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Friends

 Lo lasciamo senza soldi. Tanto di soldi non ne ha. Scrocca soltanto. Se ne approfitta. Ti ruba persino le donne e lo fa così in amicizia. Io sono l'espressione del fallimento della mia famiglia: non voglio odiarli per questo,ma ci vuole una grande classe per rinunciare così alla propria vita. E rassegnazione. Eppure io lo faccio come un idiota per combattere battaglie quotidiane di sopravvivenza. Basta strategie, basta giochetti: è ora di vivere davvero e riprendersi i propri meriti. Tu Erika, che finirai diritta all'inferno, lo sai che ti ho lasciato credere di essere indispensabile. In realtà nessuno da solo c'è la fa. A me basta un vero amico,tipo Konstant,altro che quell'idiota di Burgos con le sue infinite menate, paranoie e sermoni. Un calcio al passato e un vaffanculo al mondo. Per poi riabbracciarlo. Comunque il giorno dopo va meglio. Carlos è accolto da Konstant: si mangia,si beve,si fuma. Konstant spiega due o tre cose a Carlos e tutto scorre liscio come l'olio. Vedi Burgos,le differenze tra me e te si vedono. Dove sei quando io sto male? Lo sapevi che sarebbe andata così,  che saresti diventato un personaggio letterario del ricordo. Una memoria,un sottotraccia mentale. Io ti voglio bene,ma sei ossessivo con me, nella mia testa ormai c'è solo Britney Spears. Ci hai creduto? Bravo. Sei come il patrigno di Britney Spears. Dici di gestire la mia mente, e quindi i miei soldi e in realtà ti appropri di cose non tue. Ho sonno. Sogno ancora Britney Spears. Una ballerina bionda. Hai ragione sono stato troppo sul personale. D" ora in poi non parlerò di altro.

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Il rumore del vuoto

  IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...

At the end

 Dopo aver vagato per anni nella mia mente e cercando nuove esperienze attraverso l'utilizzo di droghe che espandessero e dilatassero la mia coscienza, mi sono reso conto di quanto queste possono anche distorcela, rimandando una percezione alterata della realta'. Le paranoie, la rabbia presente in questi scritti, la falsa percezione della realta' derivavano tutte da quello. Alla fine sono solo un povero idiota, ma anche un grande scrittore. La rabbia sta svanendo e sta nascendo un forte bisogno, anzi non bisogno direi proprio voglia di amare: qualcuno, qualcosa, me stesso. Aveva ragione Monica che dovevo fare un lungo percorso. Chissa' se a me ogni tanto ci pensa ancora senza odiarmi o disprezzarmi. L'odio potrei anche accettarlo, perche' io stesso per primo l'ho riversato su di lei, ma il disprezzo non lo accetto. Non me lo merito. Io mi merito di essere ascoltato e letto e vissuto come un libro aperto. 

Il solito

 Il solito sabato mattina vuoto e angoscioso. Eleonora è già sveglia e io non la sopporto più nella sua ignorante saccenza. Le Cont che fa minacce, dal fondo della via. Come è misera la vita in questa città senza speranza. È solo brava a parlare, ma solo quello. Non sa fare niente. Nemmeno fare sesso. Monica è mille volte più bella e sensuale di lei. Più sinuosa nei movimenti. È solo una povera mentecatta dell'esistenza. E con lei,  Le Cont triste personaggio che sembra uscito dalle fogne di una metropoli indiana. Le metropoli indiane,tristi scenari dell'umanità più misera,che hanno più dignità di questi personaggi sangiulianesi. Quattro tossici del cazzo, solo pronti a derubati. A spogliarti di tutto. Anche della voglia di vivere. Ribattere colpo su colpo contro la merda che questa donna porta in casa. Questa è la mia battaglia. La gente pretende di fare cose e che non ci siano mai conseguenze. La gente pretende di potersi venire a fare i cazzi propri nella tua vita, nella tu...