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30 settembre

 È fine mese, l'Estate è già finita da un paio di settimane. Questa mattina è fresca come le altre e visto che non mi viene in mente niente di originale da scrivere andrò al CAD a perdere un po'di tempo. Già perché l'unica cosa che puoi fare al CAD è perdere tempo. Se sei fortunato riesci a fare quattro chiacchiere con Anna,la nuova assunta tecnica della riabilitazione psichiatrica o con Maria,quella che sta per andare in pensione il prossimo anno. Mai come al CAD ( soltanto forse nella comunità di Melegnano, ho avuto la sensazione che il tempo trascorresse inutilmente. Parole che vanno a vuoto nel tempo. Gente( pazienti) che dormono accovacciati sui divani. Operatori che chiacchierano tra di loro,mentre noi sui divani assistiamo alle loro conversazioni. Ogni mattina ha le sue difficoltà nel risveglio. Ci sono dei giorni che la casa mi sembra troppo piccola per contenere i miei mille pensieri mattutini . A volte mi sveglio già arrabbiato col mondo,a volte conciliante e docile. Dipende da quello che è successo il giorno prima,o la sera prima o dal periodo in generale. Sembra affacciarsi un periodo strano,diverso,senza l'onnipresente Carlos e il suo giro di droghe. Ha esagerato e ora è in Psichiatria che non riesce nemmeno a parlare normalmente,ma parla a scatti,fa qualche risatina isterica ogni tanto e insomma sembra che abbia toccato il fondo,anche se nel suo caso un fondo non è sempre possibile trovarlo, perché ti stupisci ogni volta di quanto possa scivolare in basso nella vita. Ma c'è da dire che Carlos rispetto a altri personaggi che hanno affollato la mia vita passata è un buono,ha una discreta dose di sofferenza alle spalle che lo rende più umano, anche se questo non significa più comprensivo delle sofferenze altrui. A volte penso che solo a me la sofferenza mi ha cambiato,non necessariamente in meglio. Carlos dice che sono più cinico,troppo cinico e forse ha ragione,me ne sono successe troppe nella vita. Troppi anni alla deriva con personaggi fumosi e inconcludentemente fine a sé stessi. Parlo di Carlos che almeno ci prova,senza riuscirci a stare sulla dritta via,ma parlo soprattutto di numerosi personaggi di San Giuliano, residuati della psichiatria che fanno uso di droghe e alcool e per questo motivo spesso vanno fuori di testa. Abbiamo Carlos,Joe ,il Cieco e non ultimo tra gli ultimi Fawara che ha anche vissuto a casa mia per nove mesi durante il lockdown causato dal COVID. Parliamo del 2019.

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Il rumore del vuoto

  IL RUMORE DEL VUOTO L'appartamento era ancora pieno di lei. L'odore del suo balsamo aleggiava nei cuscini, la tazza con il segno del suo rossetto stava ancora sul tavolo. Eppure, lei non c'era più. Se ne era andata quella mattina, chiudendo piano la porta, senza sbatterla. Non c'erano state urla, nè pianti disperati. Solo un silenzio che aveva scavato dentro più di mille parole. Lui era rimasto lì in piedi, senza sapere cosa fare. Aveva pensato di chiamarla, ma sapeva che sarebbe stato inutile. Lei aveva deciso. E quando qualcuno decide di andarsene non c'era più niente da fare. Si era seduto sul divano, fissando un punto indefinito del muro. Il ticchettio dell'orologio sembrava scandire il tempo di una vita che da quel momento sarebbe stata diversa, ma uguale a tutte le altre.Il copione si ripeteva. L'inizio, l'entusiasmo, le promesse, le prime crepe, il dolore. E ora questo:il vuoto. Aveva amato?Si, eppure questo non bastava, non bastava mai. Il ciel...

At the end

 Dopo aver vagato per anni nella mia mente e cercando nuove esperienze attraverso l'utilizzo di droghe che espandessero e dilatassero la mia coscienza, mi sono reso conto di quanto queste possono anche distorcela, rimandando una percezione alterata della realta'. Le paranoie, la rabbia presente in questi scritti, la falsa percezione della realta' derivavano tutte da quello. Alla fine sono solo un povero idiota, ma anche un grande scrittore. La rabbia sta svanendo e sta nascendo un forte bisogno, anzi non bisogno direi proprio voglia di amare: qualcuno, qualcosa, me stesso. Aveva ragione Monica che dovevo fare un lungo percorso. Chissa' se a me ogni tanto ci pensa ancora senza odiarmi o disprezzarmi. L'odio potrei anche accettarlo, perche' io stesso per primo l'ho riversato su di lei, ma il disprezzo non lo accetto. Non me lo merito. Io mi merito di essere ascoltato e letto e vissuto come un libro aperto. 

Il solito

 Il solito sabato mattina vuoto e angoscioso. Eleonora è già sveglia e io non la sopporto più nella sua ignorante saccenza. Le Cont che fa minacce, dal fondo della via. Come è misera la vita in questa città senza speranza. È solo brava a parlare, ma solo quello. Non sa fare niente. Nemmeno fare sesso. Monica è mille volte più bella e sensuale di lei. Più sinuosa nei movimenti. È solo una povera mentecatta dell'esistenza. E con lei,  Le Cont triste personaggio che sembra uscito dalle fogne di una metropoli indiana. Le metropoli indiane,tristi scenari dell'umanità più misera,che hanno più dignità di questi personaggi sangiulianesi. Quattro tossici del cazzo, solo pronti a derubati. A spogliarti di tutto. Anche della voglia di vivere. Ribattere colpo su colpo contro la merda che questa donna porta in casa. Questa è la mia battaglia. La gente pretende di fare cose e che non ci siano mai conseguenze. La gente pretende di potersi venire a fare i cazzi propri nella tua vita, nella tu...