È l' alba qui a Rimini. Non è ancora completamente chiaro, ancora le luci delle strade sono accese e il cielo indugia sonnecchiando. La notte ritira le sue vesti lentamente. Decido di dormire anche io, con l'aiuto di qualche goccia di EN. Mi sveglia Roberto,il mio compagno di stanza che è ora di colazione. Tutto mi sembra chiaro, tutto mi sembra limpido nella mia testa. C'è il sole, la giornata promette grandi cose, le medicine non sembrano neanche poi così indispensabili. Mi sembra dai tempi di Kathmandu, Nepal, che non facevo colazioni così rilassate e piene di quiete. E invece eccoci qui,vent'anni dopo su una spiaggia non troppo affollata di Rimini. La Rimini di De André non c' entra nulla con questa città che ho appena conosciuto,sonnacchiosa e pigra di giorno e viva di notte, ma non ancora così viva come si narra. File interminabili di ombrelloni,una spiaggia larga e ampia e un mare placido che si adagia una volta di più sulla battigia. Comunque le serate poi arrivano,complice anche Andrea che aveva una fidanzata riminese e quindi era lì e ci consiglia un paio di locali sulla spiaggia distanti 5 -10 minuti camminando . Ci arriviamo,ci guardiamo intorno ed è pieno di gente. Di ragazze in costume,anche di sera,ubriache e noi con loro.
IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...
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