giorno dopo giorno. Li ucciderò quei due bastardi un giorno, giuro che li ucciderò, soltanto l'idea mi fa star meglio. Una vita ostaggio delle loro incapacità genitoriali, te la cavi da solo, ma una volta che sei impazzito che cosa vuoi fare? Non puoi più fare niente. Sei ostaggio di loro, del loro smisurato egoismo del vittimismo che ostentato, il piangersi sempre addosso alle camicie stirate. Anche se hanno avuto tutto, più di me, di voi, devono sempre lamentarsi di qualcosa, del figlio che non fa questo, del figlio che fa quello. Se iniziassi veramente a drogarmi seriamente e a bucarmi per disperazione chissà se qualcosa capirebbero. Ma nenache lì capirebbero, non capirebbero proprio niente. Come Franco, Comunità a disposizione per 7 anni, tutta per lui, piena di idioti che non sanno nenache parlare, e quindi esprimere i loro bisogni, lui se ne approfitta e fa bottino pieno ancora una volta. Dopo aver passato una vita a delinquere, sbattuto fuori di casa dalla madre e con il carcere che gli pende addosso si rifugia in Comunità dove tutti lo stanno ad ascoltare, con le buone o con le cattive. Si scopa una fuori di testa, anzi ne approfitta e poi si fa un gran vanto di quello che è riuscita a portarsi a letto. In che schifo di mondo sono precipitato e sopratutto non riesco a fare niente per salvarmi da questa gente che cuocerà all'Inferno per il resto dei suoi giorni.
Mio fratello è stato un gran furbo, ha girato la situazione a suo favore, ha visto come me la cavavo io da giovane e ha capito che quello era l'unico modo per farcela. Ha capito che io non capivo, si è fatto girare la casa in cui abitavo e poi ha iniziato a starsene beatamente da solo e poi ti rinfaccia sempre qualcosa, come per rincarare la dose, anche lui che è stanco, che l'Università è dura: tutti si lamentano di qualcosa per non stare ad ascoltare le mie di lamentele. Anche nei suoi confronti sta finendo la pazienza,quanto odio questa famiglia di merda che non ha motivo di esistere. Io sembro proprio il predestinato, il secondo che si avvia verso la morte, ma lentamente, senza fare troppo clamore. Anzi ormai è finita e se qualcosa l'ho fatto per lui in maniera autentica e non me ne pento ora che il conto con te l'ho saldato è ora che tu ti viva la tua vita e io quel che resta della mia. Comunque fratello a parte le cose vanno così e così. Fai qualcosa di artistico come scrivere e poi ti ritrovi gente come il tuo ex batterista che si lamenta perchè lui non sa che rispondere a monosillabi, gli dà fastidio che tu pensi e scrivi mentre lui vive diversamente. Faccio fatica a pranzare in cucina con i miei: ho la vertigini e mi vergogno un pò a dirlo, ma è così, devo stare attento a come mi muovo, ma non mi sembra sia il caso di parlarne. Credo sia colpa di Cloud e dei movimenti che lei stessa fa nella sua casa, è come se ci muovessimo danzando insieme. Non so spiegarla questa cosa, ma è così: I corpi attraversano lo spazio e lo spazio si muove con essi e noi abbiamo sempre memoria di quello che facciamo, lei non ha attenzione a quello che può produrre nel mio spazio e così io devo rimediare sempre a tutto. Servono tante energie (ormai agli sgoccioli), e tanti soldi. La faccia dell'idiota si staglia precisa in cucina, se non obbedisci sono botte anche a 40 anni, ma non fisiche, soltanto psicologiche, allora io per vendicarmi gli rubo gli spiccioli dalla tasca della giacca, magari riesco a comprarmi un paio di scarpe nuove con tutti questi spiccioli, giorno dopo giorno. Li ucciderò quei due bastardi un giorno, giuro che li ucciderò, soltanto l'idea mi fa star meglio. Una vita ostaggio delle loro incapacità genitoriali, te la cavi da solo, ma una volta che sei impazzito che cosa vuoi fare? Non puoi più fare niente. Sei ostaggio di loro, del loro smisurato egoismo del vittimismo che ostentato, il piangersi sempre addosso alle camicie stirate. Anche se hanno avuto tutto, più di me, di voi, devono sempre lamentarsi di qualcosa, del figlio che non fa questo, del figlio che fa quello. Se iniziassi veramente a drogarmi seriamente e a bucarmi per disperazione chissà se qualcosa capirebbero. Ma nenache lì capirebbero, non capirebbero proprio niente. Come Franco, Comunità a disposizione per 7 anni, tutta per lui, piena di idioti che non sanno nenache parlare, e quindi esprimere i loro bisogni, lui se ne approfitta e fa bottino pieno ancora una volta. Dopo aver passato una vita a delinquere, sbattuto fuori di casa dalla madre e con il carcere che gli pende addosso si rifugia in Comunità dove tutti lo stanno ad ascoltare, con le buone o con le cattive. Si scopa una fuori di testa, anzi ne approfitta e poi si fa un gran vanto di quello che è riuscita a portarsi a letto. In che schifo di mondo sono precipitato e sopratutto non riesco a fare niente per salvarmi da questa gente che cuocerà all'Inferno per il resto dei suoi giorni.
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