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Sogni III


I giorni passavano pigri, lenti e inconsapevoli. Almeno così avrei voluto che fossero. Ma era solo un' apparenza. Il mattino si stagliava con un azzurro terso già verso le sei e finalmente potevo svegliarmi con l'aria fresca senza che ci fosse il buio dei rigidi giorni invernali. Fawara andava e veniva , andava e veniva da questa casa e ogni giorno di più si sentiva padrone di fare quello che voleva senza che io potessi arginarlo un granchè. Ma io provavo a opporgli resistenza col solo risultato di farlo arrabbiare perchè sentiva che stava perdendo qualcosa che nella sua testa era già suo. Il suo territorio. Mi chiede di dormire da me, perchè a casa sua c'è troppa gente sabato e io gli dico di sì, ma quando arriva sabato sera come al solito mi addormento presto e mi sveglio al mattino con lui che mi chiama e mi dice che è per colpa mia ha dovuto dormire fuori. E' domenica mattina, l'aria è fredda per essere a Maggio, hanno detto che avrebbe piovuto, ma neanche una goccia è scesa dal cielo. Ma l'aria è grigia, pesante, quasi invernale. E' domenica, la solita maledetta domenica. Devo dire che da un paio di notti a questa parte faccio dei bei sogni, non posso dire altrettanto del pomeriggio, dove come in un flash è apparsa Cloud in tutta la sua bellezza, come un sogno infranto, come un miraggio lontano. Come me la ricordo una delle prime volte che ci siamo visti, con le scarpe bianche col tacco e la gonnellina verde a sottolineare le sue curve sinuose. Un flash che fa male, che sa di qualcosa di lontano, di qualcosa di perduto. Guardo questa casa, teatro di tante vicende, tanti aneddoti in 7 anni che sono qui. Si sono susseguite persone che poi sono scomparse dalla circolazione, per fortuna e nonostante tutto. Non potrei elencarle tutte. Notte dopo notte, sogno dopo sogno la squallida realtà sangiulianese si allontana, ma subito si riaffaccia in queste pagine, quando esco dal torpore del sonno. Mi sono sentito solo, molto solo in questi anni e certe donne che ho incontrato non mi hanno fatto che sentire più solo. La storia con Monica direi che l'ho risolta, non è così una cattiva persona come la dipingevo, isterica & folle, questo sì, ma non cattiva. Cloud invece è proprio cattiva, si compiace del suo bel culo con cui riesce ad attrarre uomini ogniqualvolta lo vuole e dei suoi occhi da cerbiatto sperso che ti fanno aprire il cuore. Ma, come direbbe Fawara, è tutta una strategia.Sono passati gli anni, passano i giorni e passano le notti. Forse fare un figlio non era un idea così stupida. Ma sai, o la donna non era quella giusta o il momento non era quello giusto e le cose sono andate così. Viva la nuova vita che si affaccia sulla terra e rianima la vita di coppie morte per il troppo poco amore. Stanotte ho sognato di viaggiare in luoghi lontani, tipo l'India,ed ero con personaggi vari e succedevano cose strane, cose che non ricordo. Era sempre presente quell'acqua insidiosa che non portava a niente. Prima un rigagnolo, poi un fiume, poi una distesa infinita che assomigliava al mare e infine un Oceano in cui non potevi che perderti dentro e annegare. Ma io mi sono fermato al fiume e poi sono tornato indietro verso lidi più sicuri.  Un sogno ricorrente questo dell'acqua che lentamente mi circonda, che mi richiama a un episodio accaduto a Mont Saint Michel, in Francia, molti anni fa, più di 20, quando stavo con Alessandra, la futura bassista del mio gruppo, i Polly Magoo. L'acqua dell' oceano in quel punto si ritira durante il giorno, lasciando distese di sabbia e fango, per poi ritornare con la marea della sera. Io e Alessandra ci avventura mo, di giorno in quella lingua di sabbia e fango, ma stavamo per rimanere intrappolati nel fango stesso, mentre la marea cominciava a salire. Era il tramonto e il sole si staglia va preciso all'orizzonte.

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