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Andrea


ANDREA.

Andrea avrebbe sempre voluto cambiare vita e in parte ci era riuscito solo che era stato goffo, parziale e in qualche modo la sua vita anzichè migliorare era peggiorata. Ma se l'era andata a cercare con quella storia del tradimento di Erika, l'ennesimo, che lo aveva portato alla rottura con la donna che lo aveva sostenuto e amato per quasi dieci anni. Questa era la spiegazione che si era dato e soprattutto che lei gli aveva dato. Quasi fosse una madre, anche nelle fattezze col culo grosso e i fianchi larghi,te la immaginavi sempre in cucina proprio come la zia di Andrea che cucinava per dodici e che ora è anziana e malata e fa la chemio. Andrea ora conduceva una vita stupidamente felice & in felice allo stesso tempo. Felice perchè almeno ora il peggio di quella separazione era passato, infelice perchè ora faceva lo scrittore e la vita la vedeva attraverso i vetri della miseria, non la viveva più come un tempo molte cose erano cambiate: non poteva più osare come prima. Andrea aveva avuto tante donne, ma solo qualcuna di esse era stata amata da Andrea, le altre erano un semplice passatempo. "Amore mi togli il reggicalze?" e Andrea diligentemente le toglieva il reggicalze e dopo si avventava su di lei. C' erano questioni di affari e soldi a Kathmandù e Andrea non era molto bravo in questo e la capoprogetto che una sera gli chiese: "Andrea, mi togli le mutande ?" "Quanto sei bella, che seno fantastico che hai" "E' tutto per te" E Andrea si inziò ad appendere lì come se fossero due palloni. Andrea quindi non viveva più, ma aveva vissuto eccome a mille all'ora e forse è stato questo che lo ha portato sulla via dell'alcoolismo. Ed ora non viveva più siedeva nei bar sognando belle ragazze, ma non curandosi nell'aspetto. E non ne trovava nessuna.La capoprogetto non era particolarmente bella, ma i suoi seni Andrea non li aveva ancora dimenticati. E poi un altra cosa, tranne la sua prima storia Andrea non era mai stato lasciato, anche quando formalmente era così era Andrea che saturava la situazione, per insofferenza, fino a portare al collasso della coppia. Troppo sesso, o troppe parole, troppo tutto. Saputo che si era messo a scivere il suo nemico personale si era preso la briga di inviargli questo messaggio: "Ti consiglio di studiare seriamente, ti assicuro che altrimenti nel mondo non ci sarà posto per quelli come te". La madre di Andrea lo confortava tutte le mattine riguardo ai dubbi sul suo futuro, più che dubbi erano certezze, la certezza che Andrea senza sua madre sempre presente non ce l'avrebbe fatta. LO attanagliava il primo mattino, quando scriveva di notte, ma poi dopo la colazione da lei, tutto si rasserenava e si acquietava, ma Andrea non ne era convinto fino in fondo.L'alcoolismo lo corrodeva da dentro, qualle maledette bottiglie lo dissuadevano da qualsiasi intento positivo nei confronti della vita. Le donne lo evitavano, lui evitava qualsiasi forma di autocura usando l'alcool per combattere la solitudine, la noia, la depressione che lo attanagliava. Ma un nuovo mattino, anche se era ancora notte, si profilava all'orizzonte e ad Andrea non restava che andare da Patrice a scroccare un caffè, magari corretto, tanto per non sentire il freddo nelle ossa. Andrea riparte, si rimette in cammino, ma si sente stanco per tutti i colpi che la vita gli ha inferto, non ultimo l'essere stato abbandonato dalla sua ex fidanzata per un altro. A lei piaceva fare sesso, sempre quello, ma ad Andrea non andava più bene, gli girava la testa e così lei si è trovata un altro più giovane, più forte. Lei pensa sempre a quello, al sesso e a dormire. Lavorare non ne ha voglia o non ne è capace, voleva fare l'artista ,ma non era particolarmente brillante. Quindi sopravvive e lo fa bene. Al contrario di Andrea. Un altro bicchiere e un altro bicchiere ancora. P. S. La zia malata di tumore poi è morta e Andrea non è andato al funerale. Lei ha iniziato a lavorare in un locale a Milano la sera e spilla birre e serve cocktail. Sembra più serena da quando ha un cane. Di taglia grossa e infatti ha dovuto cambiare macchina e prenderne una più grande. Come fa Andrea a sapere tutte queste cose cose? Perché lui è lei sono diventati amici, telefonata dopo telefonata, di settimana in settimana con lei che nel frattempo ha dipinto i muri, i mobili e chissà cosa altro ha fatto in casa. Per quanto riguarda Erika, lei e Andrea non si sentono più. Si odiano e regna l'indifferenza.

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