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Anno 0


Notte, 3 circa, radio allo stereo, una radio piacevole che mi ha fatto scoprire un mio amico, giorni natalizi. Ieri una discussione in notturna con Cloud, verso le 5e00 (siamo nottambuli io e lei, ma in senso inverso): l'ho invitata a vedersi l'alba qui, ma lei non ha voluto tutta presa dalle sue strane considerazioni sulla solitudine e sul fatto che mollerà anche questo tipo per passare le notti in piedi a bersi il caffè.Che tipa strana. Giorni natalizi dicevo, anch'io che sono un miscredente assaporo un pò di questa atmosfera natalizia e penso a quel povero idiota di Luke che è ancora al CRA. Non so, senza di lui sarebbe potuta essere anche un esperienza positiva, ma lui mi stava sempre attaccato al culo come un ombra, al bar mi porgeva il cappotto quando andavamo via e lui andava sempre via quando andavo via. Gli ospiti del CRA riuniti al bar per non dirsi niente, per guardarsi in faccia & ammirare la loro reciproca tristezza. Le continue sigarette con Luke che reclamava sempre attenzione, comprensione: che noia, ma cavatela da solo. Sono ormai uno spettatore inconsapevole della vita, della vita altrui che pure fluisce banale come la tua, niente di strano, niente di eccezionale. Muse allo stereo, la danno in continuazione questa canzone che non so come si chiami, ma ha un bel ritornello orecchiabile e quindi vai, a tutte le ore la trasmettono. Mi ricordo quel bar di arabi a Corvetto dove vivevo quindici anni fa nel mio monolocale con Laura che si dimenava sul mio divano-letto (che bella donna Laura), io andavo lì la sera a bere il caffè arabo buono, denso e con la fonda prima di andare a lavoro o dopo una giornata al lavoro. Vedevo Jim e Baz e spesso fumavamo assieme sul terrazzino di Baz. Jim era il solito Jim, pronto a tutto, anche a combattere mille battaglie, che poi ha sempre combattuto. Il mio miglior amico di serate. Ora ha due figlie, ma è quello di sempre. Oppure mi ricordo in Brasile a San Paolo, la visita con i frati a Cracklandia, un quartiere malfamato dove i brasiliani si facevano di crack e ho visto uno spettacolo devastante: gente strafatta, buttata sui cumuli di immondizia a dormire, donne deformate dalla droga. Questo accadeva circa 5 anni fa, uscito dalla prima comunità e fresco come una rosa, rinnovato dentro da quell'esperienza positiva che mi aveva rigenerato e dato speranza. Poi tutto è finito: è arrivata Eliona, il matrimonio fallito, i reggiseni sparsi per la casa a testimoniare la sua presenza qui, anche se lei viveva in un altra città, Cloud lo stare insieme il nostro lasciarsi, il sesso in cucina, sul divano, nei campi. Lei sempre renitente e io che dovevo convincerla che doveva lasciar perdere il suo ex. Poi la sofferenza per il nostro lasciarsi la seconda comunità, per fortuna per meno tempo, ed eccoci qui al bar con i tirapiedi della comunità a non dirci nulla e a fare solo battute dai doppi sensi a una che aveva le tette grosse.

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