Il mio amico. Il mio amico Andrea quando tutto è fatto di niente e noi cerchiamo soltanto di sopravvivere. Chissà se ce la faremo. Il batterista di un tempo viaggia sicuro e spedito, la bassista di un tempo matriarcale e dolce, la cantante non so, ha figliato e ha messo su famiglia. Rimango io che non so che farmene del tempo, i soldi fuggono via, il tempo fugge via, la mia famiglia rimane imperturbabile. Io sono andato al lago qualche giorno con Andrea e poi questa cosa della scrittura: contano i soldi, al diavolo l'arte sempre contestabile. "Bisogna vedere se chi si prende cura di te, poi ti sta bene, come compagnia, come assistenza". così sentenzio' Andrea. La mia vita è nulla in confronto alla sua. Il mio amico Burgos non mi dice mai belle parole, lui non capisce la mia malattia, non prende psicofarmaci, non è costantemente rallentato.
Vorrei svegliarmi in un posto di mare e se chiudo gli occhi un pò ci riesco, ma poi arriva la pastiglia, la pastiglia del mattino e tutto si fa di nuovo buio. Serve a tranquillizzarmi, a non sentirmi agitato. Ma la vita è movimento e io facendo così decido di non muovermi. Quanto era bello quando era tutto veloce e istintivo.
"E' finita quella storia, è veramente finita, Andrea" "Dittelo e ridittelo in tutti i modi che conosci, ma è così". Bisogna lavorare duramente per uscire da questa situazione e per non abbandonare la vita a sè stessa, affidarsi a Dio per un tozzo di pane, che idiozia. Bisogna fare così, stare senza psicofarmaci e vedere come si sta, se ce la facciamo a stare in piedi col rischio di diventare troppo duri e induriti per il giorno a venire e se ce la facciamo ancora a fare qualcosa. I ricoveri mi hanno offeso, offeso nell'animo, come se non ci fosse più nulla da fare nessun posto dove andare, se non un letto anonimo di ospedale.
Poi incroci gli sguardi della gente che va a lavorare e va di fretta e ti senti anonimo, senza volto, senza identità, senza più niente di niente da dire. Non c'è tiro nel tuo arco, non c'è inganno nel tuo malessere. Eppure devi trovare un modo per uscirne fuori, devi trovare il modo di andare oltre la tua mera sopravvivenza, già precaria. Gli psicofarmaci mi appiattiscono il pensiero. Mi è arrivata finalmente di nuovo la pensione di Invalidità. Stamattina ho visto Luke brevemente e quel centro non mi attrae più così tanto, così improvvisamente. Penso a tutte le donne che ha avuto il mio ex batterista, difficile averne così tante a meno che tu non sia un professionista del genere femminile, quale lui è. Io non so se ne avrò ancora, troppo impegnato da altre questioni, tipo la sopravvivenza e lo stare al mondo.
Vorrei svegliarmi in un posto di mare e se chiudo gli occhi un pò ci riesco, ma poi arriva la pastiglia, la pastiglia del mattino e tutto si fa di nuovo buio. Serve a tranquillizzarmi, a non sentirmi agitato. Ma la vita è movimento e io facendo così decido di non muovermi. Quanto era bello quando era tutto veloce e istintivo.
"E' finita quella storia, è veramente finita, Andrea" "Dittelo e ridittelo in tutti i modi che conosci, ma è così". Bisogna lavorare duramente per uscire da questa situazione e per non abbandonare la vita a sè stessa, affidarsi a Dio per un tozzo di pane, che idiozia. Bisogna fare così, stare senza psicofarmaci e vedere come si sta, se ce la facciamo a stare in piedi col rischio di diventare troppo duri e induriti per il giorno a venire e se ce la facciamo ancora a fare qualcosa. I ricoveri mi hanno offeso, offeso nell'animo, come se non ci fosse più nulla da fare nessun posto dove andare, se non un letto anonimo di ospedale.
Poi incroci gli sguardi della gente che va a lavorare e va di fretta e ti senti anonimo, senza volto, senza identità, senza più niente di niente da dire. Non c'è tiro nel tuo arco, non c'è inganno nel tuo malessere. Eppure devi trovare un modo per uscirne fuori, devi trovare il modo di andare oltre la tua mera sopravvivenza, già precaria. Gli psicofarmaci mi appiattiscono il pensiero. Mi è arrivata finalmente di nuovo la pensione di Invalidità. Stamattina ho visto Luke brevemente e quel centro non mi attrae più così tanto, così improvvisamente. Penso a tutte le donne che ha avuto il mio ex batterista, difficile averne così tante a meno che tu non sia un professionista del genere femminile, quale lui è. Io non so se ne avrò ancora, troppo impegnato da altre questioni, tipo la sopravvivenza e lo stare al mondo.
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