le mie giornate non conoscono dolore,
lo hanno già conosciuto.
E non mi piace quell'odore di carne rancida
misto sguardo spento.
Non mi piace questa vita,
la vorrei cambiare.
Ma l'ozio mi distrugge, la fatica mi distrugge,
e io non posso farci niente.
Ascoltami tu Dea che hai saputo cambiare i tuoi giorni,
e venerare le tue notti,
ascoltami partorire
il mio ultimo vagito.
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