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Sapremo

Vede dottoressa io sono convinto di essere un grande scrittore: soltanto dopo la mia morte lo capiranno" "E quindi?" "Quindi vivere mi sembra inutile". "Però stai diventando bravo" "Perchè dice così?" "Perchè stai trasformando la materia informe in letteratura: non vorrai mica venirmi a dire che quella è vita, almeno l'altra è letteratura, surrogato di vita". " E' tutto inutile dott.ssa io mi sento stanco, sempre stanco, non ce la faccio".
William era sicuramente un fascista, nessuno lo sa, qualcuno lo dice, ma secondo me è così. Con la sua faccia da idiota si è solo preso gli scarti della vita, non sapendo vivere o forse sapendolo fare fin troppo bene si è guardato bene dall'essere felice, anche se ride sempre come un idiota. Erika, ho le gambe molli & l' animo spento: senza di te mi sembra tutto molto più faticoso. Ma tu non ci sei più. Mi fumo un paio di sigarette nella notte: Burgos verrà, a quanto sembra, e questo non mi fa che ricordare Erika. Ma ho voglia di vederlo. Scrivo da un antro del mio cuore oramai gelido. Sono le 4e00, No line on the Horizon allo stereo, luci di Natale , la Sfortuna che si è abbattuta contro di me, mio fratello che pensa alla sua vita con il maglione bucato sembra elemosinare un regalo per Natale che io non gli farò. Inizia un nuovo faticoso giorno di ordinaria follia e non tranquillità interiore. Aspettando il mio amico Fawara, non posso dire di stare proprio bene oggi. Passato lui qui, passato tutto, magicamente. Ora non resta che affrontare il pranzo. Pernod, perchè no?

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Il rumore del vuoto

  IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...

At the end

 Dopo aver vagato per anni nella mia mente e cercando nuove esperienze attraverso l'utilizzo di droghe che espandessero e dilatassero la mia coscienza, mi sono reso conto di quanto queste possono anche distorcela, rimandando una percezione alterata della realta'. Le paranoie, la rabbia presente in questi scritti, la falsa percezione della realta' derivavano tutte da quello. Alla fine sono solo un povero idiota, ma anche un grande scrittore. La rabbia sta svanendo e sta nascendo un forte bisogno, anzi non bisogno direi proprio voglia di amare: qualcuno, qualcosa, me stesso. Aveva ragione Monica che dovevo fare un lungo percorso. Chissa' se a me ogni tanto ci pensa ancora senza odiarmi o disprezzarmi. L'odio potrei anche accettarlo, perche' io stesso per primo l'ho riversato su di lei, ma il disprezzo non lo accetto. Non me lo merito. Io mi merito di essere ascoltato e letto e vissuto come un libro aperto. 

Il solito

 Il solito sabato mattina vuoto e angoscioso. Eleonora è già sveglia e io non la sopporto più nella sua ignorante saccenza. Le Cont che fa minacce, dal fondo della via. Come è misera la vita in questa città senza speranza. È solo brava a parlare, ma solo quello. Non sa fare niente. Nemmeno fare sesso. Monica è mille volte più bella e sensuale di lei. Più sinuosa nei movimenti. È solo una povera mentecatta dell'esistenza. E con lei,  Le Cont triste personaggio che sembra uscito dalle fogne di una metropoli indiana. Le metropoli indiane,tristi scenari dell'umanità più misera,che hanno più dignità di questi personaggi sangiulianesi. Quattro tossici del cazzo, solo pronti a derubati. A spogliarti di tutto. Anche della voglia di vivere. Ribattere colpo su colpo contro la merda che questa donna porta in casa. Questa è la mia battaglia. La gente pretende di fare cose e che non ci siano mai conseguenze. La gente pretende di potersi venire a fare i cazzi propri nella tua vita, nella tu...