Dio esiste se lo cerchi,se te ne freghi non verrà mai a cercarti. Lo devi chiamare, con la preghiera, con un azione necessaria e contraria a uno stato di cose in cui ci sentiamo relegati. Pensavo a Eisenover,al suo successo poetico. C'è mancanza di solitudine nei suoi scritti, non dico di sofferenza: avrà i suoi problemi anche lui. Cosa cerco? Prima era l'avventura, la gloria ora è l' amore, la memoria. " Così va il mondo amico mio ,lui ti ha fottuto la donna. È così". Che cosa potevo rispondere a una frase del genere ? Era duramente vero,lo capivo dalla faccia di Erika quando mi ha raggiunto a Kathmandu,lo vedevo nei suoi occhi che aveva fatto l' amore con un altro. Vedevo tutto.E mi ha distrutto questa cosa,il mondo si è sbriciolato di fronte ai miei occhi. Perché lei era il mio mondo. A quel punto non avevo nient'altro che Dio, trascurato per troppo tempo. Il tempo della carne di Erika e della sua pelle di peccatrice insieme a me, nelle notti folli dell'amore.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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