Si assomigliano questi due idioti col passamontagna e le armi in pugno. Morti di fame, di sesso, di noia, vi stupide di avere avuto vite così scialbe che neanche lo zucchero si scioglie, nei vostri bicchieri d' acqua. Mi chiedevo, se valesse-Ebrea, l'idiotica sincrasia di chi non ha mai avuto problemi nella vita. Burgos l'impavido e prendersi il disturbo di scriverne ancora. Probabilmente voi pensate che io sia naturalmente così deviato, ma la mancanza di soldi ti spinge a diventare aggressivo & trasgressivo,senza tempo per il pensiero.E ancora questi pensieri minacciosi, mi assillavano,mi puntai la pistola contro, una pistola-giocattolo. Ma non sparai, non poteva sparare. Poi stavo pensando alla mia amica giornalista.Qualcuno della redazione mi disse che era una grande cultrice del sesso orale. E così tutti a turno andavano in bagno con lei. Il marito non si accorse mai di nulla, quel pensiero mi ridesto' dalla morte imminente di me che immaginavo lei chinarsi tra le gambe dei suoi colleghi e io non ne potevo fare parte. Quanto avrei voluto fare il giornalista, l'inviato nei territori che scottano, ma anche i reportage più tranquill,stare un po'in redazione,avere. un amica, in redazione. La mia amica giornalista un giorno me ne diede la possibilità, ma non superai il mese di prova. Ero troppo distratto dal via-vai dalla toilette. La mia amica giornalista era precisa, puntuale con la sua eterna esse sibilante che sembrava strisciare tra le scrivanie. Erika. Ma tu lo sapevi che le cose sarebbero andate a finire così. Non lo sapevi? Era quello che volevi. Me ne compro una più giovane di te, di vent'anni, mi costerà una fortuna, ma passerò una notte da re. Da quando avevo conosciuto lei, Dio come amavo la vita, non riuscivo più a farne a meno, di lei e della vita. Tu non conti niente, non hai mai contato niente nella vita.O forse sono io che non ho mai contato niente e scrivo per darmi un tono. Sì Ebrea ci hai veramente stancato, non so di cosa, ma è così: della tua felicità costruita, sudata su cui hai lavorato, che ti è stata data, donata come una cosa preziosa o come una cosa che è solo tua, ma è la tua felicità e tu tienitela stretta. Spritz e aperitivi anch'io ne faccio certo, pochi, perchè i soldi sono pochi, anzi non è vero, non ne faccio proprio. Uno che ha passato la maggior parte della vita a dormire (come me)e pensa che tutto sia suo su questa terra e sotto questi cieli, uno che usa arroganza e presunzione nella vita, una vita di cui siamo già stanchi di te come i colori sbiaditi di una Polaroid e dei tuoi continui fatui e inutili tentativi di trattenermi a te, a te che non sei una donna con cui si possa condividere qualcosa senza rimetterci dei brandelli di anima. Piaciuto lo scherzo? Scherzavo, lo sai, siamo lontani, ma vicini nel cuore, io ti penso ma le questioni politiche ci hanno un pò allontanato: tu sei Ebrea, io filo-Palestinese, sono stato lì come tu ben sai. Mi chiedo perchè questa persona, io, dipenda così tanto dalle persone che incontra, ne ha un bisogno quasi viscerale di appartenenza, e poi ti presenta il conto della sua esistenza, del suo lento e immutabile esistere di essere di 500 anni che si vende come nuova, mentre sono già diverse vite che continua a perpetuarsi senza nessun evoluzione interiore. Karma e soldi non vanno di pari passo e lei che di soldi ne ha cerca di avere quello che non può avere veramente, un karma forte che la sospinga oltre il mare nero e scuro della morte, verso la prossima e forse ultima vita che le appartiene, dopo di che la giostra sarà finita e verrà Dio in persona a chiederle conto di quello che ha veramente fatto e non fatto nella vita. Andiamo a pensare a divertirci, piuttosto, lasciamo aspettare che la morte sia per me, che per te un ricordo sbiadito della vita precedente. Noi che abbiamo passato tanti momenti belli assieme e non ci meritiamo di dividerci su questioni politico-letterarie che non ci interessano neanche. Il Tempo mi protegge, il tempo vi distrugge ed è giusto che sia così. Vi guardo cadere, uno dopo l'altro, ma non provo nessuna pietà per voi. Provo pietà per me, uno spirito di perdono (colpa di Eishenover) mi pervade e allora non so se lo stupido sono io o voi o nessuno delle due parti e le cose sono andate così. Ma se ci penso bene, c'è chi mi ha messo a tacere, c'era chi non voleva respirassi neanche. Per l'ascensorista ritmato di parole semplici che vede il grano crescere nelle campagne, per l'Ebrea che porta avanti la stupida storia degli Ebrei banchieri del Mondo e della tua esistenza fatta di semplici necessità, per l'ex decoratrice che decora con la sua esistenza e le pagine scure del suo essere cercando di portare a nuova luce tutti i lati dell'inconscio, singolo e collettivo, come diceva Jung. Un inconscio collettivo, un idea geniale, qualcosa che si muove anche quando noi siamo assenti e che costituisce il substrato delle nostre vite e orienta le nostre stesse scelte. Incastrato tra le varie teorie sulla conoscenza, mi rendo conto di quanto sia difficile muoversi nel XXI secolo, con tutte le impalcature mentali e culturali che abbiamo alle spalle. Dire qualcosa di nuovo potrebbe anche essere un rischio inutile, che forse non vale la pena di correre. Una società globalizzata in costante collegamento tra i diversi attori dell'Esistenza ci permette di conoscerci e controllarci costantemente: divulghiamo informazioni su noi stessi non sapendo l'uso che se ne farà: i buoni ci tireranno una pacca sulla spalla, i cattivi prenderanno nota di tutto e ti verranno a trovare in un vicolo buio di notte, con la pistola in pugno e il ghigno deforme. I sostenitori del progresso e quelli di una vita più rispettosa delle leggi e dei tempi dell'Uomo si scontrano, o almeno si sono scontrati negli scorsi anni e ne deriva il fatto che ognuno poi sceglie di vivere secondo regole che gli sembrano più consone a sè, ma rispettose degli altri. E' il mito di Auroville che prende corpo qui a San Giuliano, per me e per quelli che mi vorranno ascoltare.. Io sono più orientato per una via intermedia, come dire, perchè conosco chi ha fatto certe scelte di vita, vedendone i pregi e i difetti di ogni tipo di scelta. E' il campo, tutto americano direi, delle opportunità, quello che mi interessa dei social network e dei media. Non è un idea stupida, in genere non la accoglie soltanto chi non ha i mezzi umani e creativi di sottoporsi a qualcosa di nuovo, a nuovi incontri portatori di nuove possibilità, ma anche di tanti dubbi e incognite su chi poi abbiamo di fronte. E allora ho scritto di me, della mia vita perchè mi conosceste, ma soprattutto perchè avevo voglia e bisogno di scriverne, ma questo non significa che io mi esaurisca in questo.Ho altre cose da dirvi cose più importanti. Di nuove civiltà che verranno che domineranno il mondo come nell'antichità e il mondo sarà diverso, non esisteranno più gli stati, ma le civiltà e i popoli che li incarnano. Si tornerà al tempo in cui la cosa più preziosa di ciascun popolo sarà la conoscenza e non ci sarà moneta, non ci sarà scambio,non ci sarà progresso nè ulteriori evoluzioni tecnologiche perchè tutto questo avrà portato il mondo al collasso già tempo prima e alla perdita dell'uomo della memoria di Sè. Sarà spezzata la catena che lega l'uomo alla produttività, la popolazione della Terra scenderà di numero e noi torneremo indietro, inesorabilmente indietro. Un nuovo Medioevo Moderno in cui il centro non sarà più Dio,ma l'uomo e la sua memoria dei fatti storici che hanno connotato la sua esistenza e la sua rovina. La cosa più preziosa di quel tempo che verrà sarà la memoria. Stancato da tutti quanti, ma fondamentalmente da tutto questo ragionare su me stesso, mi perdo nei dettagli dell'Esistenza, una signora che passeggia fumando una sigaretta, le macchine che passano, la nera che non mi ricordo mai come si chiama canta un jazzato suadente, le chiappe delle brasiliane alle feste private in cui riuscivo a intrufolarmi. Ne sono stufo. E poi devi capire che tu non hai amici, ma solo servitori e lacchè, come si conviene alla gente del tuo rango e della tua stirpe. Ebrea: muori di cuori disegnati sulle tende chiaroscuro. Quelle chiare e quelle chiaro scuro, che tu non conosci, quelle nere con i ricami rossi e quella musica jazz nell'aria, sulle sue labbra, nel nostro baciarci. Quella che si stupisce che si è stanchi al mattino quando si va a lavorare. E si stupisce pure che si possa avere fame di rivincite nella vita. Di tutto ciò che non corrisponde ai suoi canoni di ricchezza si stupisce. Noi non ci stupiremo mai, perchè sappiamo che è Ebrea. "No,io non ci posso stare con una persona che non prende mai posizione nella vita, io non ci posso proprio stare. Il tuo qualunquismo scialbo e piatto come un vassoio d'argento su cui mi servi degli insulti pensati apposta per te". In redazione intanto continuiamo tutti a pensare alla mia ex e al suo diligente via vai dal bagno. E poi c'è una che è brasiliana pure lei e che ha un sorriso bellissimo me se io riuscissi soltanto a non distrarmi ogni volta che mi rivolge il suo sorriso, sarei andato avanti a parlarvi di quello che facevamo in redazione. Io mi occupavo di medio-oriente, ma il medio-oriente non fa più nè tendenza, nè opinione. Cosa si diceva in redazione? In redazione si dicevano diverse cose, Che la mia ex avesse dei colleghi preferiti, che aveva avuto quel lavoro soltanto grazie a un "lavoretto" fatto al capo, "un bel lavoretto" qualcuno disse, in giarrettiere nere e tacco alto e poi di nascosto da lui andava con i miei colleghi. Con me mai. "No, con te no, mi sembra di conoscerti, poi duri due minuti e mi lasci lì così con la voglia". io dovrei andare a scrivere nei bar, nei locali, dovrei incontrare gente nuova. Ieri sono passato per il Tijuana,ma era chiuso, ci passo sempre nel giorno sbagliato. Eppure fino a qualche anno fa ci andavo e anche se non ero fresco come una rosa, le donne mi guardavano, mi passavano accanto e poi se ne andavano. La vita di strada, quella che tu, cara amica giornalista non ti sei mai fatta E' terribile l'odore della strada, un misto di piscio, cemento, vita vissuta e calpestata ma assente alla tua presenza. "Lei va con un altro, lei va con un altro". Forse con della musica più garage lei sarebbe ancora accanto a me. Ma io non la lascio andare via così. "Vieni amore, chiudiamoci nel cesso e aspettami".
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