Voi siete miei nemici, perchè violate la mia libertà. Tu sei miei nemica perchè distruggi le mie passioni. "Non ne hai più di soldi Andrea, ora non puoi più stupirmi"disse Erika "devi scoparmi come sai tu". Vicini di casa: voci & ancora voci. La tourneè in Messico, con Monica nel carrozzone, gli altri a bere whisky, mentre c'era chi ancora andava a passeggio: è finita la festa. Cosa vorresti? Fuggire, le tenebre mi avvolgono la notte. Non hai più diritto nè ad ambizioni, nè ad invidie, non te le puoi permettere dal basso della tua posizione. Il cieco me lo mandano quelli della produzione, qui in camerino, con lo specchio e le lampadine al neon. Il corpo viene prima della testa, lui disse: "per 50 dollari, ti compri il bar, io vado in città stanotte".
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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