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Fine Luglio

Ci sarebbero tante cose da dire o forse non vale la pena di dire niente. Sono solo giochi di parole e non c'è una consistenza vera in quello che faccio, lo faccio perchè non ho nient'altro da fare. Oggi. Oggi penso che mi piacerebbe richiudermi a riccio e non avere a che fare con niente e con nessuno, ma poi mi rendo conto che non è possibile. Lontano dagli odori e dal caos del CRA così mi devo pensare e devo pensare che resterò qui per un bel pò di tempo senza andare ancora da nessun altra parte. Però prima o poi succederà e io non so se avrò la prontezza di riflessi di parare il colpo. Una vita sprecata, non vissuta, anche se io cerco di dargli corpo e voce giorno dopo giorno. So solo scrivere , ma non vivo veramente quindi la mia scrittura risente di questa cosa. Mi sono evitato un bel carico di sofferenza a stare al CRA. Nessuna prospettiva di miglioramento, nessun appiglio. Solo fuga da Cloud e da un passato dorato. Ma io non ho nessuna speranza, nessuna alternativa alla noia. Se non faccio niente, questo è quello che mi tocca sopportare.
Lui lasciava lei: l'inconfondibile Mascia. Eterna e purpurea visione d'estasi. Tutto fluisce con nauseabondi risvegli di malessere ma poi passa e lascia il posto alla noia. Non so che farmene di questa noia, come interpretarla, come contrastarla, la mia pigrizia mi impedisce di prendere inziative, non trovo il senso nelle mie giornate e allora scrivo come ultima risorsa che mi è rimasta.
Una vita senza amore: è difficile immaginarla, eppure esistono. La mia è stata così per molto tempo. Ieri ho rivisto Patrizia e me ne sono innamorato, fa niente i problemi e tutto quanto, me ne sono innamorato. E improvvisamente il CRA con tutta la sua accozzaglia di gente tra ospiti e operatori mi sembra lontana anche se so che dovrò tornarci. lontani i tempi dei litigi con lo scorbutico Luca e le sue maniere da fuori di testa. Eppure ho echi ancora nel cuore, echi che spero di sopire con un nome: Patrizia. La forza dell'amore è potentissima.
Ho perso i miei anni migliori indubbiamente, ma forse una speranza in un futuro diverso c'è, senza psicofarmaci che mi rallentino il cuore e la testa.

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