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Varie I

Marina era una donna sensazionale, un pò allo sbando in quel periodo, ma sempre ben piantata a terra, non certo come me e fu così che ci incontrammo a Gerusalemme,provenendo da direzioni  opposte. Adesso mi ritrovo nella cameretta di Alessandra, con il pensiero, in un letto singolo troppo stretto per contenerci entrambi. E allora bisogna andare avanti e avanti ancora anche quando tutto ci sembra perduto e il Mondo non sembra avere Amore per la Vita e nessuno sembra avere amore per noi. Ci sono sempre gli amici. "Perchè sai, io ho avuto una vita terribile, me la offriresti una birra?" "Ma è già la quarta che ti bevi.." Stanotte sogno di fare sesso con qualcuno che non conosco, ma era dolce il suo sapore. Sei difficile da afferrare, sei difficile da contenere, non ti ri-prenderò mai, è vano il mio tentativo di risorgere con te, dovrò farlo da solo. Mi specchio nella vetrata della notte, la mia immagine riflessa nel vetro rimanda a vent'anni fa quando tutto è cominciato e nulla è mai finito. La scrittura, la poesia, la musica, gli amici, le donne, lo charme che ora non c'è più, Berlino, Parigi, Istambul, Bombay, Gerusalemme: Alessandra, Erika, Marina la mia amante Antonella e tutte le altre. Alessandra era una un pò di famiglia, Erika era diventata la mia famiglia. E' così penoso vivere questo tempo così in solitudine e non poterci fare niente. Marina che è andata avanti, io che sono rimasto indietro. Monica: attraverseremo insieme lidi di profonda eternità, sperando di ri-incontrarci presto per caso, come stamattina, con i tuoi occhi gonfi e il tuo sorriso vuoto.
Ma passiamo all'attualità. Konstant è venuto qui, si è fermato una notte e abbiamo cenato assieme. E' tornato da Londra dove è stato con una ragazza di colore e se l'è cavata bene facendo il muratore a 2000 sterline al mese. Bella vita, è stato anche in Scozia, di cui mi ha fatto vedere delle bellissime foto e poi al mattino ci siamo salutati. Il giorno dopo vengo a sapere da Joe Munnezza che è passato da lui, che si è impegnato il cellulare e ricavatene 50 euro si sono scolati 5 bottiglie di vino più qualcosa da fumare. Non avete idea della faccia di Joe Munnezza il giorno dopo, sembrava un morto che parlava. E lui se l'è cavata così, un pò ha i suoi giri di soldi, un pò gli danno la pensione, un pò la madre. Joe Munnezza ribatte colpo su colpo alla vita e ce la fa, anche a costo di scelte dure, mica come me che sono sotto conserva da dodici anni e lo sarò fino alla mia morte. Luke vorrei dimenticarmelo,dimenticare di averlo conosciuto e sperare che quando sarà uscito da lì non si faccia più vivo.La mia vita è come quella dell'eremita che riceve visite e telefonate di amici vari che a vario titolo passano in questa casa. La mia vita mi sembra sempre finita eppure non finisce mai, ma non decolla più: troppo pesanti i farmaci, troppo forte la voglia di un lieto finale senza conseguenze, senza responsabilità, senza che Erika ti strilli nelle orecchie: "Devi prenderti le tue responsabilità". Me le sono prese e ho sbagliato, dovevo continuare a vivere così, a tradirla a fare finta di niente a fare quello che era meglio per me. Se lo meritava e anche io mi meritavo una possibilità che ho sfruttato solo in parte. Fino ai 27 anni. Ma sono stati anni facili e felici. Matteo si ubriacava ed è facile la vita per lui, pieno di soldi com è. Facile scrivere, facile vivere, facile tirarsene fuori e scappare in Brasile, la terra dei sogni. Chi avrebbe potuto immaginare che liberatomi di Erika mi sarei ritrovato di fronte uno scenario ancora peggiore. Sembrava tutto bello quello che c'era là fuori, gli amici sballati ci circondavano in cene improvvisate in cui tutto quello che combinavano mi sembrava bello e interessante, più bello e interessante del nostro stare assieme. Fritz un pò lo schiavetto succube di Matteo, ma me lo devo tenere buono perchè anche se è stato duro, è un vecchio amico. Questa è la gerarchia di chi mi circonda, questa è la mia stanchezza nei confronti della vita, che dovrei aggredirla e invece sto lì a guardare che mi passi davanti. Tutti ce l'hanno fatta, tutti ce la fanno anche con metodi poco leciti eppure una qualche speranza rimane. Speriamo in me, in Dio e in tutto quello che la Vita ci porterà, anche se credo che dipenda tutto da me, come mi diceva la barista di Patrice, bionda, carina, ma con un figlio e non interessata agli sbandati come me. Una giusta reazione agli imprevisti della vita, questo è quello che manca. Oppure sto facendo tutto quello che mi è concesso dalla malattia e più di così non potrei fare. Vorrei che i miei fossero eterni, vorrei drogarmi sempre e bere e stare con gli amici e se capita una donna e non vorrei più angosce Comunità all'orizzonte, re- inserimenti sociali che non sono più possibili. Ho sbagliato tutto nella vita e adesso voglio distruggerla, farla completamente a pezzi. Sono stanco di subire le angherie della Vita, tutto quello che di cattivo mi hanno portato le persone che più mi volevano bene. Ma tutto andrà bene e tutto scorrerà tranquillo in un letto dorato di farmaci in una Comunità per persone con problemi psicologici, dove io andrò a morire dentro o forse a ri-nascere. Una cosa è chiara: chi è furbo nella vita ce la fa, pensa ai soldi come Matteo, alla carriera come Valeria, a sballarsi sempre come Joe Munnezza e nessuno sarebbe così idiota come sono stato io da aspettare il Sacro Verbo dello psichiatra come qualcosa di risolutivo. Come quell'idiota dell'infermiere che beveva come tutti poi ha smesso e ti dice: "L'alcool è veleno", però tu bevevi bastardo, non bevi più solo perchè c'hai 60 anni e hai paura di morire, ma in fondo non te ne frega un cazzo neanche a te di vivere e la tua vita l'hai fatta e con il sorriso sornione di chi vende false verità, imbonisci i tuoi pazienti di parole finte e vivi in maniera diversa. Secondo ciò che più ti fa comodo, così come ti faceva comodo parlare a quel modo con i tuoi pazienti e tranquillizzarli sull'andamento delle cose. Io sono già vecchio, vecchio dentro e probabilmente non avrò mai più una donna seria nella mia vita, apparentemente così normale, così in quadrata da un battaglione di psicologi. C'è da imparare da Joe Munnezza, c'è tanto da imparare, la sua vita sarà anche corta, ma almeno può dire di aver vissuto come cazzo voleva lui. Luke che sciabatta per la Comunità, con i piedi che gli puzzano e l'alito rancido, le sue prediche da trentenne idiota che non capisce un cazzo della vita perchè ha avuto tutto facile e bisogna sopportarlo, il mondo deve sopportare la sua inutile presenza, fino a quando non si ritroverà solo e non capirà pure lui qualcosa della vita. Se lo capirà. Io quando stavo bene ero perfetto, una macchina perfetta che non poteva contemplare il minimo errore. Ma la perfezione non è di questo mondo e non è propria degli esseri umani. Tante persone hanno sperato e voluto che non ce la facessi nella vita perchè ero troppo felice per loro, tante persone hanno sperato che io crollassi, per scoparsi la mia donna, invadere la nostra casa relegarmi in un angolo di esistenza. Tutto pur di apparire e farcela a scapito tuo. Non vogliamo più la tristezza che sgorga dal silenzio, vorremmo far sentire ancora la nostra voce, a scapito di chi pensa solo ai soldi e a farcela nella vita. Non vogliamo più la tristezza che sgorga dal silenzio, non lo vogliamo più, non vogliamo più niente, vogliamo vivere in pace con noi stessi. Travolto dalla vita questa mi ha distrutto, portandosi via con sè tutti i pezzi di me e ora che sono nello sprofondo dell'esistenza ci manca solo un idiota come Luke a condirmi l'esistenza con le sue massime di 30enne fallito. La memoria di un uomo che ha fatto psicoterapia inutile per dodici anni, il veleno che assume ogni giorno per stare zitto e subire la vita. Non me importa più nulla delle donne se posso ubriacarmi fino allo svenimento. Poi mi viene in mente Simona, nonostante i suoi problemi è una persona dolce, sensibile, che ha ben chiaro il suo percorso e anche se non c'è stata con me per problemi suoi è una buona amica, una persona con cui si può parlare bene di cose anche interessanti altro che Luke e la sua stupida follia psicopatica che sono costretto a subire da un anno. Non solo gli idioti finiscono in psichiatria, ma solo gli idioti ci rimangono incastrati dentro e io sono uno di questi che sta cercando di uscirne scegliendo i compagni di viaggio e i modi per stare a galla. Odio il mondo e il mondo odia me, evidentemente invece che stare qui a parlare delle donne del passato dovrei fare qualcosa per trovarmene un'altra, o quantomeno uscire da questo buco di casa. Ma niente, non ho voglia di fare niente i farmaci mi annullano ogni volontà, ma ho pensato che li potrei sempre scalare e tornare a stare un pò meglio. Tutti quelli che professano un grande affetto nei miei confronti non sono altro che i miei carnefici, l'entusiasmo negli anni è venuto meno, i vecchi amici vivono di stereotipi grossi così, difficile estirpare tanta ignoranza. E mia madre è sempre la stessa fa passare il minimo indispensabile che ti viene garantito come qualcosa piovuto dal cielo, come qualcosa che mi viene donato per loro eterna gratitudine. Non voglio più una vita così, vorrei scrivere una storia affascinante e non pietosa da bassifondi, ma mi rendo conto che posso solo raccontare la mia storia e che questa è così. Vorrei tanto iniziare a risentire le energie che mi scorrono nelle vene e forse se mi liberassi definitivamente di Luke qualcosa cambierebbe, almeno non avrei più una sanguisuga tra i piedi, non per i soldi, ma per le energie che questo idiota viziato succhia agli altri incurante di tutto e di tutti. Ma non poteva ammazzarsi veramente e fare in modo che non ci conoscessimo neanche. Ma niente quando ero in Comunità, il mio spirito cristiano ha sempre avuto il sopravvento. "Aiutiamolo" pensavo, ma non sapevo di stare firmando una cambiale in bianco con la sua anima vuota e sterile oltre che persa, perchè lui senza la sua vita da idiota proprio non ci sa stare. E' pieno di idioti e di ignoranti il mondo della psichiatria, ma anche il mondo in generale è pieno di persone stupide. Per questo sono stanco: le donne mi sembrano tutte uguali, soldi, sesso, divertimento a tutti i costi, vogliono quasi la tua pelle, l'Amore non esiste più e con esso nemmeno il rispetto. Poi mi vene in mente quell'idiota di Giuseppe che se ne stava lì in Comunità a dormire e a lamentarsi che non è nient'altro che un vegetale aggrappato alla gonna della madre. Non sa neanche cucinare, non sa fare niente se non lamentarsi, sa solo disprezzare e odiare e fumare sigarette. Che schifo il mondo della psichiatria, che schifo i miei ex amici. Che bello non sentire più Luke la mattina che ti rifila come un giornale sotto la porta le sue angosce, le sue inutili paranoie, il suo schifo interiore, perchè di schifo si tratta, quello che ha dentro può solo fare schifo perchè è lui a essere così come persona. Adesso che ci siamo liberati di Luke non resta che ri-conquistarsi il mondo e la vita che ci siamo persi in quest'anno per stare dietro a lui e ai suoi stupidi problemi.

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