Quei lampi ai piedi del Himalaya sembravano l'Apocalisse, così come il motore dell' aereo che si spegne(ne aveva due) nel nostro viaggio da Kathmandù a Pokhara dove quelli della cooperazione mi avevano trovato una casa grande, spaziosa, apposta per me e Erika. Lei sull'aereo mi stringe la mano, io gli stringo la sua, sono attimi di panico, ma alla fine tutto è andato bene. L'Apocalisse dei lampi sembrava un'altra cosa, sembrava Dio venutomi a prendere, era lì apposta per me. E io sentivo il rumore dell'Apocalisse. Oppure quando durante la stagione dei monsoni i temporali si abbattevano sulla piccola cittadina e su casa mia, sembrando sradicarla. L'apocalisse potrebbe, per me essere stata anche la nostra fine, la non-curanza con cui lei ha posto fine alla nostra storia, lasciandomi così ai bordi della strada senza più gambe per camminare. Con questi pensieri vado a dormire dopo una notte insonne. Brutti sogni, più che sogni sensazioni: quella di sentirsi una nullità, di chi ha sbagliato tutto nella vita. Sta per passare Fawara per la "colazione", niente scorre per il verso giusto, una triste sensazione mi fa andare di traverso il Negroni sbagliato e poi capisco che quello sbagliato sono io. Devo "rapire" la ragazza di Eishenover, un giorno successe e lei bussò a casa mia. Io ero in mutande. "Ciao" "Ciao". "Cosa fai?" "Mah io mi stavo preparando a fare una doccia, vuoi entrare?". E Così andò. Seni grandi, bocca procace, questo mi ricordo di lei. Non avertene a male Eishenover, è solo un sogno, di nastrini e stelline, confezionato apposta per te. L'angelus del papa, domenicale o festivo, è sempre interessante. Dio è lì, credo, nei piccoli cambiamenti della fede. Nel fatto che il papa ci traduce il vangelo o la bibbia, in precetti che valgono per il mondo dei nostri giorni. Guardate, io sono ateo, quindi non so, però ho un passato cattolico, ho fatto il chirichetto e giocavo (per ben 7 anni) nella squadra di calcio dell'oratorio. Il SANT'ENRICO, casacca verde, maglietta leggermente lanosa, pantaloncini e bordi della maglietta bianchi. La "colazione" di Fawara ha avuto il suo effetto. I popoli della terra capiranno un giorno dove hanno sbagliato, magari venti trent'anni dopo, come la guerra in Iraq, così sarà per la Siria. Bush è morto, a 94 anni, su una sedia a rotelle. Il granitico Bush, col cappello da texano e i pozzi di petrolio. Mentre vado a comprare le cartine vedo Fawara con una birra in mano, al telefono, perennemente al telefono che mi guarda un pò assorto. Così è la vita. Pranzo tranquillo con mio fratello in alta uniforme da Messa.
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