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Tropicalia

Ti ricordi i bei vecchi tempi in cui si parlava solo di donne tra noi? Beh, è peggio di prima. Dai 40 ai 45 subisci una fascinazione per il sesso, un istinto più primordiale, in qualche modo consolidato dall'abitudine e dall'uso che se ne fa. Arriva il postino. Qualche voce, rumore di tacchi per le scale, una porta si chiude, è tinta di verde smeraldo. Gli alberi brillano rigogliosi fuori.Ho riscoperto Beck, un pò di musica anni '90. Si vive. Quello che non si considera è il tempo che passa: pensate a quanto tempo passiamo inutilmente tra mille falsi pensieri e paranoie. Voci di gente che lavora da un lato, voci di gente che si diverte al bar dall'altro. Da quando ne ho parlato con Burgos non sento più le voci,o meglio non così insistentemente. San Giuliano è un caos, una bolgia, ma poi a ora di pranzo è tutto stranamente tranquillo. Si tratta di una differenza di condizioni cara amica e amante, non di qualcosa di personale. Dobbiamo emergere entrambi dalla melma. Almeno io ho un brillante passato, tu manco quello,ma splendi di più tu, nell'arco di questi dieci anni. Io vivo una vita senza senso, l'unico senso che ci trovo è quello di vivere con tutto e sempre più spesso, nonostante tutto. Capacità di attenzione bassissima, batterie a zero, devo chiudere la comunicazione . Addio amici e compagni di sbronze, addio amici e compagni di sventura, addio amici e avversari di ogni specie. Addio a  voi, facce di bronzo del bar che vi specchiate in un negroni nella speranza di trovarvi qualcosa. Addio a voi donne, anzi mai dire addio a una donna, deve essere sempre un arrivederci. Mai un addio, troppo definitivo. E Beck ci fa danzare e Beck ci fa pensare. E' triste svegliarsi così al mattino, senza niente in cui si crede veramente: tutti che leggono e pensano, povero imbecille, si è fatto stordire dalla sua fidanzata, gli ha stravolto la vita perchè lui era innamorato e avrebbe fatto qualunque cosa per lei, lei gli ha rovinato la vita. Sono stanco di giocare ai pupazzi della vita. Tutte le mattine la stessa cosa, ansia, smarrimento e non vedi la bellezza della tua vita disordinata.Ma quanto ordine e perfezione c'era in quella vita così veloce. Erika lo sa, Erika sa tante cose che ha tradito alla prima opportunità. Il risveglio è come sempre: quella sensazione di smarrimento, la perdita della sorella. Quel vuoto dentro di sè, quel senso di incolmabile mancanza, prima ancora che il bambino diventi uomo. Ero solo un bambino di 10 anni, cosa volete che ne capissi di crisi adolescienziali. Finalmente riesco a scrivere parole profonde. Parole con un minimo di cognizione di causa. E ora passiamo alle donne. Simona non capisce niente, mangia, anzi si abbuffa, peserà 100 chili e fa quasi schifo nel suo egoismo orale. Bisognerebbe infilargli qualcosa in bocca che non fosse cibo. Ma lei preferisce il cibo.Anche Cloud è una puttana stronza che si soffoca con il sesso e che non capisce niente. Ma la cosa non riguarda solo lei, purtroppo riguarda anche me. Burgos un ricco mercante che se ne va con la sua odiata donna e i suoi odiati bambini che se li mangerebbe. Quante volte l'ho sentito lamentarsi. Lui è forse la delusione più grande.

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  IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...

At the end

 Dopo aver vagato per anni nella mia mente e cercando nuove esperienze attraverso l'utilizzo di droghe che espandessero e dilatassero la mia coscienza, mi sono reso conto di quanto queste possono anche distorcela, rimandando una percezione alterata della realta'. Le paranoie, la rabbia presente in questi scritti, la falsa percezione della realta' derivavano tutte da quello. Alla fine sono solo un povero idiota, ma anche un grande scrittore. La rabbia sta svanendo e sta nascendo un forte bisogno, anzi non bisogno direi proprio voglia di amare: qualcuno, qualcosa, me stesso. Aveva ragione Monica che dovevo fare un lungo percorso. Chissa' se a me ogni tanto ci pensa ancora senza odiarmi o disprezzarmi. L'odio potrei anche accettarlo, perche' io stesso per primo l'ho riversato su di lei, ma il disprezzo non lo accetto. Non me lo merito. Io mi merito di essere ascoltato e letto e vissuto come un libro aperto. 

Il solito

 Il solito sabato mattina vuoto e angoscioso. Eleonora è già sveglia e io non la sopporto più nella sua ignorante saccenza. Le Cont che fa minacce, dal fondo della via. Come è misera la vita in questa città senza speranza. È solo brava a parlare, ma solo quello. Non sa fare niente. Nemmeno fare sesso. Monica è mille volte più bella e sensuale di lei. Più sinuosa nei movimenti. È solo una povera mentecatta dell'esistenza. E con lei,  Le Cont triste personaggio che sembra uscito dalle fogne di una metropoli indiana. Le metropoli indiane,tristi scenari dell'umanità più misera,che hanno più dignità di questi personaggi sangiulianesi. Quattro tossici del cazzo, solo pronti a derubati. A spogliarti di tutto. Anche della voglia di vivere. Ribattere colpo su colpo contro la merda che questa donna porta in casa. Questa è la mia battaglia. La gente pretende di fare cose e che non ci siano mai conseguenze. La gente pretende di potersi venire a fare i cazzi propri nella tua vita, nella tu...