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Riflettevo


Riflettevo sul fatto che in questo momento difficoltoso su quanto sia difficile crearsi degli obbiettivi nella vita, quando tutto ci sembra crollare addosso e non sembra più esserci una speranza per il domani.E lei che è stata così scorretta, misera, mentecatta e vile. Questo è tutto quello che posso dire di lei. No. forse ne potrei dire altre di cose tutte brutte. Che non sa stare da sola, che si prepara sempre il terreno per chi verrà dopo, che ha il mito di una vita che non riuscirà mai a raggiungere perchè è troppo stupida o perchè forse è troppo tardi. Tutto questo amore misto odio un giorno passerà e si potranno dire cose migliori. L'amore è già passato, spero e confido in un "Voglio morire così", lasciandomi andare, non credendo più in niente di fronte alle sue bugie e ai suoi doppi giochi. Ma io ci casco sempre, ma non avrò ancora la forza di scrivere a lungo. Sento una stanchezza forte pervadermi, lui che si insinua dentro di lei, lei che gli lascia fare complice. E' stato tutto troppo forte e lei non si è curata nè di ferirmi nè di proteggermi l'ha fatto come si fa un gioco dove chi è più debole ci rimette l'anima che aveva versato. Non ho parole, solo tanta stanchezza.  Così recitava il mio motto di morte interiore. Passa qualche giorno e arrivo alla conclusione che del tipo non c'è un gran che da essere gelosi o invidiosi, con la faccia che ha, non è sicuramente un bel tipo. Resta da pensare a noi a cosa farne di quello che rimane anche senza Cloud. Rimarrà un bel ricordo, o un odio particolare, che se non sapremo distruggerlo nel frattempo, rimarrà questo tempo vuoto che cerco di riempire con nuove storie e nuove parole. A volte basta la parola di un amico, incontrato per strada, per tirarti su un pò il morale. Dunque ci aspettano alcuni mesi in questa comunità a Melegnano, passaggio chissà verso dove. Non ne ho voglia , non ho per niente voglia , ma cercherò di farmela venire. L'infermiere dice che non servirà a nulla, io spero che con un deja-vu non troppo forte si metta in atto qualcosa. Ripensando a Gavirate, a quando avevo ancora fame di qualcosa, avevo bisogno di allontanarmi da qui, da Monica, da quella storia, da quel periodo, penso a ora: ora non ho più fame di nulla, voglio respirare e basta ed eliminare le persone inutili e senza storia o futuro, Cloud ne fa parte insieme al suo maledetto uomo che finalmente(guarda caso) le donerà felicità e stabilità. Forse scrivere è stata la cosa più autentica che ho fatto in questi ultimi anni, sicuramente la più autentica e al tempo stesso più maliziosa. La mia vita scorre nel senso che non avrei mai voluto, quella del semplice spettatore delle vite altrui e faccio fatica a rassegnarmi che sia così, ma così è. Non ci sono altre scelte possibili. Insegnare? A chi? E per che cosa, per avere i soldi per ballare, sempre ballare e io invece voglio dormire, e dormire e dimenticarmi del tempo e anche quando questo mi insegue tiranno, battere dei colpi di gran cassa che mi facciano ritornare a sentirmi vivo. Non c'è posto per i morti o i finti vivi in questo pianeta, non c'è posto per niente e per nessuno.
La cosa più estenuante con gli esseri umani è contrattare sempre tutto con tutti. Quest'anno con Cloud è stato estenuante in tal senso, lei e il suo ex fidanzato sempre tra i piedi, poi arriva questo fresco,fresco, e si gode tutta la situazione che io avevo preparato. Ma così è la vita. Non ci puoi fare niente. La mia felicità è sempre stata nonostante tutto e nonostante tutti, nonostante tutte le avversità e i nemici o avversari della vita. Ma credo che per molti sia così se ci si ritrova nella posizione di essere persone intelligenti. Dormo perchè rinuncio, rinuncio perchè dormo. Odio tutti, odio Cloud, odio Patrice, lui che pensa solo ai soldi e lei che non se ne fa niente delle mie parole ma pensa solo a farsi sfilare le mutande, così , uomo dopo uomo.
Per lei era una cosa normale trovarsi un uomo, cosa ben più difficile per me trovarmi una donna. Ci siamo incontrati, è andata così. Difficilmente troverò una come lei, spero qualcosa di diverso, intanto in questo inverno maledetto si fa vedere il sole. Ho messo un pò mano alle mie giornate e ho capito una cosa, una cosa è certa: che soffrirò ancora, magari non come ai tempi di Monica, perchè lì si era al fondo, ma ancora ho da versare lacrime e sangue. Spero di essere in grado di lottare ancora. Spero. Che poi che cosa potrei dire? Che è stata una storia bellissima, che ha cancellato forse indelebilmente alcune cose del mio passato. E' rimasta quasi solo lei. Lei e Erika. E anche Monica un poco a tenermi compagnia nei miei sogni e nella mia follia. Sana indifferenza.

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