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Poesia


Luke è un pò un automa, vede tutto in maniera meccanicistica e poi in fondo il suo problema l'ha risolto, deve semplicemente aspettare. Lui non ha una visione del mondo, perché in fondo per lui il mondo è suo: è come se fosse un suo campo di azione,gli altri non esistono,sono semplici personaggi. Io guardo la mia libreria: i libri che ho letto più volte, quelli che non ho letto mai. E ora una poesia:
Le lacrime rigavano il tuo volto
tu aspettavi delusa un altro me
hai trovato qualcun'altro che scaldasse le tue notti
ma io non dimentico che tu sei stata mia.
Io penso ancora alla ex dei miei 30 anni
a quanto è stata brava, tenace, dura con sè stessa,
sempre bella, un pò più fragile di corporatura e la ammiro.
E' parte di me, io ce l'ho dentro, lei con i suoi seni e i suoi ragionamenti infiniti.
Quanta fatica dimenticarla, quanta fatica.
Quanta fatica ricomporsi, quanta fatica.
Ancora tanti anni davanti, sempre indeciso su dove andare, come vivere, le difficoltà dei continui distacchi della vita.

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