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The party

Se non fosse che quella sera ero particolarmente ubriaco mi ricorderei più cose di quella festa. Fu una festa memorabile, con tanto di bagno vestiti in piscina di mezzanotte. Poi i vestiti ce li iniziammo a togliere. E non si capì più nulla. Comunque c'era anche la Rossa, che era tra tutte le ragazze presentì quella sera sicuramente la più bella. " Burgos per me puo' anche morire,è un bastardo che non si merita di esistere". Così lei disse, con anche lui presente alla festa. E ancora: " Hai fatto soffrire Andrea,ma come ti permetti ?" "E quell' altra,la tua ex che ti ha fatto rinchiudere in una comunità psichiatrica per poterti sbeffeggiare tutta la vita,ora che ha raggiunto il successo,il potere di una donna libera, ma non è quello a cui lei ambisce, ma il suo vero obbiettivo sono i soldi, di cui ama circondarsi". Parlava così la Rossa e aveva profondamente ragione,anche se faceva male ammetterlo. Ci avrei fatto sesso, così su due piedi, a bordo piscina,per le sue parole.Ero dunque ubriaco e fu la Rossa a parlare per me,per il mio stomaco e per il mio cuore. Evidentemente era innamorata di me, ma lo sapevamo tutti già da tempo.Anche noi lo sapevamo, infatti era la mia amante.Due seni enormi e bianco lattei,raggiungevo la pace dei sensi attraverso di lei. Mi attaccavo ai suoi capezzoli poi in genere iniziavo a montarmela,da dietro.E lei ansimava e gemeva come una cagnetta. Una cagnetta dal culo burroso & sodo,anch' esso bianco latte."Non ho avuto tempo di scegliere"mi disse poi in lacrime.Ogni tanto mi baciava con le sue labbra turgide e carnose.Ancora bagnati dopo il bagno in piscina,senza vestiti e con avvolti due asciugamani addosso. Ci tenevamo la mano. La rossa era la mia donna,era decisamente la donna che stavo cercando e per fortuna che l'avevo trovata,lei era il mio riscatto con la vita,lei era la speranza di un nuovo futuro. Tutto questo lei non lo sapeva, ma l'avrebbe scoperto negli anni a venire. Eravamo lì infreddoliti,lei mi accarezzava una guancia guardandomi fisso con gli occhi un po'strabuzzati e rossi per il cloro della piscina. Erano anche un po'allucinati quegli occhi,erano la follia di chi scopre un nuovo amore. Io non ero stato molto fortunato in amore fino a quel momento,mi ero legato per anni a una donna che curava solo i suoi interessi. Cresceva la sua fiducia nel mondo e in sé stessa, mentre io lentamente mi spegnevo, fino a quando divenni dipendente da lei e quando lei mi abbandonò fu necessario un ricovero. Erano passati alcuni mesi da quel triste evento e quella era la prima sera che io non sapevo cosa fare non sapevo propreio cosa fare,uscivo dopo molto tempo a quella festa,in quella villa meravigliosa. era una serata fresca una serata d'estate io e io stavo male stavo male per tutto quello che mi era successo però l'acqua della piscina mi rinfresco vedere la rossa con i seni nudi mi eccito molto e non poté fare a meno di nuotare verso di lei e baciarla. Erica assistente tutta la scena è gelosa e invidiosa tira un calcio a una sdraio e se ne andò via dopo qualche minuto la villa avvinghiata a un tipo un tipo qualunque un tipo che si stava facendo così tanto per dimostrarmi qualcosa tanto per dimostrarmi il suo potere tanto per dimostrarmi che lei aveva ancora un effetto su di me ma io l'ho perso si buttano di la rossa negli occhi della Rossa la guardavo guardavo il suo mento guarda voi sui capelli ramati la sua carnagione bianca che mi sussurrava qualcosa. dopo non molto tempo che eravamo in piscina a bordo piscina ad asciugarci ci guardammo un po' complici e c'erano delle camere da letto nella villa al piano superiore e decidiamo di andare su e fu lì che facciamo l'amore per la prima volta una cosa molto lenta molto graduale iniziamo col baciarci iniziamo col sentire le nostre mani in una dentro l'altra con le dita che si si intrecciavano iniziamo col puntare le nostre pupille l"una dentro l'altra. era un movimento molto lento quello del nostre mani che si sfiorano e sfiorava nei nostri corpi il suo è un corpo bellissimo marmoreo bianco dai capezzoli turgidi sopra un seno abbondante io non potevo fare a meno di ammirarla di guardarla di parlare con i suoi occhi di accarezzare i capelli e lei mi chiedeva di baciarla e io la baciavo sempre di più sempre più appassionatamente ci baciavamo lungo le scale che se arrivano al primo piano della villa mentre salivamo ho visto Erika avvinghiata con un altro tipo che gettava occhiate furiose verso di me, ma io ero rapito da dalla Rossa da lei non ci feci caso non feci caso nemmeno a quanto durò il sesso quella notte perché duro'un tempo infinito. si tuffano a capofitto nel primo letto che trovammo libero mentre nelle altre stanze in giro per la casa c'è un'altra coppia e altre persone che facevano sesso:  alcune erano coppie , altri si erano conosciuti quella sera . Ricordo poco di quella notte ricordo le lenzuola morbide, labbra candide e morbide anch'esse ricordo il suo sguardo perso nel vuoto della luna & le corde i miei occhi piantati nei suoi i miei occhi che indugiano ,la mia lingua che si avvicinava ai capezzoli e asul suo sesso liscio. La presi per mano e mi condusse verso la villa mentre passavamo vedere abbiamo visto Erika che attaccava al muro un tipo e e si baciava con lui gettandoci occhiate furtive e furibonde, andiamo fino al primo piano. iniziamo a spogliarci lentamente le spoglia me Io spoglio lei Poi continuiamo a baciarci le sue mani sono lungo il mio corpo fino al mio pene le mie mani sui suoi seni bottoni candidi rosa il sesso liscio e potevo facilmente affondarci la lingua dentro . Poi tutto quello che è successo fu tutto un sogno.Salimmo al primo piano e ci infilammo in un ampio stanzone, con i lenzuoli bianchi a coprire le poltrone e un divano su cui ci sedemmo, sempre baciandoci. Ci togliemmo di dosso gli asciugamani ed eravamo completamente nudi, giusto un bel perizoma le copriva il sesso,io lo scostai rd entrai senza fatica dentro di lei. Lei inarcò la schiena e aprii le gambe sussurrandomi piano: " Spingilo Andrea,spingilo fino in fondo,lo voglio sentire tutto"Non chiedevo altro, dentro il mio cuore. Non mi sono mai sentito così. E così feci.Iniziai a muovermi su e giù dentro di lei, con la sua schiena inarcata e le gambe piegate all'indietro verso di sé,le ginocchia all'altezza dei suoi seni che si muovevano cullati dal ritmo del mio  dentro di lei.Lei ansimava,e più la sentivo ansimare piu mi eccitavo.Lei sperava che non fosse breve. Dopo un bel po',un tempo che non so specificare lei venne, fu a quel punto che si inginocchiò verso il mio,e dopo averlo preso in bocca,venni anch'io sulle sue labbra e nella sua gola. Fu un atto parossistico, molto eccitante,eravamo uno gli occhi dell'altra. siamo alla scena successiva.Lei dorme accanto a me,o meglio sopra di me,avvolta solo nel lenzuolo che copriva il divano. Ha gli occhi chiusi e un espressione molto dolce mentre dorme. Io mi sono svegliato e non posso fare a meno di darle un bacio sulla fronte e poi decido di scendere l piano inferiore e di fumarmi una sigaretta. È quasi l' alba, il cielo inizia a farsi tiepidamente rosso a est. E' un mattino terso,i ricordi della serata confusa e alcoolica iniziano ad affievolirsi. Io vado a farmi una bella pisciata liberatoria dietro una siepe.Poi torno indietro verso l'androne della cascina, c'è un dondolo, con dei bicchieri mezzi pieni ai bordi dondolo. C'è un posacenere colmo di filtri di sigarette e canne. Decido di accendermi una sigaretta. La rossa dorme piano. Che immagine poetica,un tocco di sensualita sulle sue labbra. La ragazza rossa si sveglia avvolta in un lenzuolo bianco mi cerca con lo sguardo e mi trovo fuori a fumare una sigaretta Erika poco distante una sigaretta anch'essa." Andrea dove sei ?  Vieni qui "mi fa lei e io:" Arrivo amore",le dico da lontano. Con il lenzuolo si copre davanti,ma lascia vistosamente libere le curve delle sue tonde natiche. Ancheggia un po'ridendo e dimenando il bacino. Capisco a cosa allude. Vuole fare ancora una volta all'amore. Sorride rossa e maliziosa come se fosse sporca di marmellata di ciliegie. Ma ormai si stanno svegliando tutti, Erika è in agguato e allora decidiamo di rivestirci con calma dopo qualche effusione e poi di scendere a fare colazione in salone. Patetici burattini si ergevano alle pareti come simboli del nostro essere in mezzo a padelle di rame attaccare al muro. Così ero io prima, prima di incontrare la rossa. Quando stavo con Erika ero così, non mi sentivo un uomo completo e neanche lei mi faceva sentire spesso alla sua altezza. Aveva due anni in più di me, più esperienza sessuale di me, forse anche più energie di me." Fai in tempo a morire se mi parli ancora di Erika,dimmi di me. Quanto sono bella ? " Disse lei scioccamente, passandosi una mano nella chioma rossa. " Da uno a dieci?" Feci io. "Da uno a dieci, sì amore". Usò per la prima volta la parola amore e mi fece un certo effetto.

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