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Oggi


Sono in due, devi parare i colpi da direzioni diverse. Ivan vuole che io muoia, Ivan mangia la carne dei bambini e non vuole crescere, ma restare sempre fedele al suo stupido ruolo di comprimario. Ivan e gli altri si sono presi soltanto il lato bello della mia vita, gli scarti li hanno lasciati a me e alla mia famiglia, che li ha puntualmente raccolti e ne hanno fatto tesoro. E io mi gusto la pace della casa in un sabato pomeriggio qualunque. Tutto è per fortuna spiegabile, il TSO, il cambio casa, il cambio di fidanzata (e solo una sia chiaro), il cambio di città, un asfalto diverso, gente diversa, un diverso modo di stare al mondo & di interpretare la vita. La vecchia villa sta andando in rovina, i nuovi proprietari non se ne prendono cura come ce ne pigliavamo noi, non c'è lo stesso amore: la vedo sempre quando vado dal dottore a farmi prescrivere le medicine per la mia malattia. Comunque mi viene sempre una stretta al cuore quando ci passo davanti. Ricordi che si stratificano e ormai si fissano nel tempo. Il pomeriggio scorre lento, anche se il Tempo sembra andare più veloce in generale. Vorrei che quel giorno non venisse mai. Cosa farò? Mi improvviserò ancora una volta parte ed attore della mia stessa vita. Le campane suonano a festa sono le otto di mattina di un mattino qualunque,e io penso al suicidio, ho già deciso come fare e in caso di necessità lo farò. Non ho più forze, non ho più voglia di vivere. Vado fuori ed è la solita merda, un caffè corretto da Patrice, la solita telefonata inutile con Luke tutto ovvio e rassicurante, i brividi lungo la schiena e tutto che svanisce in una nuvola di vapòre. Proprio in una nuvola di vapore, mi sveglio la domenica, o meglio di nebbia. Decido di camminare un pò e vado al parco: gente che corre e basta a quest'ora del mattino. Poi mentre cammino penso: "Ma che cazzo volevi fare passare la vita a stare al telefono con lei, mentre lei si scopa un altro e ti usa come zerbino di casa sua?" "Non amarmi, non serve a niente". Io voglio bene alla mia famiglia non so come farei senza di loro e quando di notte mi sveglio sudato dopo aver sognato la mia mamma morta sto male e poi capisco che è solo un sogno , ma se fosse vero sarebbe la fine di tutto. Morte, morte sogno solo morte nelle mie notti, ma anche donne. Sopratutto Erika e il sogno sembra vero, ma anche Cloud in maniera sinistra e inequivocabile. Non voglio più donne, non voglio più droghe, non voglio più niente. Poi le droghe arrivano e scompaiono così come erano apparse. Continua il solito tran tran, mi sveglio male molto male e non penso di sentirmi bene così prendo un pò di goccie e dormo un pò, al risveglio sono un altro, ma in queste notti continua a ossessionarmi il pensiero di Erika, non in sogno, ma al risveglio. Mi prende lo stomaco, poi il cuore.

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