Vede dottoressa io sono convinto di essere un grande scrittore: soltanto dopo la mia morte lo capiranno" "E quindi?" "Quindi vivere mi sembra inutile". "Però stai diventando bravo" "Perchè dice così?" "Perchè stai trasformando la materia informe in letteratura: non vorrai mica venirmi a dire che quella è vita, almeno l'altra è letteratura, surrogato di vita". " E' tutto inutile dott.ssa io mi sento stanco, sempre stanco, non ce la faccio".
William era sicuramente un fascista, nessuno lo sa, qualcuno lo dice, ma secondo me è così. Con la sua faccia da idiota si è solo preso gli scarti della vita, non sapendo vivere o forse sapendolo fare fin troppo bene si è guardato bene dall'essere felice, anche se ride sempre come un idiota. Erika, ho le gambe molli & l' animo spento: senza di te mi sembra tutto molto più faticoso. Ma tu non ci sei più. Mi fumo un paio di sigarette nella notte: Burgos verrà, a quanto sembra, e questo non mi fa che ricordare Erika. Ma ho voglia di vederlo. Scrivo da un antro del mio cuore oramai gelido. Sono le 4e00, No line on the Horizon allo stereo, luci di Natale , la Sfortuna che si è abbattuta contro di me, mio fratello che pensa alla sua vita con il maglione bucato sembra elemosinare un regalo per Natale che io non gli farò. Inizia un nuovo faticoso giorno di ordinaria follia e non tranquillità interiore. Aspettando il mio amico Fawara, non posso dire di stare proprio bene oggi. Passato lui qui, passato tutto, magicamente. Ora non resta che affrontare il pranzo. Pernod, perchè no?
William era sicuramente un fascista, nessuno lo sa, qualcuno lo dice, ma secondo me è così. Con la sua faccia da idiota si è solo preso gli scarti della vita, non sapendo vivere o forse sapendolo fare fin troppo bene si è guardato bene dall'essere felice, anche se ride sempre come un idiota. Erika, ho le gambe molli & l' animo spento: senza di te mi sembra tutto molto più faticoso. Ma tu non ci sei più. Mi fumo un paio di sigarette nella notte: Burgos verrà, a quanto sembra, e questo non mi fa che ricordare Erika. Ma ho voglia di vederlo. Scrivo da un antro del mio cuore oramai gelido. Sono le 4e00, No line on the Horizon allo stereo, luci di Natale , la Sfortuna che si è abbattuta contro di me, mio fratello che pensa alla sua vita con il maglione bucato sembra elemosinare un regalo per Natale che io non gli farò. Inizia un nuovo faticoso giorno di ordinaria follia e non tranquillità interiore. Aspettando il mio amico Fawara, non posso dire di stare proprio bene oggi. Passato lui qui, passato tutto, magicamente. Ora non resta che affrontare il pranzo. Pernod, perchè no?
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