Scrivere mi rende a volte triste, mi fa sentire la vita lontana dal suo manifestarsi. Mi ruba preziose energie all'azione, ma è anche un rifugio dove approdare. Quindi la smetto o dirò soltanto poche cose. Vorrei ringraziare i miei lettori italiani e anche quelli americani che sono molto numerosi. La patria di Kerouak, di Ginsberg,dei passaggi in auto sulla coast to coast, degli spazi sconfinati e delle mille opportunità. Outside is America. E' intelligente Eisenhover, vince i premi, si adopera e partecipa ai concorsi, cosa che io non so fare e provo soltanto imbarazzo a pensare. Confortably nunb ma anche un giro al lago con Andrea. Torno a casa risento Andrea, ci diciamo che siamo stati bene e poi me ne vado a letto. Faccio un sogno che vede per protagoniste Cloud e sopratutto Valeries che nei miei sogni sarà la mia amata. Non lo ricordo più, ma c'era bagarre tra le due donne. E quella che splendeva più era Valeries. Era lei che amavo nel sogno, Cloud era una semplice antagonista. Erano tutte e due in una struttura chiusa o qualcosa del genere e io con loro, però ogni tanto andavo anche in visita a trovarle (incongruenze notturne) cercavo con bramosie d'amore Valeries e le preparavo delle lettere scritte a mano, ma trovavo solo Cloud che mi cercava ossessivamente. Valeries non mi suscitava sesso, ma amore. Valeries era sana, bella, bionda. Fine del sogno con noi che ci uniamo nell'atto d'amore in una stanza sconosciuta. A proposito di stanze, sto rimettendo a posto casa in questo periodo e quindi anche la camera da letto. I segni del passaggio di Cloud, quella vera, sono evidenti: Il materasso con chiazze grosse così, le assi del letto centrali rotte, il muro scrostato dove batte il ferro. Eravamo due amanti nel letto, ma ci piaceva così. Dice che lei piangeva di nascosto. Io non lo so, non l'ho mai vista piangere, non davanti a me. Valeries sei tu che mi ispiri in questo periodo forse di rinascita-rigenerazione, grazie al nostro amore da sogno impossibile. Una rinascita come per dire: "Ecco, ci sono anch'io, ho tutto, Erika piccola stupida non capisci niente, non vedi che è solo un sogno ?" le dico con noncuranza d'amore. Erika e Valeries camminano insieme per la strada, guardando i negozi, sembra che nulla gli piaccia, in realtà gli piace tutto , ma non hanno i soldi. Allora studiano un modo per ottenerli, la più ovvia. Prostituirsi nei camerini del grande magazzino.Nel giro di un ora tirano su 300 euro a testa e iniziano le danze tra pantaloni gonne, sciarpe e cappelli. Escono e sembrano due lord inglesi, fermano un taxi e decidono di andare a teatro. Incontrano due uomini che verranno a passare la notte a casa loro. Si tireranno le cinque di mattina, l'alba, gli ultimi bicchieri di vino rovesciati sulla tovaglia e una sigaretta sul balcone. "Tu che ci fai qui?" "Io sono qui per te", disse lei e poi un bacio a stampo e poi uno sguardo di indecisione. Questa volta poi, fino in fondo. "Erika, Erika svegliati, è stato solo un sogno". Lei si contorce nelle lenzuola e svegliandosi non sa cosa dire. "Che giorno è?" "E' il giorno del nostro matrimonio Erika, devi prepararti". "Cloud e Valeries come madamigelle sono già pronte, manchi solo tu". Un sogno dentro un altro sogno, come scatole che si comprendono.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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